Sequestrato in Liguria un imprenditore edile, si chiama Andrea Calevo

Andrea Calevo, imprenditore sequestrato a La SpeziaUn imprenditore edile, Andrea Calevo, 30 anni, è stato sequestrato la scorsa notte nel corso di una rapina nella sua villa, sulle alture di Lerici da tre uomini con accento dell’Est. Secondo quanto riferito dal sindaco di Arcola, l’imprenditore sarebbe stato assalito mentre stava rientrando nella sua villa, dove vive con la madre. Sotto gli occhi di lei lo hanno costretto ad aprire la cassaforte, poi alla donna avrebbero detto: ‘Tuo figlio ce lo portiamo con noi per sicurezza, ma non ti preoccupare, poi lo liberiamo’.

L’auto dell’imprenditore è stata ritrovata la scorsa notte nel lago Curadi, che si trova nel territorio comunale di Santo Stefano Magra. Dell‘uomo nessuna traccia.

Potrebbe essere stata una rapina in villa trasformatasi in sequestro a scopo di estorsione l’episodio avvenuto la scorsa notte. C’è anche questa tra le ipotesi investigative che sta seguendo la direzione distrettuale antimafia di Genova che sta coordinando le indagini. L’ipotesi è stata avanzata dal procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce. Secondo quanto riferito dal magistrato, i sequestratori avrebbero anche legato la madre del sequestrato, prima di fuggire. A dare l’allarme è stata la stessa donna. Il cellulare dell’uomo, secondo quanto riferito dal procuratore è stato ritrovato nel giardino della villa.

Sarebbe già stato attivato dalla procura distrettuale antimafia di Genova il protocollo antisequestri dopo il rapimento di Andrea Calevo. Secondo quanto appreso due le ipotesi investigative: la prima è quella del sequestro a scopo di estorsione perché la refurtiva è stata scarsa; la seconda è che i rapinatori abbiano compiuto il sequestro solo per coprirsi la fuga. “La situazione è delicatissima – ha detto un inquirente impegnato nelle indagini – il fattore tempo è fondamentale, così come la riservatezza delle indagini”. Intanto l’auto recuperata nel fiume Magra a poca distanza dal lago Curadi, alimentato dallo stesso fiume, è stata trasferita in un garage a disposizione del Ris di Parma.

La società spezzina Calevo, da oltre un secolo impegnata nel settore delle costruzioni, è molto conosciuta in Liguria. Ha sede nel Comune di Arcola, produce prefabbricati e materiali per l’edilizia. L’imprenditore sequestrato, Andrea Calevo, 30 anni, è il nipote di Nestore Calevo, il fondatore dell’azienda. La aprì nel 1888 ed oggi la Calevo Nestore & Figlio srl è una delle società edilizie più importanti del levante ligure, un gruppo di quattro aziende di 10 milioni di fatturato, punto di riferimento per l’intera regione. Dopo la scomparsa del fondatore, Nestore, la ditta è passata al figlio Giuseppe, che l’ha guidata fino al 1997, quando è morto. Da alcuni anni alla guida del gruppo è subentrato il figlio di Giuseppe, Andrea Calevo.

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