Busto Arsizio e la Pro Patria parti civili contro i cori razzisti che hanno insultato Boateng

boatengIl comune di Busto Arsizio e la società Aurora Pro Patria si costituiranno parte civile nel procedimento penale contro gli autori dei cori razzisti che ieri allo stadio Speroni hanno provocato l’uscita dal campo del Milan, in trasferta per un’amichevole contro la società bustocca. È quanto deciso durante un vertice in comune al quale erano presenti, tra gli altri, il sindaco Gigi Farioli e il presidente della società Piero Vavassori. La Pro Patria stessa si è impegnata a chiedere un’analoga costituzione di parte civile alla Lega Pro.

‘Con mia grande soddisfazione, ma non avevo dubbi, la società ha accettato la nostra proposta di costituirsi parte civile’, ha commentato il sindaco. In ogni caso Farioli ha ribadito che ieri la città, con gli applausi al Milan durante l’uscita dal campo, ha comunque dato “una grade prova di civiltà”. Oltre a questa iniziativa la riunione ha deciso di costituire da domani un laboratorio contro il razzismo al quale parteciperanno il comune, la Pro Patria e le associazioni bustocche. Un invito all’adesione sarà inviato anche al Milan e, in particolare, ai suoi giocatori di colore offesi ieri come Boateng.

Ieri nell’amichevole tra Milan e Pro Patria a Busto Arsizio, i giocatori rossoneri presi di mira dal pubblico locale con cori razzisti, hanno abbandonato lo stadio Speroni tra i fischi dei tifosi a metà del primo tempo. Al 20′ i supporter casalinghi avevano iniziato a insultare Sulley Muntari, Niang e Kevin Prince Boateng. Quest’ultimo, innervosito per i continui epiteti a sfondo razzista ricevuti, aveva scagliato il pallone verso il settore dello stadio dal quale provenivano i cori e, dopo essersi tolto la maglia, aveva abbandonato il campo, seguito a ruota da tutta la squadra e dai giocatori avversari della Pro Patria, frastornati dall’atteggiamento vergognoso dei propri tifosi.

‘Grazie a tutti per il supporto e la comprensione… significano molto!!!’. Sorride Boateng nella foto pubblicata sul suo profilo di Twitter con il messaggio di ringraziamento per chi lo ha sostenuto dopo il gesto di calciare il pallone in tribuna e smettere di giocare contro la Pro Patria per i cori razzisti urlati da alcuni tifosi locali. Intanto il pm di Busto Arsizio (Varese), Mirko Monti aprirà un procedimento sui cori razzisti che ieri hanno causato la sospensione dell’amichevole Pro Patria-Milan. L’ipotesi di reato sarà quella di violazione della legge Mancino che punisce l’istigazione all’odio razziale.

Un tifoso della Pro Patria, finora l’unico interrogato dalla polizia nel corso degli accertamenti, ha ammesso di aver partecipato ai cori razzisti rivolti verso i giocatori di colore del Milan, che ieri hanno portato i rossoneri ad abbandonare il campo durante la partita amichevole a Busto Arsizio (Varese). Il tifoso, un giovane residente in provincia di Varese, faceva parte del gruppo composto da una decina di persone dal quale sono partiti i cori. Verranno ora valutati i provvedimenti da prendere nei suoi confronti, mentre gli altri tifosi del gruppo potrebbero essere sentiti nelle prossime ore. Proseguono intanto gli accertamenti, attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso l’episodio.

– ‘Ritirarci era la scelta giusta di fronte ad una cosa come questa. Bisogna smetterla con questi gesti incivili. L’Italia, il Paese deve migliorare e diventare più educato e più intelligente’. Così Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, commenta lo stop dell’amichevole a Busto Arsizio per cori razzisti. ‘Ci dispiace – aggiunge Allegri – che accadano questi episodi. Soprattutto per gli altri tifosi, le famiglie e i bambini che erano qui per passare una bella giornata. Abbiamo promesso alla Pro Patria di tornare qui per queste persone. Ci dispiace per i giocatori della Pro Patria e per la sua società ma dovevamo dare un segnale forte e spero che serva da esempio sia dai campionati maggiori fino alle serie minori’.

Intanto la Pro Patria dedica la tribuna d’onore ai tifosi di colore. Il giorno dopo gli insulti razzisti a Boateng, il club di Busto Arsizio apre la tribuna d’onore ai tifosi di colore. Per il patron Vavassori: ‘Si tratta di una decisione presa per festeggiare insieme la gioia di una partita di calcio’.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

%d bloggers like this: