Il sindaco di Firenze si candida per le primarie del Pd: Renzi, ‘A me la guida dell’Italia e gli elettori di Silvio’

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi annunciando ufficialmente la sua candidatura alle primarie del Pd, dopo essersi proposto alla ‘guida dell’Italia’, si è subito rivolto a chi ha votato in passato Silvio Berlusconi per chiedere il suo voto alle prossime elezioni.

Parlando da Verona nel giorno dell’apertura della sua campagna elettorale, Renzi ha detto che ‘la nostra è una scommessa di coraggio, di dignità, di bellezza. E’ una scommessa della politica. Accettiamo di non limitarci a lamentarci, a metterci in gioco tutti. Con questo spirito annuncio ufficialmente la mia, che è la nostra, candidatura alla guida dell’Italia per prossimi anni’.

Tra gli applausi dei simpatizzanti riuniti a Palazzo della Gran Guardia, Renzi ha aggiunto: ‘Non ho paura di chiedere i voti di chi ha votato centrodestra, non certo nelle primarie che il centrodestra non fa, ma alle elezioni. Noi del centrosinistra le elezioni le vogliamo vincere’. Lo ha detto Matteo Renzi presentando la sua candidatura alle primarie del Pd.

Rivolgendosi a chi ‘in passato ha votato per Berlusconi’, Renzi ha affermato: ‘Voglio stanarvi dalle vostre delusioni: volevate il federalismo e vi siete trovati uno Stato centralista, volevate un milione di posti di lavoro e avete i figli disoccupati. Noi le elezioni le vogliamo vincere, non siamo qui solo per partecipare’.

Un passaggio anche sulle polemiche interne del suo partito: ‘Mi dicono di ringraziare Bersani per le primarie. Io dico grazie a Bersani e a chi mette in gioco se stesso per tanti motivi: chi parla male dell’avversario fa un errore, ma chi parla male degli amici fa un errore doppio. Ma le primarie non sono una concessione, sono elemento costitutivo del Pd. Chi negasse le primarie – ha aggiunto Renzi – negherebbe il Pd’.

Renzi ha concluso il suo intervento, affermando che vorrebbe che suo figlio non possa dire un giorno: ‘Mio padre ha avuto paura. Il vero rischio – ha detto – non è calciare il rigore e sbagliarlo, ma restare in panchina’.

http://www.matteorenzi.it/

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