Un wikipediano in residenza al Mart

#MART #ROVERETO #cookednews

Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto istituisce una residenza aperta non solo ad artisti, ma anche ai professionisti emergenti che applicano vecchie e nuove tecnologie alla cultura. Periodi di sei mesi, retribuiti, per sperimentare, mettersi alla prova, proporre nuove soluzioni a vecchi problemi e coinvolgere visitatori e residenti in modo attivo nella programmazione delle diverse attività che si svolgono al Museo.

La prima residenza, prevista tra maggio e ottobre 2014, è per un wikipediano. Le successive saranno comunicate nei prossimi mesi. Aderendo al Progetto GLAM di Wikipedia, il Mart ospiterà un wikipediano, selezionato direttamente da Wikimedia Italia, la corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, Inc.

Al Mart il wikipediano lavorerà fianco a fianco con i curatori, gli archivisti, i bibliotecari e i comunicatori di un museo d’arte. Il suo lavoro consisterà nel portare su Wikipedia i contenuti di qualità sviluppati dal Museo, per rendere liberamente accessibili a un pubblico molto vasto un patrimonio di dati su argomenti come le avanguardie futuriste, le ricerche verbovisuali, la poesia sonora o gli archivi di architettura; sugli artisti trentini dell’ADAC; su autori italiani e internazionali di cui il Museo conserva opere d’arte, materiale archivistico e librario. La residenza sarà anche l’occasione per immettere in rete, eventualmente modificandone lo status giuridico in base alle esigenze del Museo, materiale iconografico e documentario di interesse per le comunità di studiosi e per il grande pubblico.
Infine, la residenza darà l’occasione al wikipediano di acquisire nuove conoscenze professionali e di confrontarsi con gli standard e le pratiche museali.

Come candidarsi
Per candidarsi basta inviare entro domenica 13 aprile 2014 il proprio curriculum vitæ in formato PDF e una lettera di accompagnamento all’indirizzo wir@wikimedia.it indicando nell’oggetto ‘Candidatura WIKIPEDIANO IN RESIDENZA – MART’.

La call è aperta a candidati di ogni nazionalità, età e genere.

Il testo completo della call è disponibile al link:
http://bit.ly/wikipedianoalmart
also available in English at:
http://bit.ly/wikipedianatmart

#Mart  #Rovereto #cookednews #wikimedia #Wiki #rovereto

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#WorldWaterDay: 22 marzo, Giornata Mondiale dell’Acqua

#WorldWaterDay #cookednews

Giornata Mondiale dell’Acqua – Risorse idriche e servizi igienici sicuri: salute e sviluppo passano da qui

La Giornata Mondiale dell’Acqua che si celebra il 22 marzo è l’occasione per ricordare come l’accesso a servizi igienici adeguati e fonti di acqua pulita sia una chiave di volta per garantire salute e sviluppo a tutte le comunità più svantaggiate, e per ribadire l’impegno di Amref in Africa Subsahariana, al fianco di queste comunità.

La Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebrerà nel mondo il 22 marzo, quest’anno è dedicata al legame tra l’acqua e l’energia, due risorse spesso negate alle popolazioni più povere della terra. Quasi 800 milioni di persone non hanno accesso a fonti idriche sicure e 2.5 milliardi di individui, 1 su 3 nel mondo, non hanno servizi igienici adeguati, così come 1,3 miliardi di abitanti della Terra vivono senza elettricità.
AMREF, che negli ultimi 13 anni ha garantito accesso ad acqua pulita e sicura a più di 1 milione e mezzo di persone in Kenya, Uganda e Tanzania, ricorda che accesso all’acqua vuol dire meno malattie; più diritti per le donne, i bambini e le comunità svantaggiate; sviluppo economico e sociale.

La mancanza d’igiene e l’acqua impura rappresentano la seconda causa di morte tra i bambini nel mondo e la sola diarrea ne uccide 1,8 milioni. Forte il divario tra Africa e Europa: nel continente africano un bambino ha una probabilità 520 volte maggiore di morire di diarrea rispetto ad un bambino in Europa. Ma anche altre malattie, da noi facilmente curabili, diventano letali per il mancato accesso all’acqua: malattie come colera, tifo, infezioni delle vie respiratorie.

