Mediatrade: no a legittimo impedimento dovuto al ricovero, il processo va avanti

Berlusconi infiammazione occhi

‘Tratterrei Silvio Berlusconi almeno fino a domani per garantire una terapia scrupolosa e un monitoraggio adeguato’. È quanto ha annunciato Francesco Bandello, primario di oculistica e oftalmologia dell’ospedale San Raffaele di Milano dove da ieri è ricoverato in day hospital l’ex presidente del Consiglio.

‘La diagnosi è confermata e si tratta di uveite bilaterale che, rispetto a ieri, è solo parzialmente migliorata grazie alla terapia messa in atto, migliorata meno di quanto mi aspettassi soprattutto per quanto concerne l’occhio sinistro dove permangono aderenze tra l’iride e il cristallino’, ha spiegato Bandello sottolineando che ‘appare opportuno che l’ex presidente del Consiglio rimanga in ospedale’.

Il primario era presente questa mattina alla visita fiscale disposta dai giudici della Corte d’appello di Milano per accertare le condizioni di salute di Silvio Berlusconi per quanto concerne il processo sui diritti tv Mediaset in corso al Tribunale di Milano.

I giudici della corte d’appello di Milano hanno respinto la richiesta della difesa di Silvio Berlusconi di sentire i consulenti medici che hanno stabilito che l’ex premier non può partecipare all’udienza di oggi del processo Mediaset. Il processo va avanti,.

‘Attendo un’altra sentenza di condanna, l’ho detto anche in aula’. Lo ha detto al termine della sua arringa l’avvocato Niccolò Ghedini, uno dei difensori di Silvio Berlusconi, imputato a Milano al processo d’appello Mediaset. Ghedini ha inoltre aggiunto di voler andare ‘al più presto davanti alla Cassazione dove spero in un’assoluzione’. Per il legale ‘questo non è un modo di fare un processo superpartes‘, e per questo ‘abbiamo rinunciato a discutere nel merito’.

Ghedini parlando fuori dall’aula con i cronisti, al termine della sua arringa durata una ventina di minuti, ha spiegato che ‘tutto quello che è successo in questi giorni va al di fuori di ogni logica. Ciò vuol dire – ha proseguito – che si vuole arrivare a sentenza in tempi brevi’. E a chi gli ha chiesto se avessero intenzione di ricusare la Corte, ha risposto: ‘no, perché ci farebbe perdere tempo’ in quanto, a questo punto, a suo dire, si vuole chiudere il processo in appello il prima possibile ‘per andare al più preso davanti alla Cassazione dove speriamo in un’assoluzione’. I due legali di Berlusconi hanno depositato una memoria nel merito. In tutto le loro arringhe sono durate complessivamente una quarantina di minuti.

Francesco Bandello, primario di oculistica del San Raffaele di Milano dopo aver appreso della decisione della corte d’appello di Milano ha precisato: ‘Una persona che deve discutere di cose così importanti – continua – e che veda in qualche modo alterate le sue condizioni psicofisiche, mi pare che non sia messa nelle condizioni di poter svolgere a pieno la sua funzione di imputato’.

Il professor Alberto Zangrillo, medico personale di Berlusconi, dopo una domanda sull’esito della visita fiscale, si è alterato e ha lasciato la conferenza stampa

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