Costa Concordia: 100 milioni in più per rimuoverla

TRAGEDIA AL GIGLIO, NAVE DA CROCIERA FA NAUFRAGIO: TRE MORTIAumentano i costi per la rimozione della Costa Concordia: rispetto al progetto originale per il relitto della nave naufragata davanti all’isola del Giglio il 13 gennaio 2012 e che prevedeva una spesa di circa 300 milioni di dollari, il budget è stato innalzato di altri 100 milioni. Lo ha reso noto la Costa in occasione dell’incontro al Giglio con i giornalisti, confermando anche che il cronoprogramma aggiornato prevede la rimozione del relitto entro la fine dell’estate 2013. Sarebbe comunque, sostiene la Costa, ‘fuorviante e poco attendibile determinare una data esatta’.

Il Consiglio dei ministri ha deciso, ieri, di prorogare di un anno ‘l’emergenza nazionale relativa alla nave Costa Concordia. ‘La proroga di 1 anno del termine, fino al 31 dicembre 2013, è necessaria per garantire la buona riuscita delle operazioni complesse di rimozione e trasferimento della nave’, si spiega in un comunicato di Palazzo Chigi.

Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli è all’Isola del Giglio dove partecipa ad un incontro con i cittadini dell’isola. L’incontro da il via alla due giorni di celebrazioni per ricordare le 32 vittime del naufragio avvenuto esattamente un anno fa. Sull’isola sono arrivati anche i primi naufraghi che quella notte erano a bordo della nave e che domani parteciperanno alle cerimonie in programma sull’isola. Il primo appuntamento è previsto per le 10 con il riposizionamento in mare, alle Scole, dello scoglio strappato via dalla Concordia. Alle 11 è in programma nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano al porto una messa e alle 15,30 verrà invece scoperta una targa sul molo in memoria delle vittime della tragedia. Nel pomeriggio, infine, è previsto un concerto nella chiesa di San Pietro al Giglio Castello e infine, all’ora esatta del naufragio, verranno lanciate in mare delle fiaccole.

Il mese di settembre, previsto attualmente come termine per la rimozione della Costa Concordia dall’isola del Giglio tiene conto delle probabili ‘condizioni meteomarine avverse, per 30, 45 gioni’. Lo precisa Franco Gabrielli. ‘I cronoprogrammi devono tenere necessariamente conto della complessità delle cose di cui si sta parlando. L’impegno assunto da Titan-Micoperi era di 10, 12 mesi, sin dall’inizio delle attività. Abbiamo fatto la conferenza di servizi il 15 maggio’. Quindi, per il Capo della Protezione civile, quando si parla di ritardo nei lavori, si deve parlare di ‘presunti ritardi’. In realtà, i tempi sono sostanzialmente rispettati.

Titan Salvage e Micoperi sono pronte a trainare la Costa Concordia ‘in qualunque destinazione del Mediterraneo’. E’ quanto prevede la commessa affidata alle due società da Costa Crociere, per il relitto della nave naufragata davanti all’isola del Giglio il 13 gennaio 2012. Secondo Sergio Girotto, project manager di Micoperi, non è vero che Piombino sarebbe una meta migliore in quanto più la vicina all’isola.

Il consorzio – ha spiegato Girotto – ha come scopo il traino del relitto fino al porto di destinazione. Il porto di destinazione è una decisione che è completamente nelle mani di Costa Crociere. Noi finora non abbiamo ricevuto indicazioni su dove debba essere portata. Ma la compagnia è molto attiva nella definizione della destinazione finale, noi aspettiamo ordini’. Piombino sarebbe una soluzione più semplice?

‘Il progetto -continua- prevede un transito possibile in tutto il Mediterraneo. Quindi per noi non è un gran problema. Ci devono dire dove portarla, questo è il nostro scopo. Il progetto permette questo, poi la decisione -conclude Girotto- è nelle mani del proprietario della nave, chiaramente’.

‘La Concordia andrà via da qui entro la fine dell’estate’. E’ la promessa che oggi, alla vigilia del primo anniversario del naufragio, Nick Sloan, il Salvage master di Titan che con l’italiana Micoperi è stata incaricata dei lavori di rimozione, fa ai cittadini dell’Isola del Giglio.

Proseguono i lavori che porteranno a ruotare la nave, rimetterla in galleggiamento e portarla via dal porto del Giglio. Nel cantiere sono impegnati 430 lavoratori di venti diverse nazionalità e 21 mezzi navali, impegnati sette giorni su sette, ventiquattro ore su 24. L’acciaio utilizzato per le strutture costruite per la rimozione della Costa Concordia equivale a quello che dovrebbe essere utilizzato per costruire quattro torri Eiffel. Lo ha spiegato oggi Sergio Girotto di Micoperi: ‘Sono state realizzate nuove costruzioni per 30 mila tonnellate di acciaio, pari a quattro volte la torre Eiffel, che pesa 7 mila tonnellate’. I galleggianti che saranno utilizzati, i cosiddetti ‘cassoni’, sono alti 30 metri, come un palazzo di 7-10 piani’. Le società coinvolte nelle forniture sono 150 con ‘una ricaduta economica quasi completamente italiana’ ha detto ancora.

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