M5S: ‘Quirinarie annullate per violazioni, si ripete voto’

rivotiamo-presidente‘ATTENZIONE: Tra pochissimo su @beppe_grillo si ripetono . Ieri gravi violazioni certificate da DNV. Innalzati livelli d sicurezza’. Con questo tweet Claudio Messora, responsabile comunicazione del gruppo 5 Stelle al Senato, avvisa che le  Quirinarie sono state annullate per violazione e che il voto on line per la scelta del candidato al Colle si ripete oggi (dalle 11 fino a stasera).

Poco prima Beppe Grillo annuncia sul suo sito che ‘Le votazioni per il Presidente della Repubblica di ieri sono state oggetto di attacco di hacker. Abbiamo deciso di annullare quindi le votazioni di ieri e ripeterle oggi con nuovi livelli di sicurezza. Ci scusiamo per questo inconveniente e chiediamo di ripetere le votazioni. Grazie per la vostra pazienza’.

A certificare la compromissione delle Quirinarie l’ente che si occupa di verificare il meccanismo procedurale delle votazione del candidato 5S al Quirinale, la DNV Business Assurance. ‘A seguito di uno dei controlli pianificati, relativo all’integrità del sistema è stata rilevata un’anomalia, i cui effetti sono stati verbalizzati. L’anomalia ha compromesso in modo significativo la corrispondenza tra i voti registrati e l’espressione di voto del votante’. E’ quanto si legge in una nota della DNV (Det Norske Veritas), l’ente certificatore incaricato dalla Casaleggio associati srl di verificare le procedure di voto delle ‘quirinarie’.

I militanti del Movimento 5 stelle, che dalle 11 di oggi, venerdì 12 aprile, sono dunque tornati a votare. Dopo il primo turno, i 10 nomi più gettonati saranno sottoposti a ballottaggio lunedì prossimo 15 aprile, ballottaggio da cui uscirà il candidato votato dai parlamentari del M5s a partire dal 18 aprile, giorno in cui deputati, senatori e rappresentanti delle Regioni inizieranno a votare per il successore di Giorgio Napolitano al Colle. Proprio sul nodo Quirinale, il segretario del Pd, che ha smentito le voci circolate su una possibile sua candidatura al Colle (‘Mi interessano solo i colli piacentini’), ha incontrato nella mattinata del 12 aprile Massimo D’Alema, mentre il leader del Pdl Silvio Berlusconi ha aperto in un’intervista a Repubblica a un Capo dello Stato del centrosinistra in cambio di un governo di larghe intese.

E oggi sarà consegnato al Quirinale il rapporto dei 10 saggi designati dal presidente Giorgio Napolitano per ‘facilitare’ un’intesa politica sulle priorità del Paese. Un documento che il capo dello Stato affiderà al suo successore tra qualche giorno.

 Colle, Di Pietro: ‘Spero persona fuori da partito e donna’ – Una persona ‘fuori dal sistema dei partiti e finalmente donna’. E’ il profilo della persona che Antonio Di Pietro, in Friuli Venezia Giulia a sostegno della candidata del centro sinistra alla presidenza della Regione Debora Serracchiani, vorrebbe al Quirinale. ‘Evito di dire nomi per evitare di fare danni. Temo, però – ha concluso – che finirà come al solito con un compromesso, sarà come acquistare al supermercato un prodotto scaduto’.

Consulta: ‘Su porcellum sospetto di incostituzionalità’ – ‘
Il porcellum è un sistema che per alcuni aspetti, come il premio di maggioranza, è sospettato di incostituzionalità‘. Lo ha detto il presidente della Consulta Franco Gallo.

‘Quando sento il mio nome fatto per il Quirinale mi turo le orecchie perché non è nella mia natura proiettarmi su altre cose: mi dedico a quello che faccio e lo faccio con entusiasmo’. Lo dice il Presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo a chi gli chiede che cosa prova quando sente il suo nome accostato alla Presidenza della Repubblica.

‘E’ un uomo che ha passione politica, un passato di militanza ed è stato un buon ministro, è un uomo che ha tantissime qualità’. Massimo D’Alema, quando gli si chiede un giudizio sulla discesa in campo di Fabrizio Barca non lesina lodi al ministro. ‘Mi pare poi che abbia colto bene il fatto che non si governa senza partiti forti ed è una visione che profondamente condivido’.

Una ‘raccomandazione a modificare la vigente legge elettorale’ è arrivata oggi dal presidente della Corte Costituzionale, Franco Gallo, nel corso di una conferenza alla Consulta. Un appello, ha sottolineato Gallo, che si aggiunge ai richiami in tal senso già giunti in passato anche attraverso le sentenze della Corte.

 ‘Neanche io sono tra i grandi elettori, però non mi lamento’. Lo ha detto Massimo D’Alema conversando con i cronisti dopo il suo colloquio con Pier Luigi Bersani e interpellato ancora sulla vicenda che ha visto l’esclusione di Matteo Renzi dai grandi elettori toscani. In ogni caso, D’Alema ribadisce hanno votato sbagliato ma è una questione locale, nessuno può pensare che da Roma siano arrivate telefonate’ per bloccare il sindaco di Firenze.

No della Lega Nord alla ‘candidatura di alcuni nomi al Quirinale, tra cui quello di Giuliano Amato‘. Lo ha spiegato il leader del Carroccio Roberto Maroni a margine di un incontro a Milano. ‘Vedremo le proposte e le valuteremo – ha proseguito – se fosse una donna meglio ancora, ma non sta a me fare nomi’.

Colloquio di circa un’ora alla sede del Pd tra il leader del partito Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema. ‘C’è enorme preoccupazione per il Paese – ha detto l’ex premier all’uscita – e bisogna, dunque, fare in modo che la prossima settimana si chiuda la questione del capo dello Stato per poi passare alla formazione del governo’.

Speranza (Pd) a SkyTG24: ‘Scambio Colle-governo irricevibile’ 
– ‘Sul presidente della Repubblica è indispensabile un confronto largo. Chiusa questa fase bisognerà discutere del governo. Immaginare uno scambio diretto sul terreno presidente della Repubblica-governo non mi sembra una proposta ricevibile’. Così il capogruppo del Pd Roberto Speranza commenta, ospite di Un caffè con, l’apertura di Silvio Berlusconi a un Capo dello Stato di centrosinistra a condizione che poi si faccia un governo di larghe intese.

Barca: ‘Mio partito è il Pd, nelle sue mani sorti del Paese’.  ‘Non ci può essere democrazia senza dei partiti robusti che vivano non solo nelle stanze del governo, ma vivano nei territori’. Lo ha dichiarato il ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca a Rainews24 presentando il ‘manifesto‘ per il nuovo partito che è stato pubblicato on line. ‘Non è un altro partito – ha detto Barca – perché altrimenti non mi sarei iscritto al Pd come ho fatto ieri pomeriggio. E’ il convincimento che i partiti e quel partito abbiano nelle mani buona parte delle sorti del nostro paese’.

Intanto in Rete spopolano i commenti satirici e ironici su quanto accaduto ai grillini votanti. Dieci minuti, e l’hashtag #iorivotoilmiopresidente, lanciato da Beppe Grillo, scala la classifica delle tendenze Italia su Twitter e va a piazzarsi al primo posto, tra cinguettii sferzanti e ironie sulla falla apertasi nella democrazia in Rete propagandata dal Movimento 5 Stelle, costretto a annullare e a far ripartire il sondaggio fra i militanti sui candidati al Quirinale. Le ‘quirinarie’, in molti tweet, si trasformano in ‘buffonarie’.

Macché hacker ‘Aridatece la matita copiativa. Te la ciucci e nun t’attacca’, scrive un utente richiamando la teoria complottistica lanciata da alcuni 5 Stelle nei giorni del voto. ‘Stavolta ricordatevi di leccare il dito prima di cliccare!’, fa eco un altro utente. ‘Io voto Casaleggio ministro dell’Interno – ironizza MisterDonnie13 – La sua competenza in tema di votazioni non può essere sprecata’. ‘Gli attivisti M5S dovranno rivotare il loro candidato al Quirinale. Finché non lo indovinano’, rimarca un altro utente.

E ancora. ‘Troll, hacker, orchi, gremlins, giornalisti, democratici e liberi pensatori. La Rete è un covo di mostri’; ‘Un’altra votazione sul sito di Grillo, un altro euro a click’ e mentre ‘lui è miliardario noi si muore di fame. Sveglia!’, tramano alcuni. Ma c’è anche chi difende a spada tratta l’operato di Grillo e della Casaleggio Associati. ‘Bello vedere tanti troll in azione, vuol dire che il M5S sta facendo bene’, mentre qualcuno suggerisce alle tante voci critiche: ‘Chi non apprezza, che voti Pd e Pdl. E si tenga pure il Presidente dell’inciucio’.

L’ironia degli avversari politici
‘Un consiglio per il Movimento 5 Stelle – commenta Andrea De Maria, Pd – C’è un modo per evitare i rischi di sabotaggio, di intrusioni, di hacker. Si chiama democrazia, coinvolgimento delle persone in carne ed ossa, confronto, apertura, partecipazione. Questo è il modo per evitare avventurismi, stalli e chiusure. E soprattutto è questo il solo modo per evitare che la nostra democrazia, anziché riuscire a realizzare quelle importanti correzioni di cui ha un profondo bisogno, sprofondi in burla. E’ un prezzo che non possiamo permetterci di pagare’. ‘Grillini ridicoli e patetici – dice il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri – Ora rifanno le finte votazioni sulla rete per il presidente della Repubblica perché ci sarebbero state gravi violazioni. E’ ovvio che su internet può accadere di tutto. E si parla poco delle loro selezioni dei candidati al Parlamento, quando nuclei familiari o aziendali con pochi click su una tastiera hanno ottenuto seggi sicuri’.

‘L’Italia – prosegue – non ha bisogno d’altre pagliacciate. Grillo usa la rete quando deve fare propaganda, ma oscura le riunioni nelle quali i suoi litigano. La politica si deve riformare e deve correggere molti errori. Ma l’alternativa non è questo happening che usa in modo molto discutibile le tecnologie’.

http://www.scribd.com/FabrizioBarca
http://www.beppegrillo.it/2013/04/presidente_dell.html

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