Sequestro Spinelli: ‘nessun pagamento’, domani interrogatori

Il ragioniere Giuseppe Spinelli – uomo di fiducia dell’ex-premier Silvio Berlusconi e vittima di un sequestro lampo il mese scorso – spiega oggi che il ritardo nel denunciare il rapimento suo e della moglie da parte di sei persone arrestate ieri è stato dettato dal timore di ritorsioni.

‘Leggo con stupore ricostruzioni fantasiose della grave e dolorosa vicenda che è accaduta alla mia famiglia e a me’, spiega Spinelli in una nota.

‘Debbo precisare che il mio ritardo nel riferire al presidente Berlusconi e all’avvocato (Niccolò) Ghedini come si erano svolti effettivamente i fatti è dovuto unicamente al forte timore di gravi ritorsioni nei confronti dei miei familiari’, aggiunge. ‘La denuncia all’autorità giudiziaria è stata fatta immediatamente dopo. Debbo inoltre ribadire che nessuna somma di denaro è stata pagata né vi è stata alcuna trattativa’.

Ieri la polizia ha arrestato sei persone – tre italiani e tre albanesi – accusati di aver rapito Spinelli e la moglie nella loro abitazione di Bresso nella notte tra il 15 e il 16 ottobre.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i malviventi sostenevano di essere in possesso di documenti in grado di ribaltare, a favore di Berlusconi, la sentenza di appello del processo sul Lodo Mondadori, in cambio di 35 milioni di euro, e intendevano avvalersi della coppia come intermediari per mettersi in contatto con l’ex premier.

Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella del pagamento di un riscatto, anche se ieri i magistrati hanno escluso il pagamento di una somma per la liberazione della coppia.

La vicenda ha alcuni punti ancora poco chiari, come quello legato alla denuncia all’autorità del rapimento, fatta da Ghedini oltre 24 ore dopo l’accaduto. Ieri lo stesso avvocato ha detto che la denuncia è stata fatta solo il 18 ottobre perché Spinelli – salito alla ribalta della cronaca come l’uomo di fiducia che pagava le ragazze che partecipavano alle feste di Arcore – era sotto choc e temeva per l’incolumità di moglie e figlia.

Giuseppe Spinelli, il giorno dopo l’arresto dei suoi sequestratori, smentisce l’ipotesi che sia stato pagato alcun riscatto ma le indagini sul rapimento del `cassiere´ di Silvio Berlusconi, puntano comunque su un viaggio in Svizzera fatto da alcuni componenti della banda. La trasferta in territorio elvetico di questi, ipotizzano gli inquirenti, potrebbe essere legata al trasferimento di soldi anche se fino ad ora del denaro non è stata trovata traccia nelle tre cassette di sicurezza perquisite.

C’erano solo facsimili di banconote che, dicevano gli stessi arrestati intercettati, dovevano servire a fare le prove di trasporto del denaro all’estero per verificare la frequenza dei controlli doganali. Domani inizieranno davanti al gip Paola De Lorenzo gli interrogatori degli arrestati. Si annunciano nuovi indagati.

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