Esteri: Stati Uniti hanno fatto progressi ma per Obama ‘c’è ancora molto lavoro da fare’

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English: Barack Obama delivers a speech at the University of Southern California (Video of the speech) (Photo credit: Wikipedia)

Gli Stati Uniti hanno fatto progressi, ma c’è ancora ‘molto lavoro da fare’. Con queste parole il presidente Barack Obama ha commentato il dato sulla disoccupazione pubblicato in mattinata dal dipartimento del Lavoro americano. Il tasso di disoccupazione è salito a ottobre al 7,9% dal 7,8% del mese precedente, in linea con le attese degli analisti, ma nel mese sono stati creati 171.000 posti di lavoro, contro i 125.000 pronosticati.

Parlando a Hilliard, in Ohio, Obama ha specificato che l’aumento dei posti di lavoro è parte di un disegno di ‘progresso reale’ che include un’industria automobilistica più forte, un aumento del valore delle case e una minore dipendenza dal petrolio importato dall’estero.

Certo è che in campagna elettorale il tempismo può essere fondamentale. E negli ultimi giorni, a poche ore dalle elezioni presidenziali, Barack Obama ha così ricevuto diverse notizie positive, e avuto un po’ di fortuna. E’ l’analisi di Ezra Klein sull’edizione online del Washington Post.

Tra le ‘good news’ c’è sicuramente l’approvazione ricevuta per la sua capacità di gestire l’emergenza provocata dal passaggio di Sandy, l’uragano (ma diventato ciclone post-tropicale prima di toccare terra negli Stati Uniti) che ha devastato la costa nord-orientale del Paese. Secondo un sondaggio condotto da Washington Post e Abc News, il 79% degli intervistati ha dichiarato di considerare ‘buono’ o ‘eccellente’ il lavoro fatto dall’amministrazione Obama. Tra questi c’è sicuramente Chris Christie – il governatore del New Jersey, lo Stato più colpito – tra i repubblicani più influenti, che ha lodato pubblicamente Obama per la risposta all’emergenza.

Il passaggio di Sandy ha lasciato in eredità anche un ‘endorsement’ pesante – fa notare Klein – quello del sindaco di New York, Michael Bloomberg, che quattro anni fa aveva deciso di rimanere neutrale e che in questi anni non ha rinunciato alle critiche nei confronti del presidente. ‘Obama si preoccupa del cambiamento climatico, Romney no’ ha detto Bloomberg, spinto a sostenere il presidente dal disastro che ha colpito, tra le altre, proprio New York.

http://www.barackobama.com/

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