Primarie PD: si vota domani e domenica

1577380-primarie_pdIl voto è fissato dalle ore 8.00 alle ore 21.00 di domani, sabato 29 dicembre (nelle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Alto Adige, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, e Calabria) o, nelle stesse ore, di domenica 30 dicembre, nelle restanti regioni (Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna). Ogni elettore potrà esprimere fino ad un massimo di due preferenze, differenti per genere. Se le due preferenze espresse sono dello stesso genere, la seconda sarà considerata nulla. I seggi saranno istituiti prevalentemente presso i circoli territoriali del Pd, e potranno essere individuati – insieme ai nomi dei candidati parlamentari, distinti per regione – collegandosi al sito www.primarieparlamentaripd.it.

Ancora poche ore, e il Partito democratico torna a votare con le primarie. Dopo il grande successo registrato il 25 novembre, quando in lizza per il ruolo di candidato premier c’erano il segretario Pier Luigi Bersani (poi risultato vincitore) e l’outsider sindaco di Firenze Matteo Renzi con una enorme (di questi tempi) partecipazione di elettori e militanti, il Pd replica il meccanismo di selezione con possibilità di scelta dal basso, applicandolo questa volta ai possibili candidati per le elezioni politiche di febbraio.

Potranno votare per la selezione delle candidature al Parlamento nazionale due categorie: gli elettori iscritti nell’Albo delle primarie dell”Italia Bene Comune‘, che si sono svolte a novembre; gli iscritti al Pd nel 2011 che abbiano rinnovato l’adesione fino al momento del voto. Come già alle primarie per il candidato premier del centrosinistra, per esercitare il diritto di voto occorre dichiararsi elettore del Pd e sottoscrivere un pubblico appello per il voto ai democratici, versare una sottoscrizione di almeno due euro per la campagna elettorale impegnarsi a riconoscere gli organismi di garanzia previsti dal regolamento per eventuali controversie sul voto.

Le primarie del prossimo fine settimana sono finalizzate alla selezione del 90% delle candidature del Pd; il restante 10% sarà composto da una novantina di candidati compresi nel cosiddetto ‘Listino bloccato Bersani‘, che potranno evitare il terno al lotto delle primarie e siederanno sicuramente in Parlamento. Pochi, al momento, i nomi resi noti di una lista ancora segretissima: sicuro, al momento, solo il nome del Procuratore Antimafia Piero Grasso.

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