Fiat e il comunicato congiunto con il Governo

La Fiat salvaguarderà la sua presenza in Italia, ma investirà quando riterrà sia ‘il momento più idoneo’, alla ripresa del mercato europeo dell’auto.   E’ il solo impegno che i vertici del Lingotto, il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Sergio Marchionne, hanno assunto nell’incontro fiume a Palazzo Chigi, durato più di 5 ore, con il premier Mario Monti e i ministri Elsa Fornero e Corrado Passera.

Il vertice si è concluso con un comunicato congiunto. Un accordo tra le parti che però lasciano  scettici invece i sindacati, che segnalano l’assenza di impegni precisi sul futuro dei lavoratori del gruppo. La Fiom, che aveva definito ‘un ricatto’ il progetto di investimenti promesso da Marchionne ed ora cancellato, auspica che il governo convochi al più presto anche i sindacati.

‘Quando un imprenditore dice ‘o fate come dico io o me ne vado’ quello non è solo un ricatto ai lavoratori, ma all’intero Paese e agli imprenditori’. Lo dice all’incontro dell’Idv il leader Fiom Maurizio Landini. Quanto alla querelle tra l’AD di Fiat e il ministro Passera, osserva: ‘Marchionne aveva detto che lui non discuteva il piano industriale perché tanto non prendeva soldi pubblici. E, invece, i soldi pubblici è andato a prenderli all’estero’.

L’incontro tra il Governo e il gruppo Fiat si è svolto a Palazzo Chigi. Per il Governo erano presenti il Presidente del Consiglio Mario Monti, i Ministri Corrado Passera, Elsa Fornero, Fabrizio Barca e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. Per il gruppo Fiat erano presenti il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Sergio Marchionne.

Fiat ha illustrato le proprie stime sull’andamento del mercato automobilistico italiano e internazionale e le prospettive strategiche di sviluppo futuro del gruppo, concentrandosi in particolare su quelle che possono derivare dall’integrazione delle piattaforme di Chrysler e Fiat. Particolare riferimento è stato fatto ai 5 miliardi di investimento realizzato in Italia negli ultimi tre anni. Da Fiat è stato espresso apprezzamento per l’azione del Governo che ha giovato alla credibilità dell’Italia e ha posto le premesse, attraverso le riforme strutturali, per il miglioramento della competitività, oltre che per un cambiamento di mentalità idoneo a favorire la crescita.

I vertici di Fiat hanno quindi manifestato l’impegno a salvaguardare la presenza industriale del gruppo in Italia, anche grazie alla sicurezza finanziaria che deriva soprattutto dalle attività extraeuropee. In questa prospettiva, Fiat è intenzionata a riorientare il proprio modello di business in Italia in una logica che privilegi l’export, in particolare extra-europeo. Il gruppo inoltre ha manifestato piena disponibilità a valorizzare le competenze e le professionalità peculiari delle proprie strutture italiane, quali ad esempio l’attività di ricerca e innovazione. Fiat ha inoltre confermato la strategia dell’azienda a investire in Italia, nel momento idoneo, nello sviluppo di nuovi prodotti per approfittare pienamente della ripresa del mercato europeo. Il Governo ha apprezzato i risultati che Fiat sta conseguendo a livello internazionale e l’impegno assunto nel corso della riunione a essere parte attiva dello sforzo che il Paese sta portando avanti per superare questa difficile fase economica e finanziaria.

Tra le ipotesi prese in considerazione al vertice di Palazzo Chigi la cassa integrazione in deroga per evitare di licenziare i lavoratori e mantenere aperti i quattro stabilimenti della Fiat, Mirafiori, Pomigliano, Cassino e Melfi. Ma non solo. La defiscalizzazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, chiaramente destinata a tutta l’industria, e misure che intervengano sul caro carburanti e Rc auto, in modo da sconfiggere la disaffezione all’auto che negli ultimi cinque anni hanno portato alla perdita netta di 1 milione di immatricolazioni.

Al termine della riunione, Governo e Fiat hanno concordato di impegnarsi per assicurare nelle prossime settimane un lavoro congiunto, ‘utile a determinare requisiti e condizioni per il rafforzamento della capacità competitiva dell’azienda -come si legge nella nota comune. In particolare, un apposito gruppo di lavoro sarà costituito presso il MISE per individuare gli strumenti per rafforzare ulteriormente le strategie di export del settore automotive’.

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/
https://cookednews.wordpress.com/2012/09/22/marchionne-la-fiat-sta-bene-pomeriggio-faccia-a-faccia-con-monti/
https://cookednews.wordpress.com/2012/09/15/fiat-dice-stop-a-fabbrica-italia-ministro-dello-sviluppo-bisogna-fare-chiarezza/

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