Letta, tour in Europa: Merkel ‘Italia sulla buona strada’

enrico_letta_e_angela_merkel-450-250-362577‘Ogni Paese deve fare i propri compiti’ per uscire dalla crisi e ‘l’Italia ha già compiuto un pezzo di strada’. Lo ha detto nel pomeriggio di martedì 30 la cancelliera tedesca Angela Merkel in una conferenza stampa con il premier Enrico Letta, che appena ottenuta la fiducia ha cominciato il tour europeo per incontrare i vertici dei paesi europei. Al vertice italo tedesco si è parlato soprattutto di crescita e politiche del rigore. ‘Do a Enrico Letta il mio più caldo benvenuto. Ci conosciamo già personalmente – ha detto Merkel -, e ci sono molti motivi per rallegrarci di questa collaborazione che inizia. In Europa abbiamo molte sfide da affrontare’.

‘Manterremo gli impegni presi’ in Europa, ha detto Letta, ma ‘il tema delle forme e dei modi con cui troveremo le risorse’ per adottare le misure annunciate in Parlamento ‘è un fatto di casa nostra, non ho da spiegarlo a nessuno’. Così Enrico Letta, a Berlino, risponde a chi gli chiede se spiegherà ad Angela Merkel dove troverà le riforme ad esempio per congelare Imu e aumento Iva ‘Per noi l’Europa deve impegnarsi sulle politiche per la crescita. Non solo per il risanamento e il rigore. Altrimenti se è vista solo come rigore cresceranno nelle nostre pubbliche opinioni movimenti politici contro l’Europa. Invece la Ue deve riuscire a essere la garanzia che ai nostri figli non lasciamo debiti e gli daremo lavoro’. Il premier italiano quindi ha sottolineato di non volere ‘un’Europa che consenta di fare debiti a chi li vuole fare ‘ma ora la determinazione con la quale l’Europa ha costruito le regole deve essere pari a quella per portare avanti politiche per la crescita’.

Letta e Merkel si ritroveranno ancora a cena nella ‘quale le chiederò come si guida una grande coalizione e poi vi racconteremo quali consigli mi ha dato’. Letta mercoledì 1 sarà a Parigi all’Eliseo per l’incontro con il presidente Hollande, in serata arriverà a Bruxelles dove avrà un colloquio con il presidente Ue Herman Van Rompuy. Infine, giovedì mattina presto, colazione con il presidente della Commissione europea Josè Barroso (un incontro stampa è previsto dopo le 8.30).

Più in dettaglio, il governo italiano non vuole modificare il ‘fiscal compact‘, vuole mantenere gli impegni di bilancio assunti a livello europeo (per il 2013 significa tenere il deficit/pil inchiodato al 2,9% e tenerlo sotto il 3% anche nel 2014). Nelle parole scandite dal premier Enrico Letta a Berlino, dopo l’incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, non c’era però solo rassicurazione. C’era anche un messaggio politico preciso: Letta ha chiesto che la parte mancante dell’azione politica europea sia riempita. Rapidamente. Devono essere discusse ‘ulteriori politiche per la crescita’ e il solo luogo per farlo è la Ue. La sterzata sulla crescita deve esserci sul serio, deve produrre degli atti concreti, che devono ripercuotersi nei diversi paesi, soprattutto quelli che hanno dimostrato di non prendere alla leggera l’esigenza del risanamento del bilancio. Come l’Italia.

(fonte Corsera)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

%d bloggers like this: