Corea del Nord pronta a lanciare due missili: ‘preparatevi a evacuare le ambasciate’

corea_del_nordLa Corea del Nord avrebbe collocato su due rampe di lancio, lungo la costa orientale, altrettanti missili a media gittata. La notizia, diffusa da Seul, ha scatenato i timori di un imminente attacco. Se ciò non bastasse ad innalzare la tensione, Pyongyang ha esortato le ambasciate straniere rimaste in loco a valutare se lasciare il Paese (l’Italia non è presente perché fa riferimento alla missione a Seul). Il regime nordcoreano ha inoltre avvertito che a partire dal 10 aprile, nel caso in cui la crescente tensione nella penisola asiatica degenerasse in un vero e proprio conflitto, non sarà in grado di garantire la sicurezza del personale diplomatico straniero, delle ambasciate di Paesi terzi né delle rappresentanze delle organizzazioni internazionali.

Dopo i movimenti militari che sembrano preannunciare un imminente lancio di missili, la Corea del Sud ha dispiegato due navi con sistemi per intercettare missili lungo le coste del Mar Giallo e del Mar del Giappone; ed è solo l’ennesimo movimento militare nell’area perché Seul e Washington da giorni vigilano da vicino le installazioni militari nordcoreane e hanno già preso una serie di contromisure.

I missili spostati lungo la costa orientale nordcoreana e pronti al lancio sono presumibilmente i Musudan, su cui Pyongyang non ha mai realizzato alcun test. Il Musudan (o Taepodong-X) fu presentato per la prima volta in una parata militare nell’ottobre 2010 e si ritiene che abbia la capacità di coprire circa 3mila chilometri che possono arrivare a 4mila se il carico è leggero. Almeno sul piano teorico, dunque, i Musudan dovrebbero arrivare ovunque in Corea del Sud o in Giappone, ma anche alle basi militari americane nell’isola di Guam (3.500 km a sud della penisola coreana). Anche se la maggior parte degli esperti ritiene che la Corea del Nord non abbia la tecnologia necessaria per miniaturizzare le testate nucleari e montarle sui missili, Washington ha deciso l’invio sull’isola nell’oceano Pacifico delle batterie Thaad, un sistema di missili intercettori, gli unici al momento in grado di distruggere missili a corto e medio raggio tanto dentro che fuori l’atmosfera terrestre.

In attesa di sapere se lunedì 8 aprile Pyongyang tornerà a consentire l’accesso ai lavoratori sudcoreani, si muove la diplomazia. La Germania ha convocato l’ambasciatore nordcoreano a Berlino per manifestargli la sua ‘profonda preoccupazione’. La Russia si è messa in contatto con le altre potenze, Usa e Cina, oltreché con la Corea del Sud per rispondere all’avvertimento dato da Pyongyang alle ambasciate.

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