Colle, quinta fumata nera: si al Napolitano-bis

giorgio_napolitano‘Sono disponibile, non posso sottrarmi alla responsabilità’. Con queste parole Giorgio Napolitano ha reso nota la propria decisione di accettare la ricandidatura a presidente della Repubblica. La richiesta era partita in mattinata dal Pd, ed è stata accolta con entusiasmo da Pdl, Lega e Scelta Civica, che si sono uniti attorno al nome del capo dello Stato, mettendo da parte – nel caso dei montiani – il sostegno ad Anna Maria Cancellieri. Il sì di Napolitano arriva poco dopo il quinto scrutinio.

Quinta fumata nera per l’elezione del presidente della Repubblica. E dopo Amato, Marini, Prodi, spunta il nome di Giorgio Napolitano. Il Pd lavora a una riconferma del presidente – già interpellato da Berlusconi – e una delegazione dei Democratici salita al Quirinale ha chiesto ufficialmente la sua disponibilità ad essere rieletto, finora negata con chiarezza dallo stesso capo dello Stato. Napolitano si prende qualche ora di tempo per decidere. Intanto il Colle manda una nota: da Pd, Pdl, Lega e Scelta civica è stata espressa ‘la convinzione che – nella grave situazione venutasi a determinare – sia altamente necessario e urgente che il Parlamento possa dar luogo a una manifestazione di unità e coesione nazionale attraverso la rielezione del Presidente Napolitano’. In ambienti parlamentari di diversi partiti si manifesta ottimismo, secondo quanto si apprende, sul sì dell’attuale capo dello Stato al possibile bis. La sesta votazione comincerà alle 15.

Intanto il Colle manda una nota: da Pd, Pdl, Lega e Scelta Civica è stata espressa ‘la convinzione che – nella grave situazione venutasi a determinare – sia altamente necessario e urgente che il Parlamento possa dar luogo a una manifestazione di unità e coesione nazionale attraverso la rielezione del presidente Napolitano’. In ambienti parlamentari di diversi partiti si manifesta ottimismo, secondo quanto si apprende, sul sì dell’attuale capo dello Stato al possibile bis.

In mattinata al Quirinale si sono susseguiti senza sosta i colloqui con i leader politici: Napolitano ha incontrato separatamente Bersani, Berlusconi, Monti e un gruppo di presidenti di Regione e grandi elettori, di diversi schieramenti politici (tra loro anche i leghisti Maroni, Cota e Zaia). ‘La situazione si deve sbloccare, entro oggi dobbiamo eleggere il presidente della Repubblica’ dice il governatore siciliano Rosario Crocetta. L’ipotesi del Napolitano-bis piace anche a Pdl, Scelta Civica e Lega. ‘È l’unico candidato in grado di unire il Pd che ha bruciato in questi giorni vari altri candidati, quindi noi saremmo contenti di votarlo’ spiega Andrea Romano di Scelta Civica. Il partito di Monti aveva finora sostenuto come unica candidatura quella di Anna Maria Cancellieri, presentata dall’ex premier come ‘possibile candidata istituzionale di tutte le forze politiche’.

Intanto dalla quinta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica, aperta poco dopo le 10 e terminata alle 12.30 alla Camera, è uscita una nuova fumata nera. Pd, Scelta Civica e Lega hanno votato scheda bianca, il Pdl non ha partecipato allo scrutinio. I parlamentari di Sel hanno votato Rodotà, così come i 5 Stelle, compatti sin dalla prima votazione sul nome del proprio candidato. ‘Se il Pd non convergerà su Rodotà andrà incontro a un suicidio perfetto’ prevede Nichi Vendola, che dice no a una rielezione di Napolitano: ‘Non mi pare esista questa ipotesi perché è stata esclusa con nettezza dallo stesso presidente, ci aspettiamo la conferma del suo diniego a entrare in questo teatrino squallido’.

PDL – Nel Pdl, dopo una nuova notte di trattative e contatti soprattutto con i montiani, Berlusconi ha suggerito ai suoi di restare fuori dall’Aula al quinto scrutinio. Oltre alla Cancellieri (una carta che molti considerano solo un modo per prendere tempo), tra le ipotesi è rispuntato Giuliano Amato, mentre sarebbero in ribasso le quotazioni di Massimo D’Alema. Per ora, quindi, avrebbe spiegato Berlusconi ai suoi, la linea non cambia: senza un candidato idoneo per un governo condiviso, non parteciperemo alla votazione. Il nome di Napolitano potrebbe sbloccare la situazione. Ma c’è anche chi, come Maurizio Lupi vicepresidente della Camera, ritira fuori il nome di Marini, che aveva preso 521 voti (contro i 395 di Prodi): ‘Lo ripresentino e noi lo rivotiamo’ ha detto al Mattino.

LEGA – L’ipotesi del Napolitano-bis piace anche alla Lega, che dice invece no alla Cancellieri. Luca Zaia, presidente del Veneto, spiega: ‘Si deve valutare l’ipotesi di un candidato condiviso e perché no anche Napolitano. Siamo alla quinta votazione e lo spettacolo che stiamo dando ai cittadini è indegno’. Contrari invece i 5 Stelle, fermi sul nome di Rodotà: ‘Sarebbe dare continuità al nulla: l’Italia ha bisogno di un cambio di passo’ spiega Sebastiano Barbanti.

PD – Tra i parlamentari del Pd la sensazione di disagio e l’amarezza sono palesi e Matteo Renzi definisce ‘inevitabili e sagge’ le dimissioni di Pier Luigi Bersani e al tempo stesso plaude all’ipotesi del Napolitano-bis: ‘Se accettasse sarebbe un fatto molto positivo’. ‘La vera questione è ora decidere se si sceglie un presidente espressione del centrosinistra ma largamente condiviso o se si preferisce inseguire il Movimento 5 stelle’ è il duro commento del leader dell’area popolare-democratica del Pd, Beppe Fioroni, rivolto a chi nel Pd ha votato Rodotà. E Renzi su Facebook: ‘Spero che i grandi elettori facciano il loro dovere, con trasparenza e senza i disgustosi giochini di venerdì’.

Il si di Napolitano. Dal sito ufficiale del Quirinale la Dichiarazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

‘Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità’.

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