Grillo a Time: ‘Puntiamo al 100 per cento e poi ci sciogliamo’

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activ...

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activist and blogger. (Photo credit: Wikipedia)

‘Ho incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno’ Così Beppe Grillo è tornato ad spiegare, in un’intervista a ‘Time‘, quella che considera una funzione ‘cuscinetto’ del suo Movimento 5 Stelle. ‘Se fallissimo – ha avvertito – in Italia si rischiano violenze di piazza. Se crollassimo noi, arriveranno. Tutto è nato in Italia. Il fascismo è nato qui. Le banche sono nate qui. Abbiamo inventato il debito e anche la mafia. Se da qui non partirà un’ondata di violenza è grazie al movimento’, perché ‘metà della popolazione non ne può più’.

Nel suo attacco, Grillo, ha paragonato le fonti di informazione ai partiti: i media nazionali italiani sono peggio dei partiti, ha detto Grillo al Time. ‘Il peggio sono i media. Forse i giornali locali vanno bene. Ma quelli che formano l’opinione pubblica, i sette canali televisivi e i tre giornali maggiori ‘fanno parte del sistema’, dice il leader del Movimento 5 Stelle.

Il Movimento 5 Stelle punta ad avere il 100 per cento di deputati e senatori, e completata la sua rivoluzione, non avrà più ragion d’essere e si scioglierà, ha detto Grillo in un’intervista a ‘Time’. ‘Vogliamo il 100 per cento del Parlamento, non il 20 o il 25% o il 30% – ha detto – Quando il movimento otterrà il 100% e i cittadini saranno diventati lo Stato, il Movimento non avrà più bisogno di esistere. L’obbiettivo è scioglierci’.

‘C’è una regola nel nostro movimento. Noi non facciamo accordi con i partiti. Chiunque si unisce al nostro movimento firma questa regola. Non c’è niente da decidere’, ha detto Grillo a Time magazine, precisando di non avere nessuna autorità nel decidere o meno una trattativa con il Pd. ‘E’ come nel calcio. Se tu giochi, affermi di voler segnare con una mano? No, accetti le regole’, ha aggiunto.

‘Non ho mai detto che voglio essere dentro o fuori dell’euro’ ma che ‘voglio informazioni corrette. Voglio un piano B per la sopravvivenza per i prossimi dieci anni. E poi, con un referendum decidiamo’. Beppe Grillo risponde così, in un intervista a Time, alla domanda se secondo lui l’Italia dovrebbe lasciare eurolandia. ‘Prima è necessario informare: cerchiamo di capire cosa sono i costi e i benefici’, ha aggiunto spiegando che solo suggerendo di lasciare l’euro, si viene considerati ‘pazzi’: ”non c’è dialogo. Solo suggerendolo sei un demagogo, sei pazzo, vuoi trascinare l’Italia in default, sei irresponsabile. Solo perché si dice’ di esaminare questa ipotesi, di pensare a ‘cosa accadrebbe davvero’.

‘Se Barack Obama fosse capace di fare il 5% di quel che dice, sarebbe un grande. Ma anche lui è imprigionato in un sistema. L’arte del compromesso, che è stata un’arte della politica, non è più valida. Il compromesso deve essere tra cittadini, non tra repubblicani e democratici’, ha detto Grillo che sottolinea come dagli Usa ‘abbiamo copiato l’uso di internet: ho preso le piattaforme ‘meetup‘ da Howard Dean. Lui le usava per raccogliere fondi, io per raccogliere informazioni, forum’.

‘Farò un tour mondiale. Farò spettacoli. E sarò quello che sono’. Così Beppe Grillo risponde a Time che gli chiede come veda il suo ruolo da qui ad un anno. E alla domanda se si considera ancora un comico, il leader del Movimento Cinque Stelle risponde: ‘Un comico straordinario’.

Il comico questa mattina ha pubblicato un post sul proprio blog dal titolo ‘Attenti ai lupi’. Un duro attacco all’informazione a mezzo stampa e alle televisioni che ha suscitato le reazioni di Ordine dei Giornalisti e Federazione nazionale della Stampa.

‘I conduttori televisivi sono pagati dai partiti per sputtanare il M5S‘. E poi: ‘Le televisioni sono in mano ai partiti, questa è un’anomalia da rimuovere al più presto, le sette sorellastre televisive non fanno informazione, ma propaganda’.

Da qui un lunghissimo atto d’accusa: ‘L’accanimento delle televisioni nei confronti del M5S ha raggiunto limiti mai visti nella storia repubblicana, è qualcosa di sconvolgente, di morboso, di malato, di mostruoso, che sta sfuggendo forse al controllo dei mandanti, come si è visto nel folle assalto all’albergo Universo a Roma dove si sono incontrati lunedì scorso i neo parlamentari del M5S‘.

