Fabri Fibra: ‘Niente di personale’

#dissing #fibra #vacca #cookednews

Disrespecting, beef, dissing. Non rispettare. E’ la risposta di Fabri Fibra al rastaman Vacca, dopo un alterco niente male. Proprio come al Rolling Stone

Fabri Fibra. Niente Di Personale. Prod. Shablo.
Testo: http://fabrifibra.it/nientedipersonale

Oh mi fai… Mi fai la metrica come il pezzo suo…
Tu non hai le rime, lo stile, hai testi flosci /
vali tanto quanto un giornaletto di gossip /
questa qui è la prova che non sei un vero artista /
in Italia, in Giamaica, sei solo un turista /
resti intrappolato in mezzo a questi due mondi /
in entrambi i casi stai a secco, non sfondi /
c’è chi ti difende anche se poi zitto zitto /
sogna di rappare sul palco col sottoscritto /
scappi dall’Italia per problemi col fisco /
pure Baby K ti ha scartato dal suo disco /
tutti che commentano ogni singola parola /
litigo con mio fratello, ok, e allora? /
e questa tua metrica che uso mi fa schifo /
quindi basta /
Scarica gratis e vaffanculo, scarica gratis e vaffanculo /
Fabri Fibra! Ha!
Io non capisco perché dici tante cazzate /
se mi passi il microfono ti gonfio di mazzate /
lo so che avevi un sogno, ora puoi dirgli addio /
Milano è cambiata da quando sono arrivato io /
mi ricordo, sembra ieri /
primo posto in classifica, i soldi quelli veri /
volevano conoscermi in tutti i quartieri /
e tu muto, mentre scattavo foto /
sentivo il tuo sguardo addosso /
ogni cazzo di minuto /
hai detto “faccio il disco” /
io ho pensato “aiuto!” /
nessuno che si è accorto tipo al lupo al lupo /
non ce l’hai fatta, non hai venduto /
mi rispondi perché sai che è vero quello che ho scritto su Zombie /
sfigato, cosa ti sei inventato? /
Fritz ha fatto il disco ma tu non sei invitato /
Del ha fatto il disco ma tu non sei invitato /
siamo un altro Stato /
altro che fan all’asilo /
fatti i cazzi tuoi, tu sei Craxi in esilio /
molla il rap e resta in mezzo ai pesci /
coi soldi in Italia a fine mese non ci arrivi /
tu non ci riesci nemmeno di striscio /
potremmo organizzarti un Vacca Extreme Makeover Home Edition /
Sposta quel bus! Sposta quel bus! /
Sposta quel bus! Sposta quel bus! /
In arrivo l’album, Squallor /
Il nuovo album di Fabri Fibra /
dalla scena per la scena /
Universal, Tempi Duri! /
Basta, basta ‘sta roba, mettimi una base mia…
ha! Prima di iniziare hai qualcosa da dirmi?
Vaffanculo! Haaa! Ha!
Chi c’è nel disco di Gue’ ? /
Bravo Ragazzo /
c’è Vacca!? No! C’è Fibra testa di cazzo! /
rime malate, il flow ti fotte, entra ed esce /
ti resta poco come chi c’ha l’AIDS /
rapper falliti vi vedo, state ascoltando /
sono sempre nei vostri incubi più profondi /
senza casa, senza soldi /
non vorrei vivere la vostra vita nemmeno per due secondi /
solo chi è stupido non ha paura /
la gente prima fa il mio nome e poi si autocensura /
le regole fondamentali, uno vendere i dischi /
due suonare in giro e tre mandare fattura /
chi non ce l’ha fatta con il rap? Fuori i nomi /
il tuo sicuramente è il primo della lista /
disperati mc, disperati i produttori /
forse Internet vi ha offuscato la vista /
non ti ricordi? Ho detto, se vedi che sto zitto e non chiamo /
è perché sto contando i soldi /
rapper invidiosi di me ma non lo dite /
non rifate ciò che ho fatto io nemmeno in quattro vite /
Gangsta! Gangsta! Sempre collegato /
altro che gangsta, sei un hacker /
a casa ho quattro cessi, sai dove abito /
se ti presenti ficco la tua faccia nel water /
mando questa gente in coma cerebrale /
dalle Marche al nord il sapore è acre /
tu sulla strumentale cadi e sbatti la testa /
il flow è macabro tipo bum! Shumacher /
Manda un’altra base…
Entra nell’amplesso /
succhiami ‘sto testo /
Vacca dice “vienimi in bocca” /
rispondo “è presto” /
la gente vuole il sangue, eccolo /
viene da Vacca, perché? /
Perché c’ha il mestruo /
in famiglia/
non mi rispettavano, ora vivo in una villa /
e tu stacca la lingua dal culo di Emis Killa /
non vendi più un disco e per disperazione /
posti le tue foto a pesca insieme a tua figlia /
ma dai! Come sei messo? /
non hai mai fatto un cazzo di successo /
come questi rapper che stanno ancora ascoltando questo pezzo /
mentre commentano su facebook /
il mio show un’ora e venti, Alcatraz, tutto esaurito /
cosa inventi? Bla bla bla /
il tuo show mi ricorda una canzone della Sindrome /
