Governo: domani il giuramento del nuovo esecutivo di Letta premier

Enrico-Letta_2544876b

Il presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta dovrebbe sciogliere la riserva sulla formazione del nuovo governo domani, e sempre domani ci potrebbe essere il giuramento del nuovo esecutivo.

Lo riferiscono fonti vicine al presidente incaricato.

Secondo le stesse fonti domenica il neo presidente si prenderebbe una pausa per preparare il discorso programmatico da pronunciare alle Camere lunedì.

Letta, è stato a colloquio con il capo dello Stato Giorgio Napolitano per circa due ore questa mattina al Quirinale, e a seguire si è recato a Palazzo Chigi da Mario Monti.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ‘ha ricevuto questa mattina al Quirinale il presidente del Consiglio incaricato, Enrico Letta, che lo ha informato sullo svolgimento dell’incarico ricevuto’, si legge nella nota del Colle.

La giornata di oggi, ha detto lo stesso Letta, è dedicata a ‘fare la sintesi’ delle posizioni ascoltate ieri.

Fonti di Montecitorio dicono intanto che questa sera si terrà la capigruppo che dovrebbe servire solo per esaminare la richiesta del presidente Giancarlo Giorgetti di fare slittare la riunione della commissione speciale da lunedì a martedì.

Nel frattempo il leader del Pdl Silvio Berlusconi è rientrato dal viaggio a Dallas negli Stati Uniti ed ha subito riunito a palazzo Grazioli un vertice di partito per esaminare l’evoluzione della formazione del nuovo governo.

Si susseguono intanto le indiscrezioni sui nomi che entreranno a far parte dell’esecutivo, ma nessuna delle voci ha avuto finora alcuna conferma autorevole.

Il governo nascerà e sarà un buon governo. Matteo Renzi, intervistato da Skytg24, non si sbilancia sulla durata dell’esecutivo, ma si dice ottimista: ‘sono l’ultimo a poter dire quanto durerà, spero che il governo lavori e lavori nell’interesse dell’Italia. Dopo lo 0 a 0 delle elezioni sono 60 giorni che stiamo fermi.

La scelta di indicare Letta come premier mi sembra un’ottima soluzione. Lui è capace di tenere insieme le varie anime di questo strano raggruppamento, credo che l’obiettivo sia che il governo nasca velocemente e affronti i problemi degli italiani’. Per Renzi ‘i rischi ci sono sempre, si mantiene la stessa maggioranza che governa da un anno e mezzo. Io sogno il momento in cui centrosinistra e centrodestra si confrontano, uno vince e l’altro perde e si fa il presidente del Consiglio subito‘. ‘Oggi la situazione è abbastanza in divenire. Letta ha tutte le condizioni per superare difficoltà e insidie, non sarà facile, ma penso che possa prevalere il buon senso. In tutto il mondo quando ci sono i pareggi si fa un governo di larghe intese.’

Matteo Renzi sceglie la linea morbida e frena sulle espulsioni dal Partito democratico per chi non dovesse votare la fiducia al Governo. In un’intervista a Sky Tg24, il sindaco di Firenze risponde agli intransigenti – da Dario Franceschini a Debora Serracchiani, a Francesco Boccia – che dopo la bocciatura di Prodi si sono scagliati contro i franchi tiratori: ‘Se dovessimo trovarci di fronte alla medesima situazione – aveva detto Serracchiani – io vorrei davvero che questi franchi tiratori si palesassero, si presentassero e naturalmente uscissero dal mio partito perché non credo che ci siano le condizioni per andare avanti insieme’.

‘SE MANCA LA FIDUCIA È UN PROBLEMINO’ – Renzi si sente in disaccordo con la neogovernatrice del Friuli Venezia Giulia: ‘L’idea che già qualcuno dica a prescindere ‘non ti voto’ mi sembra sbagliata. Invito ad ascoltare ciò che Letta dirà in Parlamento, poi i dirigenti del Pd cercheranno di capire le ragioni del dissenso’. Prematuro quindi, dice il sindaco, ‘dire oggi ‘io non ti voto’. Credo che la stragrande maggioranza lo voterà. Se qualcuno non lo facesse, ci saranno le sedi opportune per fare questa discussione’. E ha aggiunto: ‘è evidente che se non si vota la fiducia è un problemino’.

Ma questa presunta compattezza viene smentita da diversi diretti interessati. Sandro Gozi – uno dei rappresentanti dell’area del dissenso vuole ‘capire come verrà formato il governo e per fare cosa. Se fosse la somma di un pezzo dell’ultimo governo Berlusconi e di un pezzo dell’ultimo governo del centrosinistra non risponderebbe neppure al monito di Napolitano che chiede di avviare un nuovo ciclo politico’. Anche Laura Puppato precisa: ‘Non so da cosa desume tutte queste informazioni Renzi…’. Secondo la senatrice, ospite di ‘Un giorno da pecora’ su Radio2, sarebbero ‘credo una ventina’ i dissidenti. Pippo Civati li quantifica addirittura in una cinquantina: ‘Sono quelli a disagio, quelli che invece si manifesteranno sono la metà’, ha spiegato alla trasmissione. E a chi gli chiede se, rischiando l’espulsione, queste sono le sue ultime ore nel Pd? ‘Potrebbe essere uno degli ultimi giorni del Pd, più che altro: se vota un governo con esponenti politici ‘ingombranti’, rischia di morire’.

 Renzi in ogni caso si era detto certo che ‘il governo nascerà e sarà un buon governo’. Non si è sbilanciato sulla durata dell’esecutivo, ma è parso ottimista: ‘sono l’ultimo a poter dire quanto durerà, spero che il governo lavori e lavori nell’interesse dell’Italia’. In sintesi, la scelta di indicare Letta come premier gli è piaciuta: ‘Mi sembra un’ottima soluzione. Lui è capace di tenere insieme le varie anime di questo strano raggruppamento, che costituisce la base di questo governo di servizio; credo che l’obiettivo sia che il governo nasca velocemente e affronti i problemi degli italiani’. ‘Quello di Letta – ha aggiunto Renzi – sarà un bel governo perché lui conosce tanta gente di valore in giro per l’Italia che può dare una mano’.

‘COSE CONCRETE PER ARGINARE M5S’ – A una domanda sulla segreteria Dem, Renzi aveva poi glissato: ‘Troppo presto per ragionarci’. Piuttosto, chiede che si facciano ‘cose concrete’ per arginare il M5S di Grillo. ‘A me ieri è piaciuto Enrico con i 5 Stelle. È stato deciso – ha proseguito -. Negli ultimi due mesi il M5S ha avuto una sorta di santificazione da parte di alcuni politici e alcuni media. Ma se incalzato sulle cose da fare, perderà consenso’. In ogni caso, il nuovo esecutivo dovrà avere queste priorità: ‘Occupazione, diminuzione dei costi della politica, eliminazione del finanziamento pubblico dei partiti, diminuzione del numero dei parlamentari’.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Blog at WordPress.com.

%d bloggers like this: