Bersani sì dalla direzione, ecco gli 8 punti del cambiamento

bersani direzioneE’ stata approvata con un voto di astensione la relazione del segretario del Pd Pier Luigi Bersani alla Direzione nazionale. Il leader del Pd durante la sua replica finale alla direzione del partito ha ribadito il suo no a una possibile alleanza col Pdl. La direzione Pd ha esaminato solo una ‘ipotesi A’, dopodiché c’è il presidente della Repubblica che ha delle prerogative e il Pd ‘valuterà’ ciò che dirà il capo dello Stato, ma di sicuro non è pensabile un governo col Pdl, ha detto Bersani che oggi ha lanciato la sua sfida in otto punti. ‘Da questa riunione di ipotesi B non ne sono venute, è venuta una iniziativa A. Dopodiché, è legittimo vedere le difficoltà, non è proibito. Dico io stesso: è un sentiero molto stretto, o lo si supera e si comincia con un governo che cambi davvero le cose, o almeno questo sentiero lo si sgombrerà dalla nebbia’.

Il numero uno del Pd si è anche detto ‘assolutamente disponibile’ a rivedere il sistema di finanziamento ai partiti, purché si parli anche di ‘trasparenza’. ‘Noi dichiariamo l’assoluta disponibilità a un superamento dell’attuale sistema del finanziamento pubblico ai partiti, lo mettiamo in connessione con alcune altre norme sulla trasparenza e il funzionamento democratico dei partiti’ ha aggiunto.

Poi Bersani ha commentato anche in questa occasione l’esito elettorale, spiegando che ‘il colpo c’è nella delusione per il risultato elettorale e anche perché ci consegna una situazione di difficile governabilità, da questo senso di colpa cerchiamo di liberarci, perché se non la diamo noi certo non la danno altri questa benedetta governabilità’.

‘La discussione di oggi – ha proseguito – ha testimoniato una forte capacità di reazione, ed è stata molto centrata giustamente sul tentativo di analizzare un fenomeno radicalmente nuovo che è emerso in queste elezioni: il dato del M5S non ha precedenti, un movimento che penetra trasversalmente’ l’elettorato.

E Beppe Grillo, intanto, dal suo blog ha già replicato agli 8 punti elencati da Bersani. ‘Pdl e pdmenoelle hanno più punti programmatici in comune tra loro’ di quelli che ‘Bersani dice di avere con il M5S, lui dice 8’ si legge nella colonna del ‘commento’, firmato da Ernesto.

‘Entrambi vogliono la TAV – elenca il sito grillino – entrambi sono per il MES, entrambi per il Fiscal Compact, entrambi per il pareggio di bilancio, entrambi per le ‘missioni di pace’, entrambi per l’acquisto degli F-35, entrambi per lo smantellamento dell’art.18, entrambi per la perdita della sovranità monetaria, entrambi per il finanziamento della scuola privata, entrambi per i rimborsi elettorali’.

‘Quanti punti programmatici comuni ho trovato – osserva Ernesto – così su due piedi? DIECI. Ne hanno più loro che quello che afferma Bersani con il M5S (lui dice 8). Non per niente hanno governato per un anno e più insieme’.

La contro risposta direttamente dal network del Pd non tarda ad arrivare. ‘Blog @beppe_grillo pubblica falsità su posizioni Pd.Un modo per scappare. Ecco le nostre proposte:su queste cosa dite? http://t.co/RWY1Ji5Zt2 (follow @PdNetwork).

Ed ecco gli otto punti programmatici.

1) Fuori dalla gabbia dell’austerità.
Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’Eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L’avvitamento fra austerità e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L’aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione.

2)  Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro.
–  Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa.
–  Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.

–  Programma per la banda larga e lo sviluppi dell’ICT.

–  Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.

–  Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.
–  Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento.
–  Salvaguardia esodati.
–  Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione.
–  Riduzione e redistribuzione dell’IMU secondo le proposte già avanzate dal PD.
–  Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sarà rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.

3) Riforma della politica e della vita pubblica.
–  Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province.
–  Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.
–  Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private.
–  Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali.
–  Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento.
–  Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.

4) Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità.
–    Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.
–    Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso.
–    Nuove norme sulle frodi fiscali.

5) Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi. 
Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.

6) Economia verde e sviluppo sostenibile.
–    Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica.
–    Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo.
–    Piano bonifiche.
–    Piano per  lo sviluppo delle smart grid.
–    Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.

7) Prime norme sui diritti.
–    Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia.
–    Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali.
– Legge contro il femminicidio.

8) Istruzione e ricerca.
–    Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie.
–    Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere.
–    Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.

‘Queste proposte, che non sono ovviamente esaustive di un programma di governo e di legislatura, ma che segnano un primo passo concreto di cambiamento – precisa il segretario del Pd – vengono sottoposte a una consultazione sia riferita alle priorità sia ai singoli contenuti. A questo fine verranno messi in rete l’elenco delle proposte e, via via per ogni singolo punto, i relativi progetti di legge o le specificazioni di dettaglio in modo da consentire una partecipazione attiva alla elaborazione e all’arricchimento dei contenuti’.

http://www.partitodemocratico.it/

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