Il problema ha pesanti risvolti anche sociali. Ogni giorno le donne e le ragazzine impiegano anche fino a 10 ore nella ricerca e trasporto dell’acqua. Ciò comporta che le madri non riescono a prendersi cura dei figli, l’igiene domestica scarseggia, le bambine e le ragazze non possono frequentare la scuola. A livello economico si stima che 40 miliardi di ore di lavoro all’anno, in Africa, vanno sprecate per andare ad attingere acqua da fonti spesso contaminate. L’Africa subsahariana, per la mancanza di accesso ad acqua pulita, perde ogni anno il 5% del proprio Pil: 28,4 miliardi di dollari.

Il lavoro di Amref da sempre è quello di agire sulle strutture, con interventi su pozzi, acquedotti, cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, ma anche di rendere le comunità pienamente padrone e consapevoli dei progetti: dalla formazione degli artigiani locali per la manutenzione dei pozzi alla trasmissione delle regole di igiene all’interno delle comunità stesse. Attraverso il programma WASH (Water, Sanitation and Hygiene), Amref realizza, insieme alle comunità beneficiarie, sia le infrastrutture necessarie, sia la formazione continua delle comunità stesse sulle norme di educazione igienico-sanitaria e sulla prevenzione delle infezioni causate dall’insalubrità dell’acqua, sulla manutenzione delle opere realizzate, sulla creazione di attività collaterali come orti e vivai comunitari e laghetti artificiali per l’allevamento e la pesca.

Kenya 2013: i nostri traguardi
Nei distretti di Kajiado, Kitui, Makueni, Malindi e Magarini, abbiamo: garantito l’accesso all’acqua pulita e a fonti idriche sicure a oltre 67.850 persone; realizzato 212 pozzi di superficie per 24.100 persone e 22 pozzi giganti per 3.600 persone; 2 dighe di cui beneficiano 6.400 persone, 10 chilometri di acquedotto di cui beneficiano circa 13.000 persone. Con le comunità locali sono stati formati 183 nuovi comitati di gestione dell’acqua, 25 artigiani per la manutenzione. Nelle scuole costruite 20 nuove aule, 48 latrine, 15 cisterne per la raccolta di acqua piovana.

Per saperne di più sul progetto in Kenya Sostieni i progetti idrici di AMREF Costruisci un pozzo con AMREF


#WorldWaterDay  #water  #cookednews

DJ Premier and Pete Rock Australian Tour 2014

#djpremier #cookednews

Staff Writer
(12 March, 2014)

Make no mistake, DJ Premier and Pete Rock are two of the best hip hop producers in the history of the game. Together they have been behind some of the biggest and most iconic hip hop tracks that we’ve ever heard and now they are coming to Australia for a special show called Collusion that ought to see us get the best of both of them in one huge show.

For those in the know, Premier will always be remembered most for his work alongside the late, great Guru in Gang Starr from 1985 through to 2005, though on top of that, his discography includes tracks for everyone from Heavy D & The Boyz to Neneh Cherry, Nas to The Notorious B.I.G., Bone KRS-One to Jay-Z and so many more.

Pete Rock has dropped a bunch of his own records over the years as well as records in collaboration with a number of artists – most notably CL Smooth. On top of that he has been responsible for the production on tracks for Ghostface Killah, Talib Kewli, Run DMC, Common, Busta Rhymes and heaps more.

The performance will feature both Premo and Pete in collaboration and against each other as a duo and we have no doubt that either producer is going to complement the other pretty perfectly. We’re not sure there has ever been such a showcase of hip hop production on an Australian stage before and we can’t be certain there’’ll be anything as epic as this in Australia ever again.

A must see for hip hop heads. Dates are below.

