Processo Ruby: nuovo calendario con sentenza post elezioni e ultima udienza l’11 marzo

Rimini, Ruby Rubacuori (Karima El Mahroug) ospite d'onore alla discoteca ParadisoFissando un nuovo calendario, i giudici del processo Ruby hanno di fatto preannunciato che la sentenza del caso, in cui Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile, verrà letta dopo le elezioni del prossimo 24 e 25 febbraio, con l’ultima udienza fissata per l’11 marzo.

In aula, il presidente del collegio giudicante Giulia Turri ha detto che prima del voto restano solo le udienze del 28 gennaio (in cui dovrebbe essere sentita come teste la madre di Ruby), 4 febbraio e 11 febbraio (in cui potrebbe esserci la requisitoria dei pm) e che per impegni del collegio si riprenderà il 4 marzo.

Turri ha sollecitato i pm a rinviare la loro requisitoria dopo le elezioni, in un invito respinto però dal pm Ilda Boccassini che ha ribadito di volerla pronunciare prima del voto rimettendosi tuttavia alle valutazioni dei giudici.

“Se lei chiede ai pm se vogliono fare un momento di riflessione prima della requisitoria, la risposta è no, la procura non può essere gravata da un peso che non le compete”, ha risposto Boccassini in aula a Turri che aveva invitato i pm a un “momento di raccoglimento”.

Le udienze successive slitterebbero direttamente al 4 e all’11 marzo dato che, come sottolineato da Turri, un membro del collegio è stato trasferito in un altro Tribunale e il collegio deve dare la precedenza a processi con imputati detenuti.

Il sostituto procuratore Ilda Boccassini è pronta a chiedere la condanna dell’ex premier Silvio Berlusconi prima del voto. Rappresentante dell’accusa nel processo Ruby, la Boccassini ha sottolineato che il Tribunale ha già deciso ‘con un’ordinanza eccepibile’ che il processo che vede imputato Berlusconi deve andare avanti. La prossima udienza, in calendario il 28 gennaio sarà dedicata agli ultimi testimoni della difesa, poi in calendario in discussione sono previste le udienze del 4 e 11 febbraio.

Proprio la data dell’11 febbraio potrebbe essere quella in cui la Procura indicherà la condanna per Berlusconi. La Boccassini di fronte alla richiesta dei giudici di rinunciare alla requisitoria dell’11 febbraio e posticiparla al 4 marzo ha sottolineato che tale decisione non spetta alla Procura. ‘Non è corretto gravare la Procura di un peso non giusto. La decisione di rinviare la requisitoria spetta al collegio, se mi chiede se la Procura ha bisogno di tempo per riflettere la mia risposta è no’.

Al termine della camera di consiglio, i giudici hanno respinto ‘perché troppo generica’ la richiesta di sospendere il processo fino alle elezioni, avanzata in mattinata da uno degli avvocati dell’ex premier, Niccolò Ghedini, per permettere a lui e al collega Piero Longo – entrambi candidati nelle file del Pdl – di occuparsi della campagna elettorale.

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