Uragano Sandy: la maratona di New York si farà. Riaperti due scali

La maratona di New York si terrà come previsto domenica. Ad annunciarlo è stato il sindaco Michael Bloomberg, in conferenza stampa. Dopo il passaggio dei ciclone Sandy, in molti avevano messo in dubbio lo svolgimento della corsa, che si svolge tra i cinque borough della città, visti i problemi con il trasporto pubblico, l’elettricità e i voli per New York cancellati. Migliaia di runner sono attesi in città tra domani e venerdì. Per domenica, è prevista una giornata assolata.

Intanto il numero dei morti per il passaggio del ciclone Sandy sulle coste nord-orientali degli Stati Uniti è salito a 59, secondo il New York Times. Il numero più alto di vittime si è avuto nello Stato di New York, ventinove, di cui 22 solo nella Grande Mela. Poi sette in Pennsylvania, sei in New Jersey, cinque in West Virginia, tre in Connecticut, due in Ohio, Virginia, Maryland e North Carolina, una in New Hampshire. La ricostruzione dopo il passaggio del ciclone post-tropicale potrebbe essere tra le più costose della storia. Al momento, la valutazione iniziale dei costi, tra i 30 e i 50 miliardi di dollari, potrebbe persino essere rivista al rialzo. E mentre gli Stati Uniti contano i danni dell’uragano, riprende lentamente il ritorno alla normalità. Dopo due giorni di stop ha riaperto la Borsa di Wall Street, che non chiudeva dagli attacchi terroristici dell’11 settembre, quando si fermò per tre giorni. L’aeroporto di Newark, in New Jersey, che serve la città, è stato riaperto alle 7 (le 12 in Italia), mentre il Jfk è tornato operativo per le 12 (le 17 in Italia). Il servizio iniziale sarà però limitato in gran parte ai voli cargo e a quelli per spostare il personale di volo.

E’ stato il sindaco Michael Bloomberg stamattina a suonare la campanella della quotidiana cerimonia che segna l’apertura di Wall Street. “Eravamo determinati a riaprire oggi”, ha affermato a Cnbc l’amministratore delegato di Nyse Euronext Duncan Niederauer. Per trovare una chiusura di due giorni a causa delle condizioni meteorologiche bisogna invece tornare indietro fino al 1888, quando i sistemi di comunicazione di New York furono messi ko da una tempesta e le 6.900 linee telefoniche della città furono interrotte.

Occorrerà attendere fino a domani o al massimo fino a venerdì pomeriggio, invece, per la riapertura delle case da gioco di Atlantic City. Sommersa da quasi tre metri d’acqua e battuta da venti a 130 km all’ora, la città del gioco è ancora alle prese con i danni alle infrastrutture.

La priorità è ripristinare l’elettricità. Barack Obama, in tenuta ‘Commander in Chief’, con la divisa della Fema, la protezione civile statunitense, ha tenuto una conferenza stampa in New Jersey insieme a Chris Christie, governatore dello Stato e volto noto del partito repubblicano. I due hanno visitato insieme le zone più colpite dal ciclone, che ha toccato terra nei pressi di Atlantic City.

Ieri Obama ha trovato in Christie un prezioso alleato nelle ultime ore, in vista delle elezioni del 6 novembre, visto che il governatore ha elogiato il lavoro del presidente per fronteggiare l’emergenza.

Obama e Christie hanno sorvolato le zone del New Jersey più colpite dall’uragano Sandy per circa un’ora. Obama ha anche visitato alcuni rifugi degli sfollati.

In rete qualcuno ha anche pubblicato una foto false di quello che ci si potrebbe aspettare di vedere a New York, con l’uragano in azione, riuscendo a spaventare molti utenti di Facebook.

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