Bersani: non silenziamo nessuno, noi facciamo partecipare

il gioco del silenzioSoffiano forti venti di polemica dopo l’invito di questa mattina, durante il programma ‘Uno mattina’, del professor Mario Monti al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, di tagliare le ali alla parte più estremista del partito, facendo i nomi di Vendola, Camusso e Fassina e tirando dentro nel calderone anche Brunetta, estremista pure lui, ma di destra, vicino a certe lobby e categorie professionali, come l’ordine dei farmacisti. Conservatori, estremisti, persone che non permettono di aprire al nuovo, secondo il premier Mario Monti e che andrebbero ‘silenziate’, messe a tacere.

Bersani aspetta il primo pomeriggio e dopo aver pranzato con il suo compagno di partito sconfitto alle primarie Matteo Renzi, replica a Monti. ‘Ribadisco il rispetto ma chiedo rispetto per tutto il Pd. Noi siamo un partito liberale che non chiuderà mai la bocca a nessuno’, dice Bersani parlando con i cronisti.

‘Credo che il coraggio che mi si chiede io l’abbia già dimostrato, non è quello di chiudere la bocca alla gente ma di farla partecipare’, ha aggiunto il candidato premier del centro sinistra.

Arriva anche la replica della sindacalista Susanna Camusso a stretto giro, quando il settimanale L’Espresso anticipa una sua intervista.

‘Penso che il suo governo, sul piano delle politiche realizzate, ha sbagliato tutto. Io penso che ce l’abbia con il lavoro, che lui non abbia l’idea di com’è fatto il nostro paese; né della condizione dei lavoratori e della necessità di non fare ulteriori politiche che favoriscano chi già sta bene, mentre il mondo reale dei lavoratori sta sempre peggio’, dice la Camusso, salvando però Monti sul piano personale e dal punto di vista dello stile: ‘Monti – persona stimabile, per carità, e cortese – ha avuto il merito di riportare un linguaggio istituzionale: lo ritengo un grande valore’.

La critica del segretario della Cgil è focalizzata soprattutto sulla riforma delle pensioni: ‘Viviamo più a lungo, ma questo non vuol dire che restiamo trentenni più a lungo. Occorre immaginare un sistema in cui, ad esempio, il poliziotto settantenne stia dietro la scrivania, e non corra in pattuglia per strada’.

Vendola replica ai giudizi di Monti parlando di un ‘elemento di arroganza che va respinto’ e da destra Brunetta definisce Monti un ‘tecnocrate autoritario’.

‘Con le sue parole di stamattina il prof. Monti – ha detto Brunetta – svela la sua natura più profonda, che è quella del tecnocrate autoritario, disinformato e pasticcione. Tutto mi divide sul piano dei contenuti da Stefano Fassina, ma farò ogni sforzo perché nessuno possa ridurre lui o altri al silenzio. Abbiamo toccato il fondo, prof. Monti. Intimare il silenzio a qualcuno mentre si ricopre il ruolo del capo del governo non ha cittadinanza in democrazia, ma ci riporta a tempi bui e dolorosi’.

‘Il gioco del silenzio’, è la copertina del sito Pd. I democratici ironizzano sulle parole di Mario Monti che chiede a Bersani di ‘silenziare’ Stefano Fassina. Sul sito dei democratici, i fermi immagine presi da varie trasmissioni alle quali ha partecipato Monti. E cinque righe di corsivo sull’invito a ‘silenziare’ rivolto a un partito che si chiama ‘democratico’. La colonna sonora è affidata a Nini Rosso che suona, manco a dirlo, ‘Il silenzio’.

Ieri Stefano Fassina, ai microfoni di Radio Città Futura aveva detto: ‘Per i livelli di reddito di coloro che ne entrano a far parte, la lista Monti somiglia sempre più alla lista Rotary. Monti porta avanti una linea che assomiglia a quella del Partito popolare europeo, un partito inserito in un percorso di politica economica che vede nella svalutazione del lavoro la maniera per tornare a crescere’, ha detto il responsabile economia del Pd.

Parlando di ‘scarsa sensibilità istituzionale di Monti’ nella scelta di Enrico Bondi come collaboratore alla definizione delle liste elettorali, Fassina ha aggiunto: ‘Bondi è prima di tutto il commissario alla Sanità della regione Lazio e mi stupisce che non abbia mai trovato il tempo di recarsi al San Raffaele, i cui dipendenti non percepiscono lo stipendio da quattro mesi. Chi ha delicatissimi incarichi istituzionali dovrebbe concentrarsi esclusivamente su quelli’.

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