Fiat: l’Italia base produttiva nel 2014, investimento da un mld di euro a Menfi

Sergio-Marchionne-per-Fiat-non-vuole-la-luna.-Ma-cosa-vuole_h_partbFiat intende fare dell’Italia la base produttiva per le esportazioni del gruppo e annuncia un investimento di oltre un miliardo di euro a Melfi, dove si realizzeranno la 500X, più grande della 500L già in commercio, e un utility vehicle a marchio Jeep. Lo ha detto l’AD Sergio Marchionne, aggiungendo che la produzione dei due nuovi modelli inizierà nel 2014. ‘Vogliamo fare degli stabilimenti italiani la base produttiva per le esportazioni in tutto il mondo’, ha detto. L’annuncio arriva nello stabilimento lucano alla presenza del premier Mario Monti, che incassa un forte ringraziamento per la sua attività di governo in vista di una sua sempre più probabile candidatura alle politiche.

La decisione di investire in Italia è stata presa ‘nel contesto economico attuale, consapevoli degli sforzi che si stanno facendo per far tornare il Paese competitivo’, ha spiegato l’AD. ‘Non ci siamo mai tirati indietro nel passato e non intendiamo farlo ora’. Marchionne ha ricordato che nel 2013 il gruppo Fiat partirà in Italia con la produzione di tre nuovi modelli: le Maserati, Quattroporte e Ghibli a Grugliasco e l’Alfa Romeo 4C a Modena.

Melfi sarà l’unico stabilimento a produrre l’utility vehicle Jeep e avrà una capacità di 1.600 vetture al giorno.

Sono iniziate ‘le attività preliminari’ per gli interventi necessari alle nuove produzioni e si progetta di realizzare una nuova piattaforma ‘small-wide’, dice una nota Fiat. A investimento ultimato, l’impianto sarà in grado di realizzare fino a quattro modelli diversi sulla stessa linea.

‘Si tratta di una piattaforma modulare, che può essere facilmente adattata per costruire vetture di dimensioni anche maggiori’, spiega la nota. E’ già stata impostata con contenuti di prodotto che rispondono anche alle normative americane, in modo che i veicoli possano essere esportati senza ulteriori adattamenti’.

‘Quello di oggi qui a Melfi – ha dichiarato Monti – dove dal 1993 si produce la Punto, è un punto e a capo per Fiat. E’ una scelta strategica, coraggiosa e determinata in tempi difficili, che avvicina ancora di più la Fiat all’Italia quando molti investitori stavano perdendo la fiducia’. Citando lo stesso Marchionne, Monti ha parlato di un piano ‘per cuori forti’. E poi ha lanciato un monito in vista delle imminente campagna elettorale. ‘Sarebbe irresponsabile dissipare i grandi sacrifici che gli italiani si sono assunti – ha sottolineato – e far credere loro di vivere in uno Stato nirvanico e lontano dalla realtà – aggiunge Monti – per la prospettiva di un consenso elettorale di breve periodo’. In mezzo a un centinaio tra giornalisti e cineoperatori, al termine del discorso del premier, Monti e Marchionne hanno schiacciato insieme un pulsante per avviare simbolicamente la produzione.

Dopo l’evento Monti e Marchionne hanno pranzato nei pressi dello stabilimento. Fuori dai cancelli di Melfi sono rimasti i rappresentanti della Fiom per un picchetto di protesta, con la presenza del segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. Lo stabilimento dà lavoro anche a 2.000 addetti nell’indotto oltre ai 5.500 impiegati, è nato nel 1991 e nel 1993 ha prodotto la prima Punto. Per quanto riguarda il complesso dell’Italia, Marchionne ha spiegato che nel 2013 inizierà la costruzione di tre nuovi modelli, tutti destinati anche ai mercati mondiali: la Maserati Quattroporte e la Maserati Ghibli, entrambe assegnate allo stabilimento di Grugliasco, e l’Alfa Romeo 4C, che sarà costruita nell’impianto di Modena. Per Mirafiori è prevista in futuro la produzione di modelli di alta gamma, mentre Cassino farà delle auto con Chrysler destinate ai mercati esteri.

Il primo a intervenire è stato il presidente di Fiat, John Elkann, che ha parlato di ‘punto di svolta epocale’ perché per la prima volta dal sito ‘si esporterà in tutto il mondo’. Elkann è stato anche il primo a ringraziare Monti, per ‘aver ricollegato l’Italia al mondo’ un fatto importante per chi pianifica ‘a lungo termine’.

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