Gratta e Gratta /
vai sul personale, tipo, scopa poco /
dovrei preoccuparmi? Il tuo rap è innocuo /
è tutta una finta, sorrido mentre in camera /
mi faccio questa pornostar lesbica incinta /
da oggi la tua misera carriera è finita /
prendo il Viagra e vengo a fotterti la vita /
io in copertina su Rolling Stone /
tu il mantenuto disoccupato a Kingston /
frate’ questi rapper dopano le vendite /
facendo quattrocentocinquanta mila instore /
vivo a Milano ma mi sento uno straniero /
perché sono cresciuto ascoltando Sangue Misto /
mai avuto debiti, pago le tasse e lavoro /
come fa un vero uomo /
ho solo creditori, gente come te /
che mi nomina da sempre per farsi la promo /
Vado bene? Vaffanculo!
Cena di Natale, Vacca è preso male /
mi siedo a tavola, famiglia ospitale /
la madre mi domanda perché sono sempre solo /
poi dice “grazie a te oggi lui ha un lavoro” /
rispondo “sa signora, io ce la metto tutta /
è un ambiente complicato /
molta gente che ti sfrutta e che ti assilla /
la madre mi interrompe e dice a Vacca /
“Ale guarda, in tv c’è il cantante che ti assomiglia” /
mi giro e su MTV appare Lil Wayne /
Vacca salta sul divano e parte a dire /
“Young Money! Voodoo Smokers Familia! /
Racket! Jamaica! Rap! Mamma! Ha…” /
cazzo dice questo qui? /
anzi, cazzo faccio qui? /
tu non sei nel mio cd, a dirti la verità /
per me sei morto, quando sento la tua voce è come se /
venisse dall’aldilà, ha! /
tipo seduta spiritica /
gente che non ha concluso un cazzo nella vita /
e poi ti critica /
Waccaleaks la rivista scandalistica /
la vita del perdente è pesantissima /
specie per un tossico /
da sette anni /
nascondo una ragazza morta nell’armadio e tu sei il prossimo /
Fabrizio si è fatto con le sue mani /
ti polverizzo e ti pippano i giamaicani /
“Pfffff… Yeah!”
Il rap è uguale al cinem a, ciak, sei pronto? /
pistola in mano, carico e sparo, bang! Sepolto /
preghiamo per questo ragazzo che c’ha lasciati /
“vaffanculo!” Amen /
definiscimi un dissing /
fune al collo, tirare /
questo qui non è un dissing /
questo è il tuo funerale /
e questa sotto è la messa /
sono tutti all’ascolto /
parenti e amici che pregano /
tu che domandi “chi è morto?” /
ma nessuno ti sente /
ti specchi e non ci sei riflesso /
corri verso il microfono /
ma ci passi attraverso /
la vita è un film, bella Slimer /
Ghostbusters /
la tua non interessa, chiudi /
Blockbuster /
Ritornello: Attiro così tante facce /
così tanti nemici /
lo so che stai parlando di me /
e chissà cosa dici /
hai fame, e chissà cosa dici /
infame, e chissà cosa dici /
parli di me? Tu non sai cosa dici /
Zzzzza! Tosatrici! /
Ammazza! Ammazza! Uccidi! Uccidi! /
Ammazza! Ammazza! Uccidi! Uccidi! /
Appena scesi dal palco /
cominciano a sparlare di me /
ingrati, io li guardo dall’alto /
a lui e a quell’altro /
ingrati /
a lui e a quell’altro /
via dieci grammi e uccido anche te /
ogni dieci anni a cicli di tre /
muoviti a tempo la rima è una lama /
zac! Sangue rosso bandana /
lo bevo tipo rito satanico /
mentre le radio passano Panico /
questo mondo è esoterico /
esplode il rap, dai, di chi è il merito? /
il mio disco, Italia /
il tuo disco imita /
vieni in tour in Italia, sì ma il fisco /
ti limita /
e alla gente che mi scrive /
“quello è un incapace” /
io rispondo /
“era, al passato, riposa in pace” /
Ritornello.
Il titolo del mio quarto disco è come te, Bugiardo /
un mare di merda, tu che affoghi /
io sto qui e ti guardo /
blublublublublublu… /
addio, annega, sparisci /
R.I.P. coglione /
il nome d’arte, arte nel nome /
prova di stile, il tuo è il cognome /
che cazzo pensavi si facesse l’appello? /
la scena rap è a gambe larghe /
io mi scappello /
poi entro, è un bordello /
hai firmato con la major grazie a chi? /
questo è il bello, dai fammi le doppie /
canta il ritornello /
attiro così tante facce, così tanti nemici…
va bene così Fabri? Sì, va bene, sei bravo a cantare…
sì però su Rolling Stone…
sì lo so, su Rolling Stone quando mi hanno chiesto se mi piace la tua musica,
ho detto che sono più tuo amico che tuo fan e tu ti sei offeso,
però non è che puoi andare in giro a parlare male di me in ogni intervista,
a farmi i dissing, hai il mio numero, chiamami,
basta promo col mio nome.
Ritornello.

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