Questa – per Grillo – non è più informazione, ma una forma di vilipendio continuato, di diffamazione, di attacco, anche fisico, a una nuova forza politica incorrotta e pacifica’.

Quindi illustra la sua ricetta per il mondo dell’informazione televisiva: ‘È indispensabile creare una sola televisione pubblica, senza alcun legame con i partiti e con la politica e senza pubblicità. Le due rimanenti possono essere vendute al mercato’. E la strategia di comunicazione per il movimento: ‘Lunedì sono stati eletti dai gruppi Parlamentari del M5S per i prossimi tre mesi due capigruppo/portavoce, Roberta Lombardi per la Camera, e Vito Crimi per il Senato. Loro sono stati titolati a parlare dopo aver discusso e condiviso i contenuti con i componenti del gruppo’.

Odg: ‘Si vergogni’. ‘‘Grillo, ma lei prova mai vergogna? Questo suo continuo insultare i giornalisti non è degno di un uomo che dice di voler moralizzare la vita pubblica’, ha replicato duramente il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino. ‘Ho criticato la demonizzazione del M5S – ha sottolineato Iacopino – di Beppe Grillo (e della sua famiglia) e di Roberto Casaleggio. Grillo ha idee che non condivido sull’Ordine dei giornalisti (altrimenti non lo presiederei: ho anche altri interessi). Non ci sarebbero ‘folli assalti’ di giornalisti se fosse possibile avere colloqui civili con chi rappresenta una forza politica importante’.

‘Con questa attenzione ‘morbosa, malata, sconvolgente’ (come dichiara) – ha aggiunto Iacopino – Grillo ha gestito scientificamente la sua popolarità. Ma la democrazia impone il confronto: i giornalisti fanno domande e lui risponde. O sceglie il silenzio, assumendosi la responsabilità di tacere. L’aggressione, per ora solo verbale, ai conduttori televisivi, accusati di volere, ‘con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S‘ è una irresponsabile volgarità. Grillo non può continuare a sparare nel mucchio. Se ha contestazioni da fare le muova, con nomi e cognomi. L’Odg saprà intervenire così come ora reclama rispetto per quanti con serietà fanno il nostro lavoro. Lo sa Grillo quante migliaia di colleghi lavorano con la schiena dritta per spiccioli di euro? Penso di no. Dovrebbe informarsi”.

Fnsi: ‘Toni da regime peggio di Berlusconi. Le parole del leader M5S hanno provocato la reazione anche del Fnsi: ‘La nuova sortita di Grillo contro l’informazione, i giornalisti e le televisioni è quanto di più inappropriato possa fare un leader politico di un paese democratico. Sono espressioni e atteggiamenti da oligarchi di regime, che non possono essere scambiati come semplici espressioni di chi vuole reali cambiamenti in termini di moralità pubblica e autorevolezza delle istituzioni’, attacca il segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi.

‘Nemmeno Berlusconi, nella sua lunga azione per leggi bavaglio, era mai arrivato a tanto – prosegue il leader del sindacato dei giornalisti -. Noi non gli opporremo parole diverse da quelle espresse da chi, da parti diverse, ha tentato di mettere la mordacchia ai giornalisti. Legittimamente i giornalisti fanno domande nell’interesse pubblico, tanto più a chi si propone, o emerge, come leader di un movimento politico nuovo’, ha concluso.

Intanto Pier Luigi Bersani torna sugli otto punti programmatici, presentati ieri alla direzione del Pd e si sofferma su quello sulla corruzione.

‘La nostra proposta non è una pretesa, tanto meno la mia, ma è un dovere. Dobbiamo dire attraverso quale via si possa arrivare alla governabilità e avviare la legislatura. Responsabilità è cambiamento’. Così Pier Luigi Bersani presentando la proposta sulla corruzione del pacchetto per un governo di minoranza.

Il leader del Pd ha citato l’sos del presidente di Confindustria Squinzi: ‘Il richiamo di Squinzi è assolutamente da sottolineare- ha detto-. Bisogna tenere gli occhi fissi su questo drammatico passaggio perché il Paese è in crisi profonda; non se ne parla, ma la recessione è drammatica e l’andamento dell’economia reale è preoccupante’.

Il segretario dice di essere pronto: ‘Dopo le analisi della Direzione di ieri entriamo con tutti e due i piedi nella realtà del momento. La situazione non è più elettorale ma parlamentare e il Pd ha quasi il doppio dei parlamentari della destra e quasi il triplo di Grillo. In altri sistemi elettorali ci sarebbe la governabilità ma nel nostro balordo sistema elettorale questo non è consentito’.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

%d bloggers like this: