Tre italiani rapiti in Nigeria: nel mirino dei pirati l’equipaggio dell’Augusta Offshore

nigeri augusta offshore

Tre italiani membri dell’equipaggio di una nave commerciale sono stati rapiti ieri al largo della Nigeria, all’altezza dello stato del Beyelsa.

La Farnesina ha confermato il prelevamento dei connazionali da parte di un gruppo di ignoti e il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, sta seguendo da vicino la situazione. Tra i sequestrati c’è una quarta persona di cui però non è nota la nazionalità.

Oggi l’International Maritime Bureau (Imb) ha dato la notizia che ‘dei pirati armati hanno attaccato e assaltato una nave da rifornimento, sequestrando quattro membri dell’equipaggio’. La nave è riuscita tuttavia a raggiungere un porto e a mettersi in sicurezza.

La nave, ha confermato un portavoce della Augusta, compagnia Offshore SpA con sede a Napoli è la Asso 21, un rimorchiatore per piattaforme. La compagnia, ha precisato il portavoce, ha ricevuto la notizia dell’attacco in mattinata e sta cercando di appurare quanti fossero gli uomini di equipaggio a bordo. Un’altra fonte aggiunge che uno dei rapiti dovrebbe essere al 90% campano.

Il rimorchiatore, che fa capo alla compagnia Augusta Offshore SpA, ha una flotta specializzata nel servizio di assistenza a piattaforme petrolifere, dislocata principalmente in Nord Africa, Mediterraneo, Mar Rosso, Africa Occidentale, Brasile e Mare del Nord e opera per aziende come la Mellitah Oil & Gas, Eni North Africa e Mabruk Oil in Libya, Ieoc e Petrobel in Egitto, Eni e Saipem in Italia, Petrobras in Brasile, Total e Exxon Mobil in Nigeria.

Non è la prima volta che i pirati attaccano i rimorchiatori dell’Augusta Offshore. Il 20 marzo del 2011 l’imbarcazione ‘Asso 22’ della compagnia napoletana con a bordo 11 membri dell’equipaggio, dei quali otto italiani, era stata sequestrata nel porto di Tripoli.

Il sequestro di oggi è solo l’ultimo di una serie. Il 17 dicembre uomini armati hanno rapito cinque marinai indiani a circa 64 chilometri al largo del Delta del Niger. I sequestratori, si è poi scoperto, erano gli stessi che avevano preso in ostaggio quattro sudcoreani e un nigeriano, dipendenti di Hyundai Heavy Industries Co., nello Stato di Bayelsa. Questi ultimi rapiti furono rilasciati, mentre gli indiani sarebbero tuttora nelle mani dei sequestratori.

Con il sequestro di tre marinai italiani da parte di pirati al largo della Nigeria, salgono a cinque i connazionali nelle mani dei rapitori nel mondo. Oltre all’equipaggio della Mv Asso Ventuno, gli altri due italiani sono l’ingegnere Mario Belluomo (63 anni, catanese), rapito in Siria lo scorso 17 dicembre tra Homs e Tartus assieme a due colleghi russi, e il cooperante Giovanni Lo Porto (38, palermitano), finito lo scorso 19 gennaio nelle mani di un gruppo talebano pakistano.

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