Pd, il segretario Bersani: ‘al prossimo congresso intendo finire lì’

English: Pier Luigi Bersani all'Assemblea nazi...

English: Pier Luigi Bersani all’Assemblea nazionale del PD (Photo credit: Wikipedia)

‘Non mi ricandiderò segretario. Credo che al prossimo congresso debba girare la ruota’. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti a margine della visita al nuovo campus universitario di Torino. ‘Le primarie stanno facendo bene al Pd e al Paeseha poi detto il segretario. È una scommessa vinta anche se sono faticose. E le consiglio a tutti’.

Io adesso – ha continuato Bersani – sono segretario fino al prossimo congresso. Le primarie, che non c’entrano con il congresso del Pd, sono fatte da tutti i progressisti per scegliere il candidato alla guida del governo del Paese.

L’anno prossimo ci sarà il congresso del Pd in forma apertissima e la notizia è – ha concluso – che io intendo finire li’.

E ancora Pierluigi Bersani apre a Matteo Renzi, sindaco di Firenze e suo avversario interno al partito: ‘Se diventerò presidente del Consiglio, darò un posto da ministro a Renzi’.

A chi gli chiedeva se ci sarebbe stato un posto per Renzi come ministro in un suo eventuale futuro governo, Bersani ha replicato: ‘Abbiamo un sacco di sindaci, che sono enormi risorse, certamente Renzi e tanti altri amministratori. Volete mica fare adesso il giochino del Governo?’.

‘Sia io che Renzi – ha spiegato – abbiamo detto le cose chiare e credo le pensi così anche Vendola: le primarie non si fanno per fare i bilancini. Le primarie servono per scegliere il candidato progressista’, ha spiegato Bersani, sottolineando: ‘Non ho nessun pregiudizio verso chi voterà Renzi o Vendola o altri. Basta capire che le primarie non sono un giochino per aggiustarsi, questo sarebbe umiliante’.

Il leader Sel, Nichi Vendola, ha chiesto chiarezza: il Pd deve ‘scegliere’ tra Udc e Sel. In un intervento sul suo blog, il governatore della Puglia ha scritto: ‘Ci sono troppe differenze di programma tra me e Casini. Ora il Pd e i suoi elettori devono decidere da che parte stare. Nella casa che voglio costruire, la casa del centrosinistra, non c’è Pierferdinando Casini. Abbiamo idee diverse su molte cose. Ma questo non significa che io non debba e non voglia confrontarmi con lui e con chi fa riferimento al suo universo valoriale’.

Alle primarie, ha concluso, ‘votando Bersani si sceglie ‘l’alleanza tra progressisti e moderati, dunque l’accordo con l’Udc, che metterebbe automaticamente la parola fine a molte nostre battaglie. Votando Renzi si vota la prosecuzione delle politiche del governo Monti’.

http://www.partitodemocratico.it/

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