Palermo: uccisa a coltellate nell’androne di casa, oggi manifestazione contro la violenza alle donne

Stabili. Non destano particolare preoccupazione le condizioni di salute di Lucia Petrucci, la ragazza di 18 anni, ricoverata d’urgenza all’ospedale Cervello di Palermo dopo che il suo ex fidanzato Samuele Caruso, 22 anni, ha tentato di ucciderla a coltellate nell’androne di casa di via Uditore. Non ce l’ha fatta invece Carmela, la sorella di Lucia, di un anno più giovane, che in un tentativo di difesa, è stata colpita a morte. Entrambe le ragazze frequentavano il liceo Umberto di Palermo, dove oggi il preside ha letto una lettera di saluto alla famiglia della giovane scomparsa. Anche il fratello ha frequentato la stessa scuola. Questo pomeriggio manifestazione di solidarietà contro la violenza alle donne, a partire dalle 17 da piazza Politeama a Palermo, organizzata dal coordinamento antiviolenza 21 luglio che si occupa di casi sempre più eclatanti in cui la parte femminile è vittima e per gridar ‘Basta femminicidi‘.

Per i medici del nosocomio di Palermo di via Trabucco, Lucia è viva e respira. I primi interventi sono stati necessari a chiudere le ferite praticate soprattutto nella parte lombare destra del corpo e che non hanno toccato organi vitali. La ragazza è ancora sotto sedativi e la preoccupazione più grande è data dalla possibile reazione al suo risveglio, quando le verrà comunicata la morte della sorella. Intanto il reparto di Rianimazione in cui si trova ricoverata per precauzione è assediato da parenti e amici.

E’ già in galera invece Samuele Caruso, il 22enne l’assassino di Carmela, l’ex ragazzo di Lucia che dice di non aver più ragionato e preso dal raptus si è accanito contro le due. Caruso è stato fermato dalla polizia alla stazione di Bagheria, dove è stato intercettato grazie ai tabulati telefonici che hanno individuato le celle del telefonino ogni volta che Caruso lo ha usato. Tre ore il tempo necessario ad ammettere la sua colpa e poi l’ordine di custodia cautelare in carcere. Verso l’ex fidanzato Lucia aveva cercato di sporgere denuncia, rivolgendosi ai carabinieri ai quali aveva chiesto aiuto e dai quali aveva ricevuto il suggerimento di cambiare numero di telefono.

Oggi l’autopsia sul corpo della ragazza uccisa. I nonni intanto chiedono l’ergastolo per l’assassino.

http://www.coordinamentodonnesiciliane.it/cds/

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