Contro il traffico di New York, Apple sceglie Martin Scorsese per iPhone

Dopo Samuel L. Jackson, John Malkovich e Zooey Deschanel, Apple decide di rivolgersi al filmmaker Martin Scorsese per il nuovo spot a New York. Questa volta, per dimostrare alcune caratteristiche e capacità di Siri, l’azienda di Cupertino ha deciso di inscenare lo spot sulla East Coast.

Nella sequenza di appena 32 secondi, Scorsese viene visto a bordo di un taxi sulle strade di New York mentre fa appello alla voce elettronica di Apple per portare a termine alcuni compiti, così da mostrare al pubblico le potenzialità dell’assistente vocale presente sull’iPhone 4S. Tratto distintivo di questo spot è il modo in cui Scorsese al telefono con Siri, le rivolge domande in rapida successione, chiedendo informazioni sugli appuntamenti, sul traffico e sul dove trovare i propri amici.

E’ il quarto spot di Apple che ha per  protagonista una celebrità del mondo del cinema. Pubblicato anche su YouTube.

http://www.apple.com/iphone/videos/#tv-ads-busyday
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/25/apple-in-aggiornamento-al-debutto-mountain-lion/

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WordAds on Cooked News, an italian WordPress web site working progress

Bene. Nell’epoca in cui Samsung scalza Nokia e perfino Apple sulla vendita degli smartphone, WordPress da un colpetto di anca al gigante del search engine californiano Google e oltre a fornire spazio gratuito in Rete per scrivere e pubblicare, fa anche un tentativo con l’Ads.

Da qualche mese, cercando di mantenere alta la qualità dei contenuti, sta invitando admin, editor, author e publisher in generale a valutare la possibilità di inserire dei propri annunci pubblicitari sulla base dei contenuti pubblicati. I criteri di selezione da parte della Federate Media, una delle più importanti aziende di adv online sono facilmente deducibili: il nostro sito internet su WordPress.com deve avere un map domain (18 dollari che secondo conventitore Yahoo corrispondono ‘a circa 13 dei nostri euro per un anno di dominio, a cui vanno aggiunti 8 dollari per un totale di 26 e quindi quasi 20 euro, da quando decidiamo di mettere un block e chiudere al pubblico l’accesso ai nostri dati personali). Bisogna anche valutare il numero di utenti, visits e Unique, che il nostro blog ha fatto in un dato periodo di tempo, la qualità dei contenuti e il linguaggio utilizzato per scrivere e pubblicare. Sulla base di tutti questi criteri, Automattic e FM selezioneranno il nostro sito e ci diranno se possiamo iniziare a fare un po’ di business con quello che pubblichiamo.

A questo punto, informiamoci. Conviene, funziona come Google Adsense che promette percentuali minime di guadagno con entrare in centesimi sul medio lungo periodo? Ma poi WordPress chiede un pagamento pari a 99 dollari a chi non vuole che il proprio sito Internet venga inficiato da pubblicità. Conviene dunque pensare di poter guadagnare con il proprio blog?

Dopo aver rimuginato, masticato, pensato, essercene letteralmente andati e poi tornati a rimuginare ancora sulla convenienza della scelta, eccoci a fronteggiare il lato tecnico della faccenda. Come si impara dai colleghi veterani nelle redazioni di giornali che ancora stampano a inchiostro e corrono la sera per non sforare gli orari di chiusura, siamo andati subito alla fonte.

Sito di Federate Media e mail di domanda. Aspettiamo ancora una risposta, ma non ci lamentiamo, arriverà. Nel frattempo  abbiamo continuato a cercare e fra i  numerosi articoli che negli ultimi mesi dello scorso anno hanno dato notizia dell’apertura ad WordAds. Qualcuno ha ben pensato di sottolineare che la lingua italiana non è contemplata fra i requisiti di scelta. Ma era appena il primo dicembre 2011. Quindi ci siamo rivolti – e non rivoltati – direttamente al gruppo di sviluppatori di WordPress che nel form di dialogo sono stati chiarissimi: ‘Non usate questa sezione per richieste di Help, piuttosto diteci voi qualcosa’.

E allora, anche qui abbiamo qualcosa. Vediamo. Cercando di rendere il nostro sito più appetibile per i severi selezionatori della Rete di Federate Media, abbiamo pensato che qualcosa come 600 BlogHits in circa una decina di giorni, contando feste nazionali e ore di lavoro non proprio da contratto nazionale di lavoro (CCNL), possono bastare, ma è sempre bene fare meglio e di più.

Seguendo il suggerimento di WordPress, siamo andati su Users e tentato di accreditarci nuovi followers. Sono necessari il nome e l’indirizzo mail della persona o delle persone da invitare. Ed ecco un ulteriore quesito.

Ma perché mai WordPress – free platform blogging non ha ancora pensato a un buttom, un pulsante che importi i contatti dagli altri network, proprio come ha già fatto Yahoo? Un semplicissimo click e tutti gli indirizzi Gmail, Facebook, Msn, vengono caricati in rubrica.

Slide – ovvero la svolta

Basterà forse istruirsi un po’ di più e imparare a dialogare in Html per bypassare ogni imprevisto su Worpress.com e approdare al sistema .Org dove è possibile inserire la pubblicità e ogni altro plug in e widjetWordAds – Is it Time to Make Money from WordPress.com Blogs?

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