Per la prima volta in Italia, al Museo del Fumetto di Milano, gli scrolls delle donne indiane

Dalla tragedia dell’11 settembre e dello Tsunami ai pericoli dell’Aids, i coloratissimi scrolls delle donne indiane che raccontano miti, storie antiche e attuali al Museo Fumetto di Milano saranno esposti per la prima volta in Italia.

‘Patachitra’ o ‘Patashilpa’ è una forma di narrazione indiana dipinta su lunghe strisce di tessuto, una tradizione millenaria, ma allo stesso tempo attuale assai simile al nostro fumetto: sono lunghi scrolls dipinti a mano che raccontano, grazie ad una serie di vignette disposte verticalmente, una storia che viene narrata da donne cantastorie, come la tragedia delle Torri Gemelle, i pericoli dell’AIDS o gli effetti devastanti dello Tsunami.

Oltre 30 Pata, in inglese scrolls, lunghe strisce dipinte a mano, costituiranno il filo conduttore della mostra ‘Dipinti Cantati – Le Singing Women della tradizione indiana‘. La mostra si terrà presso WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano, dal 26 settembre al 14 ottobre, e consentirà, per la prima volta, di far conoscere al pubblico italiano le opere delle donne del West Bengala (India) che, ancora oggi, come per i cantastorie di un tempo, narrano fatti con l’ausilio del canto e dei dipinti; nei loro ‘racconti cantati’ le vicende della tradizione si alternano con quelle di attualità o di interesse sociale, sempre espresse attraverso un linguaggio tradizionale, di antichissime origini.

Le cantastorie della comunità Naya Patua (dal bengalese ‘patta’, ossia ‘stoffa’) – che si trova a circa 100 km da Calcutta (Bengala) – si servono di varie fonti di ispirazione. Il Governo Indiano spesso si rivolge a loro per veicolare, attraverso le pitture e i canti tematiche di pubblico interesse, informando sulla piaga dell’HIV, sul controllo delle nascite o sensibilizzando alla salvaguardia dell’ambiente. Ciò che colpisce è l’immediatezza comunicativa di questi dipinti.

Le donne Patuas descrivono nei loro Scrolls problematiche di vita quotidiana nei villaggi e argomenti religiosi della tradizione, ma oggi affrontano anche fatti di attualità mondiale, visti in TV, quali gli eventi dell’11 settembre e gli Tsunami del 2004 e del 2011, illustrati in una dimensione immaginaria. L’idea della mostra  è nata dall’incontro con questa modalità narrativa e di comunicazione.

http://www.museowow.it/

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