Formigoni: ‘senza Lega al voto prima possibile’

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha ribadito che se la Lega non cambierà idea sul sostegno alla nuova giunta si andrà al voto il prima possibile. ‘Come detto in questi giorni da me e da Alfano – ha spiegato a margine di un evento alla sede della Regione – se non ci fossero cambiamenti (da parte della Lega) Formigoni ritiene sbagliatissimo portare la Lombardia a una campagna elettorale di 6 mesi e si muoverà per andare al voto il prima possibile. Già domani – ha aggiunto – se oggi non ci saranno fatti nuovi lancerò un appello fortissimo al consiglio regionale per cambiare la legge elettorale per eliminare il listino (bloccato)’.

Sull’ipotesi di andare al voto tra 45-90 giorni, Formigoni ha detto: ‘Sto facendo tutte le verifiche con le normative’. E ha aggiunto che comunque lavorerà ‘perché il tempo sia il più breve possibile’.

A proposito del suo futuro, Formigoni ha detto di voler partecipare alla campagna elettorale ‘per rivendicare i risultati di questi 17 anni e dare il mio contributo in termini di proposte, progetti e riflessioni’, ma di non avere intenzione di ricandidarsi per un quinto mandato.

Sulla possibilità di nuove alleanze Pdl-Lega, Formigoni ha detto: ‘Siamo nel campo delle valutazioni. Con la Lega abbiamo governato bene per 12 anni, lo ha detto lo stesso Maroni e nessuno dei leghisti lombardi è riuscito a dire che abbiamo governato male. Saranno loro a spiegare agli elettori perché una giunta che ha lavorato così bene anche col loro contributo verrà interrotta’.

Con il segretario del Pdl Angelino Alfano c’è sintonia – ha poi sottolineato Formigoni – e ‘se qualcuno nel Pdl ha il mal di pancia non sono certo i dirigenti’.

Il presidente della Regione Lombardia ha poi dichiarato che vedrebbe molto bene come suo successore l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, indicato da alcune ipotesi stampa come possibile candidato.

Formigoni ha anche ribadito di essere ‘consapevole dei miei limiti e difetti ma non ho mai commesso alcun reato né atto contro la legge’.

La crisi della Regione Lombardia è stata innescata dall’arresto dell’assessore Domenico Zambetti, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e scambio di voti con la criminalità organizzata per il presunto acquisto di un pacchetto di voti da esponenti della ‘ndrangheta, che gli avrebbero garantito l’elezione alle Regionali del 2010.

Sabato, il consiglio federale della Lega ha deciso che in primavera – insieme con le elezioni politiche – si andrà alle urne per la Regione Lombardia, staccando la spina al governatore e smentendo che si fosse raggiunto alcun accordo sulla durata del governo regionale nel vertice di giovedì scorso a Roma – tra lo stesso Formigoni, il segretario del Carroccio Roberto Maroni e quello del Pdl Angelino Alfano – in cui si era deciso un azzeramento della giunta senza parlare di nuove elezioni.

http://www.regione.lombardia.it/

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