Alfano: l’esperienza Monti chiusa. Partiti al Colle

Italiano: Il Presidente Giorgio Napolitano con...

Italiano: Il Presidente Giorgio Napolitano con il Ministro della Giustizia Angelino Alfano in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario della Corte dei Conti per il 2009 (Photo credit: Wikipedia)

‘L’esperienza del governo è conclusa. Votare la sfiducia avrebbe causato forse l’abisso dell’esercizio provvisorio: noi vogliamo concludere ordinatamente questa legislatura e non vogliamo mandare il nostro Paese a scatafascio’. Non usa mezzi termini Angelino Alfano, nel suo intervento alla Camera durante la votazione finale sui costi della politica. ‘Dopo 13 mesi le cose vanno peggio, non abbiamo bisogno di troppi argomenti’ ha detto il segretario del Pdl, spiegando la posizione assunta da ieri nei confronti del governo. ‘Noi abbiamo voluto e acconsentito – ha sottolineato – alla nascita di questo governo. Berlusconi ha detto sì sperando che le cose andassero meglio e ora siamo qui a dire che l’esperienza del governo è conclusa’. Ciò nonostante, ha proseguito Alfano, ‘vogliamo dare atto al presidente Monti che nulla del nostro giudizio ha a che fare con la rispettabilità della sua persona, con il decoro con cui ha servito e serve le istituzioni repubblicane, con la lealtà con cui ha condotto il rapporto con le forze politiche e con la nostra in particolare’.

Via, intanto, alle mini-consultazioni con i protagonisti della maggioranza di governo per vedere se è possibile salvare l’esecutivo in seguito allo strappo di ieri del Pdl. Dopo l’incontro con Alfano e i capigruppo del partito, anche il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani e il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, andranno al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Il primo incontro col Pdl si è reso necessario dopo l’astensione del centrodestra dal voto di fiducia al governo in tutte e due le Camere. L’ex ministro e deputato del Pdl, Renato Brunetta, in un’intervista a Libero ha ribadito: ‘La partita è chiusa. Dei tre partiti che sostenevano il governo Monti, Pdl, Pd e Terzo polo, adesso uno viene meno: il Pdl. Il partito di maggioranza relativa’.

L’improvvisa instabilità dell’Italia è fonte di preoccupazione per i mercati e l’Ocse ha avvertito di non lasciare la linea Monti: ‘Il recente calo degli spread dipende da due fattori. Il primo è il miglioramento del sistema di governo della zona euro’. Ma l’altro fattore, ha avvisato Pier Carlo Padoan, capo economista dell’Ocse, ‘era la convinzione degli investitori che in Italia, dopo il governo di Mario Monti, con o senza il suo coinvolgimento diretto, si sarebbero continuate le sue politiche. Invece si è visto che non appena c’è un ritorno di instabilità, i mercati ritrovano il nervosismo. La dice lunga sulla fragilità della situazione’.

E mentre il Pd e l’Udc hanno definito ieri la scelta del Pdl di non votare la fiducia all’esecutivo come ‘irresponsabile’, si registra di fatto una accelerazione repentina verso la crisi di governo. Il premier ha fatto sapere di attendere le valutazioni del Colle subito dopo l’incontro con Alfano. E Napolitano, dopo le prime avvisaglie, ieri ha invitato a evitare una ‘convulsa conclusione della legislatura’, non lasciando ‘andare a picco quello che non deve andare a picco’. Ieri il segretario Pdl Angelino Alfano ha annunciato l’affossamento delle primarie e l’intenzione di Silvio Berlusconi di candidarsi alle elezioni politiche.

fonte (tmnews)

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