Festival di Sanremo: boom di ascolti per la serata amarcord, fra i giovani vince Antonio Maggio

Sanremo quarta serataE’ ancora boom di ascolti per il Festival di Sanremo, che nella quarta serata ha fatto segnare uno share del 47,5%. A seguire la prima parte della serata, che ha celebrato la storia del Festival, sono stati oltre 13 milioni di spettatori, come scrive il sito della Rai. La seconda parte è stata seguita da sei milioni e 597 mila persone, pari al 52,6% di share. La media ponderata degli ascolti è stata pari a 11 milioni e 538 mila spettatori, con uno share del 48,1%. Gli ascolti risultano in crescita sia rispetto alla terza serata sia rispetto al Sanremo 2012. Twitta Fabio Fazio: “Grazie davvero. Gli ascolti non sono tutto ma la qualità della musica di ieri è stata premiata al meglio! Viva Verdi!!!!”. Picco di share con Pippo Baudo: 58,29%.

Nella serata amarcord c’è stato il ritorno di Pippo Baudo sul palco dell’Ariston, l’omaggio a Mike Bongiorno e le canzoni che hanno fatto la storia della kermesse interpretate dai 14 big in gara. Cominciata con un filmato in bianco e nero dell’Istituto Luce che ritraeva i protagonisti delle prime edizioni del festival, mostri sacri della musica italiana come Mina, Adriano Celentano, Tony Dallara e Claudio Villa, la serata, ribattezzata ‘Sanremo Story’, si è conclusa con la proclamazione del vincitore della categoria giovani, il cantautore pugliese Antonio Maggio con il brano ‘Mi servirebbe sapere’. Ventisei anni, Maggio insieme agli Aram Quartet aveva vinto la prima edizione di X Factor, nel 2008.

A regalare risate al pubblico dell’Ariston è stata come sempre Luciana Littizzetto che ha fatto il suo ingresso in sala con una fedele riproduzione del vestito indossato da Nilla Pizzi nel ’52, durante la seconda edizione del festival. Dopo l’esibizione di Malika Ayane, che ha interpretato ‘Cosa hai messo nel caffè’ di Riccardo Del Turco accompagnata dai ballerini Paolo Vecchione e Thomas Signorelli, la conduttrice torinese è tornata in scena con un caschetto biondo anni ’60 e un vestito uguale a quello di Caterina Caselli quando cantò al festival del ’66 ‘Nessuno mi può giudicare’. ‘Era la prima canzone sulla prescrizione’, ha commentato la Littizzetto, scatenando l’ilarità generale.

E’ stato poi il turno di Daniele Silvestri, che si è esibito in una toccante versione di ‘Piazza grande’ di Lucio Dalla, alla cui memoria nel pomeriggio era stata intitolata la sala stampa del Palafiori e di Annalisa Scarrone con Emma che hanno interpretato un altro dei grandi successi sanremesi, ‘Per Elisa’, con cui Alice vinse il festival nel 1981. I Marta sui Tubi, accompagnati dalla bellissima voce di Antonella Ruggero, hanno cantato ‘Nessuno’, brano con cui Betty Curtis e Wilma De Angelis esordirono a Sanremo nel ’59. Sul palco sono poi saliti Gian Marco Tognazzi, Danny Quinn, Rosita Celentano e Paola Dominguin, i quattro figli d’arte che presentarono insieme, poco più che ragazzini, il festival del 1989, inanellando una serie incredibile di papere come ricordato dal conduttore Fabio Fazio.

La serata amarcord è proseguita con le esibizioni di Raphael Gualazzi, che ha intonato una versione rivisitata di ‘Luce (tramonti a nord est)’ di Elisa, dei Modà, che insieme al maestro Adriano Pennino hanno proposto in versione rock la celebre hit di Pino Donaggio ‘Io che non vivo’, di Simone Cristicchi, che si è cimentato in una versione molto fedele all’originale di ‘Canzone per te’ di Sergio Endrigo e di Simona Molinari e Peter Cincotti che, con il chitarrista Franco Cerri, hanno reinterpretato in chiave jazz ‘Tua’, brano presentato al festival nel ’59 da Tonina Torrielli e Jula De Palma. Maria Nazionale, con la sua generosa scollatura, ha invece eseguito con il chitarrista napoletano Mauro Di Domenico un’emozionante versione di ‘Perdere l’amore’ di Massimo Ranieri. Il primo artista della classifica provvisoria, Marco Mengoni, ha poi portato sul palco dell’Ariston ‘Ciao amore ciao’ di Tenco, prima dell’atteso omaggio a Mike Bongiorno con l’inaugurazione in diretta tv di una statua del grande presentatore donata dalla Fondazione Bongiorno alla città di Sanremo per ricordare l’indissolubile legame tra Mike e il festival.

Spazio poi ancora alla musica con Elio e Le Storie Tese che hanno cantato ‘Un bacio piccolissimo’ insieme al pornostar Rocco Siffredi, con Max Gazzè che ha interpretato ‘Ma che freddo fa’ di Nada e con Chiara Galiazzo che ha intonato ‘Almeno tu nell’universo‘, brano di Mia Martini del 1989. Tra i big gli ultimi ad esibirsi sono stati gli Almamegretta, orfani del cantante Raiz. A spiegare il motivo delle defezione è stato lo stesso Fazio: ‘Raiz non ci sarà perché si è convertito all’ebraismo e il venerdì non può esibirsi in pubblico. E’ la prima volta – ha sottolineato il conduttore – che accade uno cosa del genere al festival’. L’esibizione del gruppo napoletano, che si è cimentato in una versione reggae de ‘Il ragazzo della via Gluck‘ di Celentano, verrà sicuramente ricordata anche per il messaggio ‘antiproibizionista’, ‘lasciate crescere l’erba’, lanciato da Marcello Coleman, voce del gruppo dal 2009, al termine della canzone.

Sul palco dell’Ariston, salutato da un’autentica standing ovation, è poi salito il conduttore che più di ogni altro ha segnato la storia del festival, Pippo Baudo, che, prima di ritirare il premio ‘Città di Sanremo’, ha baciato di nuovo in bocca Luciana Littizzetto. ‘Mi manca solo Mollica poi li ho baciati tutti’, ha commentato ‘Lady Sanremo’ con la solita ironia. ‘Io devo tutto alla televisione e per questa ragione voglio continuare a farla nella speranza di farla bene ed educata’, ha detto invece super Pippo primi di esibirsi in un inedito duetto canoro con Fabio Fazio. Dopo l’esibizione del maestro Stefano Bollani, che si è cimentato in un medley di brani suggeriti al pubblico, è arrivato finalmente il turno dell’ospite internazionale più atteso, il cantautore e chitarrista brasiliano Caetano Veloso, che quest’anno festeggia 70 anni di età e 40 di carriera. Per il pubblico dell’Ariston Veloso ha cantato uno dei suoi più grandi successi ‘Voce linda’ e due canzoni di Domenico Modugno, accompagnato al piano da Stefano Bollani.

Oggi ultima serata per l’edizione numero 63 del Festival di Sanremo. Si esibiscono i 14 campioni che vengono giudicati da un sistema di votazione misto: si terrà conto dei voti della giornata precedente, delle preferenze espresse dalla Giuria di qualità e del televoto. Grande ospite della serata sarà Andrea Bocelli, una delle voci italiane più famose nel mondo, gli altri ospiti saranno la modella Bianca Balti, l’attore Claudio Bisio, il direttore d’orchestra Daniel Hardind, il ballerino Lutz Förster, la cantautrice Birdy e il rugbista Martin Castrogiovanni.

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