DJ Premier X Pete Rock Collaborative Tour 2014

Thursday, 1st May 
Capitol, Perth
Tix: Oztix

Friday, 2nd May 
170 Russell, Melbourne
Tix: Corner Presents

Saturday, 3rd May
The Hi-Fi, Sydney
Tix: Oztix | The Hi-Fi

Thursday, 8th May
HQ, Adelaide
Tix: Oztix

Friday, 9th May 
The Arena, Brisbane
Tix: Oztix

#cookednews #DJ PREMIER #PETE ROCK #DJPREMIER

ONYX releasing new album in 2014 #WAKEDAFUCUP

#WAKEDAFUCUP #cookednews

Exclusive: Onyx explain their global view of Hip Hop, working with Snowgoons and beating Dr. Dre’s ‘The Chronic’ at the 1993 ‘Soul Train Awards.’ (‘Wakedafucup’ will be the group’s eighth album)

#WAKEDAFUCUP available on iTunes worldwide March.18.2014

Talk of the late Christopher Wallace is the jumping off point for a list of what Fredro refers to as fallen soldiers. Relationships with the likes of Jam Master Jay, Tupac Shakur and group members X-1 and Big DS pepper the conversation. If Nas’ infamous line about sleep being the cousin of death is any indication, that at least partially explains why Fredro and Sticky have been so charged for the last 20-plus years. In an industry that often caters to and rewards being mentally comatose, sometimes a well-executed scream is the best option…even at 7:00 a.m.

With aggressive tracks such as the iconic ‘Slam‘ or their latest track, ‘Wakedafucup,’ it’s easy to fall into the trap of assuming Onyx simply reserves their high energy level for the recording booth. That would be an incorrect assumption. When Fredro Starr and Sticky Fingaz call from Samara, Russia at 7:00 a.m. Pacific Time—due to the 12-hour time difference between Los Angeles and Samara—the pair are just as amped up as they sound on wax.

Sticky Fingaz yells, “Wake the fuck up!” at least twice. Maybe it’s in jest, given the early interview time, or maybe he’s dead serious in regards to how Onyx feel about Hip Hop. Either way, he and Fredro feed off of one another’s energy. This is especially true when discussing their upcoming Wakedafucupalbum, which was produced entirely by the Snowgoons.

‘I think this Wakedafucup album with these niggas from Germany is gonna set the fuse off for the New York sound again,’ Fredro explains. ‘You got other niggas coming out representing that New York sound, and this is gonna be the start of it. That’s why we’re dropping it on March 9, which is the anniversary of Biggie’s death…

https://soundcloud.com/onyxhq/wakedafucup-featuring-dope-d-o 

#WAKEDAFUCUP #cookednews #hiphopcookednews

De La Soul talks free downloads, new music at Sxsw

Damon Albarn, right, is joined by #DeLaSoul’s Vincent Mason while performing during the SXSW Music Festival Friday March 14, 2014, in Austin, Texas. (Photo by Jack Plunkett/Invision/AP) #cookednews

AUSTIN, Texas (AP) — Get ready for a lot of new De La Soul music.

Dave Jolicouer, a member of the classic hip-hop group, says a new mixtape will be issued in the next week or so and the trio is working on two full albums they hope to release later this year.

A little more than a month ago, De La Soul gave away its entire catalog for free on Valentine’s Day, and the result showed the trio there’s plenty of love still out there 25 years after issuing the landmark release ‘3 Feet High and Rising.’

‘It motivated us even more,’ Jolicoeur said before a surprise South By Southwest appearance with Damon Albarn on Friday night. ‘We’re already in the process of recording two albums, but actually it made us feel like we really, really need to get this done. People are still fans, still really love the music and let’s do it for them.’

The response to the group offering seven full-album downloads online went beyond modest expectations — demand was so heavy that it temporarily overwhelmed the servers and the hip-hop group had to ask fans to be patient.

The numbers were ‘insane, I’m afraid to say it,’ Jolicouer said. ‘I’m not really allowed to, but I’ll say I was expecting it to be somewhere between 15,000 and 25,000 people. Man, you can multiply that by whatever number you can throw in the air, so it was ridiculous.’

He said the move was not a marketing campaign, but a gift to fans, who only had to provide an email address. The group’s music is difficult to find for a number of reasons, including tangled sample and ownership issues and now-shuttered labels.

‘I thought it was really cool,’ Jolicoeur said. ‘We had an opportunity to speak to our attorneys, and, you know, in hindsight it was maybe not the smartest thing to do. But in the midst of it, a lot of people think, ‘Great campaign, great promotion, great publicity stunt,’ but it really wasn’t. …

‘It was just, ‘What can we do for Valentine’s Day? Yo, we can give away our catalog. Yeah, why not?’

Of the new two albums the group is working on, he said one will be sample-based and one will be recorded with a live band, Los Angeles’ Rhythm Roots Allstars. The mixtape will include some new songs as well as some reworked material.

‘But in a De La fashion, it’s just not a mixtape with 11 songs,’ Jolicoeur said. ‘There are skits and things. It’s cool. That’s coming out in about a week, and hopefully God willing more De La music.

‘That’s all we do. There won’t be any movies. There won’t be any fashion lines, nothing like that. Just music.’

#3FeetHighandRising #CookedNews #hiphop #legend #hiphop#CookedNews

GAZA. Passaporti, l’Italia non è ancora pronta

boycott israel #cookednews #stayhuman

A 5 mesi dalla direttiva UE che impone la raccolta delle impronte digitali per i visti di ingresso in Europa, nella Striscia il sistema non è partito. I gazawi restano bloccati, a Ramallah i costi lievitano

di Chiara Cruciati – Il Manifesto

Gaza City, 14 marzo 2014, Nena News – Come se non bastassero assedio israeliano e restrizioni del governo egiziano, ora a bloccare Gaza ci si mettono pure i ritardi dell’Unione Europea. Lo segnalano alcuni gazawi, da mesi in attesa di risposte da parte del consolato italiano, ancora non adeguatosi alla nuova normativa europea del 14 novembre scorso.

La normativa prevede la creazione del sistema Visa Protection System per l’acquisizione dei dati biometrici di extracomunitari che chiedono un visto di ingresso nella Ue. Fotografia e impronte digitali. La procedura permetterà di verificare l’autenticità dei documenti presentati per entrare in Italia e in Europa.

Cosa succede nei Territori Occupati? Il nuovo sistema obbliga il richiedente a presentarsi personalmente negli uffici dei consolati per essere fotografato e lasciare le impronte digitali. Facile, se non si è residente a Gaza o in Cisgiordania. Tutti i consolati europei hanno sede a Gerusalemme, inaccessibile se non dietro il difficile ottenimento del permesso di ingresso da parte delle autorità israeliane. La soluzione trovata è semplice: se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.

A Gaza ogni consolato ha previsto l’apertura di un ufficio dove sono state portate le attrezzature necessarie. A cinque mesi dall’emissione della normativa Ue, però, l’Italia non è ancora riuscita a far partire il nuovo sistema nella Striscia. «I consolati europei si sono adeguati – ci spiega Majed Abusalama, attivista del gruppo Intifada Youth Coalition – Quello italiano no e per ora non collabora con gli altri per utilizzare le loro attrezzature. Da novembre sono decine i gazawi impossibilitati a richiedere il visto per l’Italia, per turismo o perché invitati a eventi e conferenze. Hanno in mano i documenti necessari ma non possono fare domanda. E alcuni inviti sono scaduti».

I consolati europei sono a conoscenza della normativa da novembre, «ora siamo a marzo e non hanno ovviato al problema. Dal consolato ci rispondono che la situazione si dovrebbe risolvere entro un mese. Non vogliamo che l’Italia sia parte dell’occupazione ».

«A giorni il problema dovrebbe essere risolto – risponde la vice console italiana a Gerusalemme, Elena Clemente – Dal 14 novembre non si opera più via posta, per cui abbiamo cercato soluzioni alternative per chi non può entrare a Gerusalemme, ma i fondi a disposizione non sono molti. Abbiamo aperto un ufficio a Ramallah con la Vfs Globe, con cui apriremo l’ufficio di Gaza che ha iniziato a lavorare sperimentalmente. Il problema è logistico, di elettricità per far funzionare le apparecchiature venute dall’Italia. Gaza è un’incognita».

Un problema non solo italiano, spiega la Clemente, che si tenta di superare nei casi di emergenza: «Se si tratta di visti di massima urgenza, entriamo a Gaza con un macchinario speciale».

Due muri più in là, a Ramallah, a gestire le richieste di visto è la Vfs Globe. Raccolgono dati biometrici e documenti e consegnano tutto a Gerusalemme. Il costo sfiora i 100 euro, un terzo dello stipendio medio di un palestinese della Cisgiordania. E c’è chi parla di normalizzazione del conflitto: invece di fare pressioni su Israele perché permetta l’ingresso a Gerusalemme, l’Europa bypassa l’occupazione spostandosi a Ramallah, nei fatti trattata come capitale palestinese nonostante il diritto internazionale.

«Una scelta obbligata – spiega la vice console – Il costo è alto, ma l’alternativa è farli andare ad Amman o al Cairo. Permessi per entrare a Gerusalemme? Non dipende da noi, ma dalle autorità israeliane, sono pochissimi i palestinesi che riescono ad ottenerli».

E a Gaza si continua ad aspettare.

#stayhuman #cookednews #BOYCOTTISRAEL #BDS #BreakGazaSeige #SAVEGAZA

#www #WaveOfAction Worldwide Wave Launch Gatherings – The People REVOLT

#WaveOfAction 4-4-14 ~ 7-4-14 #Cookednews

Now that you’ve seen The People REVOLT in Tunisia, Turkey, Spain, Egypt, Brazil and the Ukraine, tell me what will happen on the streets

On April 4th, we will launch the first phase of the Worldwide Wave of Action by gathering at Zuccotti Park and former occupation sites throughout the world to honor the legacy of Dr. Martin Luther King, Jr.  At 6:05pm CT, the time of his assassination, we will host vigil ceremonies and resurrect his spirit of nonviolent direct action.

People with opinions across the political spectrum are invited to unite and find common ground against corruption. We will overcome divide and conquer propaganda by forming communities of support and compassion. Together we will fight for freedom and begin engaging in a relentless campaign of nonviolent civil disobedience. People will pledge to take part in whatever tactics they are interested in throughout a sustained three-month cycle.  Here’s a basic list of tactics…

> Mass gatherings, demonstrations;
> Marches, parades;
> Flash mobs, swarms;
> Shutdown harmful corporate and governmental operations;
> Worker Strikes;
> Hunger strikes;
> Sit-ins;
> Strategic defaults, debt strikes;
> Foreclosure prevention;
> Boycotting corrupt corporations;
> Move your money out of the big banks and the stock market;
> Use alternative currencies and economic systems;
> Cancel your cable television and support independent media;
> Use independent online tools that don’t sell your info / protect privacy;
> Online civil disobedience, Anonymous operations;
> Leak information on corruption;
> Use alternative energy;
> Build urban and hydroponic farms, or get your food from them;
> Support local businesses;
> Join local community organizations;
> Take part in food banks and help develop community support systems;
> Start or join intentional and autonomous communities;
> Experiment with new governing systems, Liquid Democracy;
> Host teach-ins;
> Organize socially conscious events;
> Make conscious media;
> Guerrilla postering, messages on money;
> Help inspiring groups and organizations spread their message;
> Random acts of kindness and compassion;
> Mass meditations, prayer sessions and spiritual actions.

You know what you can do to play a part. Do whatever you feel inspired to do. Amplify what you are already doing. Think about what you are willing to do to be the change we urgently need to see in the world, and then do it.

We look forward to seeing you in action!

