La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sui conti dell’Ars, l’assemblea regionale siciliana

Palazzo dei Normanni, seat of the Sicilian Reg...

Palazzo dei Normanni, seat of the Sicilian Regional Assembly. (Photo credit: Wikipedia)

Dopo la Regione Lazio, tocca alla Sicilia. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sulle spese dell’Assemblea regionale. I magistrati, che al momento non hanno iscritto nessuno nel registro degli indagati non ipotizzando nessun reato, vogliono ricostruire i movimenti di denaro all’intero dell’Ars, per far luce su eventuali spese non giustificate. 

Tra i documenti utili alle indagini, ci sarebbero anche alcuni articoli di un sito internet locale, che nelle scorse settimane aveva sollevato dubbi sull’utilizzo e la gestione dei fondi.

L’inchiesta è stata aperta sui capitoli di spesa dei gruppi parlamentari interni all’Assemblea Regionale Siciliana per far luce su eventuali spese non giustificate.

Ad aprire il fascicolo è stato il procuratore aggiunto Leonardo Agueci, che ha agito seguendo il ‘modello 45′, ovvero il registro degli atti non costituenti notizie di reato e dai sostituti Sergio Demontis e Maurizio Agnello.

All’Ars c’era già stata un’indagine del genere, qualche anno fa, quando fu indagato per peculato l’ex deputato regionale Alberto Acierno, ancora oggi sotto processo, per utilizzo dei fondi del Gruppo misto e poi della Fondazione Federico II per viaggi, cene e giocate ai casinò on line. Negli ultimi giorni alcuni esponenti politici avevano chiesto che venisse reso noto come sono stati spesi i fondi riservati del presidente della Regione e del presidente dell’Assemblea regionale siciliana.

Secondo il Fatto Quotidiano ‘il gruppo parlamentare del Pd in Sicilia spende più di 20mila euro l’anno per spuntini e caffè, ma soltanto quindicimila euro sono i soldi utilizzati per le spese telefoniche. L’Udc in otto mesi ne ha spesi ventimila per noleggiare una fiammante Audi A6, mentre il gruppo parlamentare del Movimento per l’Autonomia, il partito di Raffaele Lombardo di Audi in leasing ne ha prese addirittura due. Grande Sud, il movimento di Gianfranco Miccichè, investe quasi duecentocinquanta mila euro all’anno in portaborse.

Servono a questo e a molto altro i contributi pubblici che ogni anno vengono garantiti ai gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale Siciliana. Nel 2012 hanno pesato sugli esangui conti della Regione per quasi 13 milioni di euro. Tra i corridoi di Palazzo d’Orleans scorrono infatti cifre a sei zeri – sostiene il quotidiano diretto da Padellaro – sottratti dai bilanci della Regione, per garantire portaborse, consulenti, automobili, feste elettorali e perfino il rimborso del caffè ai deputati dell’Ars.

Nell’ultima legislatura, quella che si è conclusa con le dimissioni del governatore imputato per mafia Raffaele Lombardo, l’attività dei gruppi parlamentari è costata ai cittadini 67 milioni di euro’.

A insospettire i magistrati le spese che l’ente ha effettuato tra il 2000 e il 2009 quando sono cresciute del 125,7%. La magistratura vuole verificare il sistema di contribuzione che vede la Sicilia al primo posto fra le regioni italiane per finanziamenti ai gruppi parlamentari della Regione.

http://www.ars.sicilia.it

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