‘Avanti tutta sulla Tav’: il pressing francese sulla Torino-Lione per ottenere più fondi

Le ingerenze delle multinazionali sulla costruzione della Torino-Lione. Danone scende in campo per difendere la costruzione della Tav. Franck Riboud, il numero 1 della multinazionale alimentare francese, ha presieduto a Lione una riunione straordinaria dell’esecutivo di Transalpine, l’associazione gemella dell’italiana Transpadana, convocato per fare pressing sul governo di Parigi in vista del vertice bilaterale di dicembre.

E’ ‘Le Progres‘, quotidiano di Lione – riporta La Stampa di Torino di oggi – a usare il verbo ‘difendere’ annunciando la riunione. Chi sono i nemici della Tav in Francia? Partiti quasi zero, movimenti pure, mancano però i fondi. E non è un caso che Riboud metta l’accento sul fatto che il ‘tunnel di base è la locomotiva che dovrà trainare tutto il progetto’. La versione transalpina del progetto per fasi che porta il copyright italiano di Mario Virano.

Jean-Jack Queyranne, presidente della regione Rhone Alpes si dice convinto che il prossimo vertice di Lione sarà decisivo. ‘Per la nostra comunità – dice il politico – la realizzazione della nuova linea è sacra anche perché stabilita da un trattato internazionale che è escluso dalle discussioni in corso sulle priorità del nuovo sistema ferroviario nazionale’. La mega-galleria che fa parte di un trattato internazionale non è messa in discussione e ‘i francesi, come ha spiegato il presidente Hollande rispettano gli accordi’, precisa il gran capo della Danone.

Ma associazioni territoriali e imprenditoriali d’oltralpe, e anche la Commissione Ue, chiedono qualcosa di più dei soliti ‘bla, bla, bla’, continua Riboud. Fatti, dunque, a partire dal prossimo vertice bilaterale. Riboud è netto: ‘Che cosa intendo? Il proseguimento dei lavori in Italia, l’avvio del cantiere a Saint Martin La Porte, l’acquisto della talpa e la nomina dei vertici della nuova società che dovrà realizzare i lavori del tunnel di base’. Insomma, ‘non la luna ma piccoli passi che però sono in grado di mettere i due governi con le carte in regola per chiedere e ottenere da Bruxelles il co-finanziamento massimo previsto a partire dal 2014′.

Gunther Ettl, il rappresentate della Commissione intervenendo all’incontro ha spiegato che ci sono buone possibilità che Bruxelles trovi le risorse per portare il contributo comunitario per le opere prioritarie della rete dei trasporti arrivi al 40%. E non a caso  nell’appello congiunto dei due comitati si chiede a Roma e Parigi di appoggiare la proposta della Commissione Ue che ‘orienta decisamente il proprio budget 2014-2020 verso le infrastrutture’.

In pratica, i francesi chiedono a Roma e Parigi di appoggiare la proposta della Commissione Ue di destinare più fondi alla Tav.

Intanto oggi a RadioBlack Out Alberto Perino, il portavoce del Movimento NoTav, denuncia il capocantiere per l’Alta velocità. ‘ Si chiama Antonio Finamore – dice prima di dare il numero di telefono a cui chiamare per confermare i danni ai presidi No Tav – Questo almeno è quello che ci hanno detto’. Dopo un’estate resistente, si prepara un autunno caldo a Chiomonte, dove la scorsa settimana gli uomini della CMC, la Cooperativa Muratori e Cementieri di Ravenna, hanno fatto capolino al cantiere – fortezza in vista dell’avvio dei lavori. I No Tav si preparano alla resistenza.

‘Ci risulta – continua – che la Cmc sia arrivata la settimana scorsa. Anche i No tav hanno i loro informatori: ci sono 15 operai di cui alcuni sono personaggi mandati lì dalle ‘ndrine e referenti delle ‘ndrine del canavese e della zona intorno a Torino’. Poi fa nome e cognome dell’ingegnere e aggiunge ‘eventualmente per informazioni chiedete a lui’.

‘E’ l’ennesimo atto intimidatorio contro chi lavora’ si limita a commentare Ltf che, insieme all’ingegnere coinvolto, monitorerà la situazione nei prossimi giorni. Se il telefono del dirigente di Cmc dovesse essere tempestato potrebbero anche scattare le denunce. ‘Non vedo cosa ho fatto di male  –  replica Perino  –  sono dati pubblici e poi non ho detto di telefonargli, ci mancherebbe. Darebbe fastidio anche a me’.

Il movimento ricorda che oggi 14 settembre, a Susa, sono due gli appuntamenti importanti: ore 16.00, consegna di una ventina di volumi sulla vicenda tav alla biblioteca di Susa di via Mazzini, dono del comitato No Tav Susa-Mompantero. Alle ore 21.00: serata informativa NOTAV presso i locali delle ex scuole nella  frazione di San Giuliano, per fare il punto sulla eventuale prossima apertura dei cantieri e sulla militarizzazione del territorio.

http://www.notav.eu/
http://www.notav.info/

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