Silvio Berlusconi in day hospital al San Raffaele di Milano per ‘patologia infiammatoria agli occhi’

Berlusconi uveiteSilvio Berlusconi è stato ricoverato questa mattina all’ospedale San Raffaele perché affetto da congiuntivite, grave disturbo della vista. ‘Ho sentito il presidente questa mattina e mi ha comunicato di aver passato una notte travagliata. Per le cautele del caso lo abbiamo portato al San Raffaele dove si è verificato un perdurare del fatto flogistico al livello degli occhi. Non è nulla di drammatico, ma è una situazione delicata che merita di esser affrontata con attenzione. Gli oftalmologi hanno consigliato al presidente un ricovero in day hospital ed è quello che sta avvenendo’, ha spiegato, in diretta a Tgcom24, il medico curante di Silvio Berlusconi, Alberto Zangrillo.

Niente ‘Porta a porta’ giovedì sera quindi, niente presenza in aula venerdì per il processo Ruby, niente incontro con Monti e infine la prescrizione, fatta dai medici, di restare a casa per almeno sette giorni ‘senza esporsi alla luce’. Prima del peggioramento. La congiuntivite che ha colpito Silvio Berlusconi nelle ultime settimane, è la stessa che a fine campagna elettorale gli impedì di partecipare al comizio conclusivo del Pdl previsto a Napoli.

‘Berlusconi soffre di uveite – ha spiegato all’Adnkronos Alberto Zangrillo, medico personale dell’ex premier -, una sindrome infiammatoria dell’occhio che si trascina da tempo e non accenna a regredire. Il presidente necessita quindi di almeno 7 giorni di riposo assoluto senza esporsi alla luce. Il presidente dovrà stare ‘segregato’ in casa per una settimana’. In nottata il peggioramento e la scelta del ricovero in day hospital.

I giudici hanno sospeso il processo Ruby in attesa del fax dall’ospedale San Raffaele che certifichi il ricovero dell’imputato. L’avvocato Ghedini ha spiegato di aver parlato con gli addetti alla sicurezza di Berlusconi il quale si trova al San Raffaele in regime di day hospital e viene sottoposto a terapia per curare la uveite bilaterale. Nell’attesa che i giudici decidano se rinviare o meno il processo Ruby, il pm Ilda Boccassini ha chiesto che il Tribunale organizzi una turnazione di cancellieri fino a sera, al fine di garantire lo svolgimento dell’udienza.

Il pm Ilda Boccassini si è opposta al rinvio dell’udienza nel caso Ruby in base a una certificazione medica che attesta ‘uveite’, grave disturbo della vista. Secondo il magistrato l’istanza è contraddittoria perché in un primo momento si faceva riferimento a un impegno politico, riunione del Pdl, e poi alle condizioni di salute. ‘Ma solo nell’ultimo certificato in data di ieri – osserva il magistrato – il medico fa riferimento al peggioramento delle condizioni in caso di mancata adesione alle precauzioni indicate’. Secondo il pm ‘un medico serio avrebbe indicato questi rischi già nel primo certificato’. I difensori di Berlusconi, Ghedini e Longo, hanno ribadito la richiesta del rinvio accusando il pm di essere animata ‘da logica del sospetto’.

 A causa di questo problema di salute, spiegano uno dei suoi avvocati, Piero Longo, sono stati cancellati anche l’incontro con Mario Monti e l’ufficio di presidenza del Pdl previsti per venerdì. Nel certificato si dice che l’ex premier soffre di ‘uveite bilaterale’, che deve sottoporsi a terapie e che è sconsigliata l’esposizione ‘a luci intense’. Ilda Boccassini aveva chiesto ai giudici del processo Ruby di respingere l’istanza di rinvio dell’udienza avanzata da Silvio Berlusconi ritenendo che i problemi di salute addotti ‘non sono un legittimo impedimento assoluto’.

Intanto è in corso a Genova un altro processo legato a Karima El Marohug, meglio nota come Ruby Rubacuori. Il pm Luca Scorza Azzarà ha chiesto la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione per Luca Risso, il fidanzato di Ruby, accusato di avere fatto esibire la ragazza ancora diciassettenne nel locale di cui era titolare, il ‘Fellini’ di via XII Ottobre, in uno spettacolo hard. A Risso viene contestato di avere detenuto il video e le fotografie dello spettacolo in un suo computer sequestrato nel corso dell’indagine ‘Bunga Bunga’ della procura di Milano. Il fascicolo a carico di Risso era stato stralciato e inviato dai pm milanesi ai colleghi di Genova. Risso, difeso dall’avvocato Sandro Vaccaro, sostiene che Ruby quella sera dell’ottobre 2010 fece tutto da sola.

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