Chi era Adam Lanza

adam lanza_1355544503070_340585_ver1.0_320_240Una strage tra le più gravi della storia degli Stati Uniti. Un bilancio di ventisei morti, di cui venti bambini. E’ questo il drammatico bilancio della sparatoria avvenuta ieri mattina in una scuola elementare di Newtown, in Connecticut, la seconda per atrocità e vittime dopo la tragedia di Virginia Tech nel 2007.

L’autore della strage è Adam Lanza, 20 anni, originario del New Jersey, che secondo il New York Times si sarebbe suicidato dopo avere aperto il fuoco sugli studenti. I media avevano dapprima accusato il fratello di Adam Lanza, il ventiquattrenne Ryan, ma i riflettori sono stati poi spostati su Adam. Al momento della strage indossava un giubbotto antiproiettile e aveva con sé due pistole calibro 9. Gli agenti hanno poi rinvenuto un fucile d’assalto in una vettura parcheggiata nei pressi dell’edificio.

Secondo quanto emerso nel corso delle prime indagini, il presunto colpevole sarebbe il figlio di una delle insegnanti della scuola, rimasta uccisa insieme a molti dei suoi studenti.

Secondo il New York Times, che riporta le testimonianze dei suoi ex compagni di scuola, Lanza si presentava in classe portando con sé una 24 ore nera e si sedeva sempre vicino alla porta, pronto a uscire. Quando veniva interrogato appariva nervoso e irrequieto e rispondeva a monosillabi, come se parlare gli costasse fatica. Pallido, alto e magro, secondo la descrizione dei suoi ex compagni al liceo di Newton, Adam Lanza, senza precedenti penali, non aveva un profilo su Facebook, al contrario del fratello Ryan che, per alcune ore, era stato erroneamente indicato come il responsabile della strage. Adam invece non compare neanche nella foto del libro-ricordo della classe del 2010. Nella pagina bianca si legge ‘timido con la macchina fotografica’. Altri ex compagni che si sono diplomati quell’anno sostengono che non aveva nemmeno finito la scuola.

Altri ancora raccontano che era affetto anche dalla sindrome di Asperger, un disturbo imparentato con l’autismo. E uno degli ex compagni di classe ricorda che sul volto di Adam non comparivano emozioni. Il suo disagio evidente provocava risolini da parte degli altri studenti che non sapevano della sua patologia.

Sempre stando alle testimonianze di chi l’aveva conosciuto, Lanza aveva avuto un’adolescenza turbolenta. Nel 2006, il fratello maggiore Ryan, 24 anni, si era diplomato e si era iscritto alla Quinnipiac University, nel Connecticut, lasciandolo da solo con i genitori, Peter e Nancy Lanza, il cui matrimonio era in crisi. Nel 2008, infatti, i due avevano divorziato dopo 17 anni di matrimonio. Il padre, responsabile finanze della General Electric, si era trasferito a Stamford e nel gennaio del 2011 si era sposato con una bibliotecaria dell’Università del Connecticut. La madre era rimasta invece nella casa di Newtown, a cinque miglia dalla scuola elementare dove insegnava. Adam abitava nella stessa casa. Dopo l’eccidio, i poliziotti hanno setacciato l’abitazione, bloccando le strade e facendo evacuare la zona. Per ore si è pensato che l’autore della strage fosse Ryan Lanza in quanto un suo documento era stato ritrovato sul corpo di Adam. Ma un vicino di casa di Ryan, a Hoboken, nel New Jersey, ha poi confermato di aver avuto uno scambio di messaggi con il giovane nel quale lui stesso diceva di aver appreso della morte della madre. ‘È stato mio fratello’, ha scritto al vicino di casa.

Secondo i racconti di parenti e conoscenti, l’autore della strage era una persona chiusa ma tranquilla, che non aveva dato segni di instabilità. La zia, Marsha Lanza di Crystal Lake in Illinois, ha raccontato che i genitori del ragazzo non avrebbero esitato a fornirgli sostegno adeguato, se questi avesse dato segnali di averne bisogno. ‘Nancy non era una donna che negava la realtà’, ha detto la zia, aggiungendo che il padre aveva incontrato a giugno Adam, senza notare segni di allarme.

Il ragazzo era anche stato citato tra gli studenti meritevoli del liceo frequentato a Newtown. Un giovane che lo conosceva, Joshua Milas, lo ha descritto come una persona intelligente e apparentemente felice.

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