Rosario Crocetta proclamato presidente

 Il neo governatore della Sicilia Rosario Crocetta, eletto lo scorso 28 ottobre con il 30,5% dei consensi, è stato ‘proclamato’ stamane dalla Corte d’Appello nel corso di un’udienza al palazzo di giustizia di Palermo.

Il presidente non era presente, in quanto impegnato a Gela alla commemorazione di Gaetano Giordano, commerciante antiracket ucciso dalla mafia.

Con la proclamazione, e il successivo insediamento previsto nel pomeriggio, l’ex sindaco antimafia di Gela, 61 anni, sostenuto da Pd, Udc, Api e Psi, assume formalmente tutti i poteri della sua carica. Per il passaggio di consegne è prevista la presenza dell’ex capo dell’esecutivo Raffaele Lombardo.

Il nuovo presidente ha già annunciato i primi provvedimenti di tagli alla spesa. Dalla liquidazione di alcune società partecipate, al taglio delle auto blu rimanenti alla Regione. Domani la festa a Palermo: per lui canterà in piazza Politeama a Palermo l’assessore in pectore Franco Battiato. Proprio per il cantautore catanese si studia già una modifica della legge sugli assessorati, per affidargli soltanto le deleghe agli spettacoli e alla cultura.

L’ex sindaco di Gela è già al lavoro sulla giunta. Ieri ha avuto un via libera informale dal procuratore antimafia Nicolò Marino, che però vuole vedere ancora di che livello sarà la squadra di governo prima di fare dichiarazioni ufficiali. Intanto sul fronte dei partiti, si punta ad indicare nomi graditi al presidente: in casa Pd, tra le donne i nomi in pole sono quelli della deputata catanese Concetta Raia e della segretaria della Cgil Mariella Maggio.

Per il resto, dal Pd arrivano le indicazioni di Luigi Cocilovo e Franco Rinaldi, rispettivamente per le aree Lupo D’Antoni e ‘Innovazioni’ di Francantonio Genovese. In forse ancora le posizioni del senatore Beppe Lumia e dell’ex capogruppo Antonello Cracolici.

Sul fronte Udc, invece, i nomi sul piatto sono quelli di Giovanni Ardizzone, Lino Leanza e Calogero Firetto, anche se uno dei tre potrebbe andare anche alla presidenza dell’Ars, visto che questa al momento spetterebbe al partito di Pier Ferdinando Casini. Per quanto riguarda i tecnici, in particolare per la poltrona delicatissima dell’Economia, in calo le quotazioni di Leandra D’Antone, la docente universitaria che ha lavorato con il ministro Fabrizio Barca.

Questo pomeriggio potrebbe profilarsi la prima protesta a cui il governatore dovrà dare risposta. Sono infatti previsti in piazza Indipendenza cortei di lavoratori Gesip insieme ai quali potrebbero arrivare anche i forestali.

 Crocetta ha già annunciato la liquidazione immediata di alcune società partecipate. Nel mirino Lavoro Sicilia e Sicilia e Ricerca. Probabile anche l’annuncio di ulteriori riduzioni nel parco auto blu, con l’avvio di un sistema a noleggio. ‘Ci saranno delle sorprese’, assicura il governatore, che ancora non ha deciso se andare a vivere o meno a Palazzo d’Orleans. La scorta gli ha consigliato di rimanere però nel Palazzo.

http://www.crocettapresidente.it/

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