Spari a P. Chigi: no perizia psichiatrica per Preiti. Il figlio: ‘ha sbagliato, ma gli vogliamo tutti bene’

luigi_preitiLa Procura di Roma non chiederà la perizia psichiatrica per Luigi Preiti, l’uomo che ieri ha sparato davanti Palazzo Chigi. Il procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e il sostituto Antonella Nespola sono convinti che Preiti abbia agito nel pieno delle sue capacità ma che la sua azione rientri nel comportamento di ‘un esibizionista’.

I giornalisti fuori dalla sua abitazione di Predosa, in provincia di Alessandria, hanno intanto scambiato alcune parole con il figlio dello sparatore. ‘Ha sbagliato, ma gli vogliamo tutti bene’, dice il figlio undicenne di Luigi Preiti.

‘Papà non chiamava più da un po’ di tempo’, aggiunge il bimbo, ricordando l’ultima volta in cui lo aveva visto, lo scorso anno per la sua Prima Comunione, e le vacanze che trascorrevano insieme in Calabria. ‘Andavamo al mare e stavamo a casa con gli amici’, dice il bimbo, che frequenta la prima media a Predosa, dove vive con la madre e con il nuovo compagno di lei.

Sembrano intanto migliorare le condizioni di Giuseppe Giangrande, il carabiniere ferito ieri mattina davanti a Palazzo Chigi. Resta in prognosi riservata, ma il direttore sanitario dell’Umberto I Amalia Allocca, ha detto stamane che il militare sta migliorando: ‘Siamo moderatamente ottimisti, il paziente in qualche modo interagisce. Le indicazioni sono per una reazione’. Il medico non ha fatto previsioni sulla futura mobilità di Giangrande e ha sottolineato che ‘per ora la condizione neurologica non è valutabile’. ‘Il paziente resta sedato, intubato e ventilato meccanicamente, e nelle prossime ore verrà fatta una valutazione clinica’.

Il bollettino medico recita che ‘I parametri vitali si sono mantenuti stabili per tutta la notte. Le condizioni neurologiche non sono valutabili per la sedazione e la prognosi rimane riservata’. Nelle prossime ore, riferiscono i medici, ‘verrà effettuata una valutazione clinica previa sospensione della sedazione’.

I magistrati depositeranno oggi la richiesta di convalida del fermo per Preiti in cui si contestano i reati di tentato omicidioporto e detenzione illegale e uso d’arma e munizioni ma non è escluso che possano essere contestate anche alcune aggravanti tra cui quella di aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale o una persona incaricata di pubblico servizio. L’interrogatorio di garanzia potrebbe essere svolto già nella giornata di domani.

Intanto su Facebook  nato il ‘Gruppo per Luigi Preiti’. All’inizio un centinaio di membri , cresce minuto dopo minuto. Nei social network una valanga di parole viene dedicata al gesto del quarantanovenne calabrese. Non tutti naturalmente condividono la sparatoria, molti comprendono però la disperazione lavorativa di Preiti, e molti altri ancora esprimono invece rabbia e disgusto nei suoi confronti.

‘Sti bastardi ci fanno diventare matti. Guarda come ci siamo ridotti per colpa di ste m… e del parlamento’. ‘Siamo allo stremo delle forze’. Sono alcuni commenti lasciati dagli utenti.

Molto condivisa una foto che circola dalle prime ore sempre su Facebook con la scritta ‘E’ da tanto che lo diciamo, prima o poi qualche presunto suicida preso dalla disperazione può diventare un omicida contro chi gli ha rubato la vita’. La foto è piaciuta a oltre un migliaio di internauti che hanno deciso di pubblicarla sulla propria bacheca, commentandola. ‘Ci fanno credere che è un pazzo ma …la gente ormai non ce la fa più’ scrive una donna. La notizia diffusa nei primi minuti secondo la quale Prieti è un uomo con problemi psichici è quella che fa maggiormente imbestialire i navigatori.

Ciò che non sembra essere piaciuto a coloro che difendono Luigi Prieti, infatti, è l’aver mirato a due carabinieri: ‘I veri c… stanno dentro quel palazzo. Quei carabinieri non c’entrano’ scrive un ragazzo. Tuttavia oltre alla rabbia contro i politici, accusati di non capire davvero la misura della situazione economica dell’Italia, esistono anche utenti che preferiscono gettare acqua sul fuoco.
‘A tutti gli schifati e agli scontenti della politica dei nostri amministratori dico di usare tutti i mezzi leciti e democratici per combattere’, ammansisce Miki Artifix su Facebook.

Su Twitter: #PreitiPalazzo Chigi

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