Pdl nelle mani di Napolitano: ‘è emergenza democratica’. Processo Ruby rinviato a mercoledì

Angelino-Alfano (1)‘Abbiamo un interlocutore di cui ci fidiamo e a cui ci affidiamo che è il Presidente della Repubblica che è anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura’.

Scandisce le parole, il segretario del Pdl Angelino Alfano, una volta raggiunto il Palazzo di Giustizia di Milano dove nel primo pomeriggio sono arrivati gli eletti del partito a sostegno del loro leader Silvio Berlusconi.

Intanto i giudici del tribunale di Milano hanno accolto la richiesta di legittimo impedimento per motivi di salute per Silvio Berlusconi e hanno rinviato il processo a mercoledì prossimo.

La visita fiscale all’ospedale San Raffaele a Silvio Berlusconi da parte dei medici nominati dal tribunale di Milano ha accertato un ‘scompenso pressorio’ e quindi un impedimento assoluto a essere presente in aula. Per questa ragione il processo Ruby è stato è stato rinviato dai giudici a dopodomani, mercoledì.

‘Silvio Berlusconi non è in grado di ricevere visite, ho mandato via 150 parlamentari’. Lo ha detto il medico personale di Berlusconi, Alberto Zangrillo che ha precisato: ‘Rimarrà ricoverato fino a domani mattina’.

‘Perché mi abbiano dato due milioni in nero me lo sono chiesto anch’io. L’ho confessato, ho commesso un reato’. Lo ha detto il senatore Sergio De Gregorio, al termine della sua audizione con i pm romani, parlando del suo coinvolgimento nell’inchiesta della procura di Napoli culminata con la richiesta di giudizio immediato.

 “Se me li avessero dati in maniera trasparente – ha aggiunto il senatore – li avrei dichiarati come ho dichiarato un milione di euro alla Camera e sarei stato nella legge. Ho accettato un pagamento in nero, ho sbagliato e l’ho confessato al magistrato”.

Rispondendo alla domanda su cosa abbia dato in cambio dei due milioni in nero ricevuti da Walter Lavitola per la sua fondazione, De Gregorio ha risposto: ‘nulla’.

 La Procura di Napoli ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta compravendita di senatori. Analoga richiesta è stata formulata per il sen. Sergio De Gregorio e l’ex direttore dell’Avanti, Valter Lavitola. Il reato ipotizzato è di corruzione.

Nei confronti di De Gregorio resta ancora aperta l’indagine relativa a presunti rapporti con la camorra. Gli atti sono stati trasmessi all’ufficio del giudice per le indagini preliminari che dovrà procedere all’assegnazione del fascicolo.

L’inchiesta è coordinata dai procuratori aggiunti Federico Cafiero de Raho e Francesco Greco e svolta dai pm Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock, i sostituti della Dda, Alessandro Milita e Fabrizio Vanorio e il sostituto della Dna, Francesco Curcio.

‘Abbiamo grande rispetto per il presidente della Repubblica Napolitano -. ha spiegato il segretario del Pdl , parlando ai cronisti davanti al tribunale di Milano – e siamo dispiaciuti perché non volevamo esser qui, poi la situazione si è aggravata viste le notizie di stamani”.

Alfano ha fatto riferimento a tre fatti ‘scandalosi’, ossia il mancato riconoscimento del legittimo impedimento per Ghedini e Longo impegnati nella riunione dei gruppi parlamentari, la visita fiscale per Berlusconi e la richiesta di giudizio immediato da parte della procura di Napoli per l’ex premier. ‘A Napolitano affideremo la nostra preoccupazione per l’emergenza democratica’, ha ribadito Alfano, che domani vedrà il capo dello Stato.

A fine mattinata, Angelino Alfano, parlando ai parlamentari riuniti a Milano, aveva ripercorso per punti i vari capi di imputazione nei confronti di Silvio Berlusconi, chiarendo, secondo quanto riferito, innanzitutto che il governo Prodi non è caduto per De Gregorio, ma a seguito dell’arresto della moglie di Mastella; questione abnorme quella che ha portato poi a una condanna a quattro anni a seguito di una motivazione paradossale – ha spiegato Alfano riferendosi alla condanna di primo grado nel processo Mediaset – colui che paga centinaia di milioni di euro in tasse, avrebbe evaso per tre milioni di euro che, nel mondo berlusconiano, rappresentano ben poca cosa.

Questione paradossale inoltre quella che ha portato a una condanna a un anno senza condizionale per concorso in violazione del segreto istruttorio – ha aggiunto Alfano questa volta riferendosi al processo Unipol – proprio a Berlusconi che è stato ed è la più grande vittima di fughe di notizie e di rivelazioni di fatti personali. Tutto questo fino ad arrivare al processo di oggi – ovvero il processo Ruby – in cui ci sarebbe una concussione senza concusso e una induzione alla prostituzione senza prostituzione. Ormai si è superato non solo il buon senso o le regole democratiche, ma si sono oltrepassati i confini della tollerabilità, avrebbe concluso il segretario del Pdl.

‘I Gruppi parlamentari di Camera e Senato del Popolo della Libertà sono stati costretti ad interrompere la riunione operativa in corso a Milano sugli adempimenti di inizio legislatura – si legge in una nota dell’ufficio stampa Pdl – poiché il tribunale del capoluogo lombardo, negando il legittimo impedimento, ha stabilito la non valenza istituzionale e politica di tale riunione. Questo gravissimo comportamento rappresenta un vulnus democratico e un volgare svilimento delle istituzioni e dell’attività di deputati e senatori’.

(fonte RaiNews24)

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