Organize a Worldwide Wave launch gathering in your hometown and post the details here

#WaveOfAction #WakeUp #cookednews #www #WaveOfAction #privacy

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International day against Police Brutality

15mars #cookednews

Day Against Police Brutality March 15, 2014 in the World

From Fullerton to Durham, the police continue their oppression and walk away with impunity. We must shatter the illusion of complacency. They protect a system of that destroys our earth and the animals that walk it, they are the wall between the people and justice. On the 15th of March, join us in the streets, show Portland we aren’t ready to aquiesce. Meet at Colonel Summers park(20th and Belmont), We meet a 8pm and march at 9. Bring banners, fireworks, friends, and whatever you think is appropriate. We will respect each other, in whatever tactics folks choose to engage in. We encourage people to help with postering, telling friends, banner drops, making leaflets, just articulating your hatred for the cops. Let’s bring some more people out this time!!FTP!

International Day Against Police Brutality is observed on March 15, 2014. It first began in 1997 as an initiative of the Montreal based Collective Opposed to Police Brutality and the Black Flag group in Switzerland. Acceptance of March 15 as a focal day of solidarity against police brutality varies from one place to another.

In the United States, the October 22 Coalition to Stop Police Brutality, Repression, and the Criminalization of a Generation, a group mounted by the RCP, has succeeded in building support for October 22 (also known as O22) as National Anti Police Brutality Day since 1995

Event date: Saturday, March 15, 2014 – 21 to Sunday, March 16, 2014 – 12 (anarchistnews dot org)

In pictures: Global Day of Action – In Pictures – Al Jazeera English

Lau Chun-to, journalist of the daily Ming Pao, is in critical condition after attack

Kevin Lau Chun-to Hong Kong journalist attacked #cookednews

A former editor of a major Hong Kong newspaper known for its critical reporting has been stabbed and seriously injured. The attack on Wednesday is likely to fuel concern among journalists about what many see as an erosion of media freedoms.

A man in a helmet attacked Kevin Lau Chun-to, former chief editor of the daily Ming Pao, slashing him in the back several times.

The assailant rode off on a motorcycle with an accomplice.

Mr Lau is in a critical condition in hospital after managing to summon police himself.

Police said they so far had no clues as to who might have carried out the attack. No-one has been detained.

The attack took place days after 6,000 journalists marched to Hong Kong’s government headquarters to demand the city’s leaders uphold press freedom and repel what they see as intrusions from mainland China.

The Hong Kong Journalists’Association has denounced the stabbing and called on authorities to “pursue [Mr Lau’s] attackers and those malignant forces behind them without fear or favour.

“The attackers must be brought to justice as quickly as possible to allay public fears.”

Mr Lau was recently replaced by a Malaysian Chinese journalist with suspected pro-Beijing leanings who takes up his duties this week.

Although the motive for the attack is unclear, Mr Lau’s removal from the editorial post sparked a revolt in the Ming Pao newsroom by journalists who suggested the paper’s editorial independence may be undermined.

“We hope the police can swiftly prosecute the culprit as many cases of attacks against the media in the past have ended up being unsolved,” Ming Pao staff concern group Phyllis Tsang said.

“This attack will damage perceptions of Hong Kong as a safe city and its reputation for media freedoms.”

Ming Pao, co-founded by martial arts novelist Louis Cha, is owned by colourful Malaysian media baron, Tiong Hiew King, through his Media Chinese International.

Media outlets have periodically been subject to attacks in Hong Kong. The offices of a small independent media outlet were recently ransacked and a car rammed the front gate of the home of Jimmy Lai, publisher of Hong Kong’s popular anti-Beijing newspaper, the Apple Daily.

An incident of such brutality is unusual in the former British colony, which reverted to Chinese rule in 1997.

Hong Kong generally enjoys a high degree of autonomy and freedom, but Beijing’s Communist Party leaders have resisted public pressure for full democracy.

Beijing has agreed in principle for Hong Kong to hold direct elections in 2017, but no specific rules have yet been set on whether open nominations for candidates will be allowed.

#pressfreedom #FreeAJStaff #cookednews #pressfreedom #hongkong

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