Sparatoria in centro a Milano: ucciso un imprenditore di 43 anni e la sua compagna di 21, salva la figlia di 18 mesi

Agguato in zona Porta Romana ieri sera. Freddati un milanese Massimiliano Spelta, imprenditore di 43 anni ucciso da una serie di colpi di pistola, che lo ha raggiungo in un agguato, intorno alle 20 in via Muratori, a Milano. Insieme a lui, la compagna di  21 anni dominicana, Carolina Ortiz Paiano, raggiunta da un proiettile alla nuca mentre scappava con in braccio la figlia di due anni, rimasta illesa. La donna, rimasta ferita nell’agguato, era stata ricoverata in coma all’ospedale Policlinico, dove è deceduta.

Alla clinica De Marchi è stata invece portata la bambina di un anno e mezzo che sembra abbia riportato soltanto un trauma facciale nella caduta insieme con la madre raggiunta da un proiettile. La piccola Silvia è stata affidata alla sorella del padre Massimiliano Spelta, Cristina, 38 anni.

E’ morta in serata invece, in ospedale, anche Carolina Ortiz Paiano, la dominicana rimasta ferita nell’agguato in via Muratori a Milano. Sembra un’esecuzione in piena regola quella avvenuta ieri sera in una strada piena di locali molto vicina al centro della città. Numerosi passanti hanno assistito all’agguato e, secondo le prime testimonianze, due uomini con il volto coperto dal casco integrale sono arrivati con uno scooter poco dopo le 20 in via Muratori: uno dei due è sceso e ha prima sparato contro l’uomo almeno tre colpi, uccidendolo, poi ha inseguito e sparato verso la sua compagna, dominicana di 21 anni anche lei incensurata, che è stata ricoverata in coma al Policlinico, dove poi è morta.

La bambina è stata invece portata alla clinica pediatrica De Marchi per un controllo, ma le contusioni rimediate cadendo dalle braccia della madre sono lievi. In tutto sono sette i colpi esplosi dal killer che è poi risalito sullo scooter ed è scappato con il suo complice.

Ancora nessuna ipotesi sulle cause dell’omicidio: le indagini sono coordinate dal pm di turno Elio Ramondini e la sezione omicidi della squadra mobile di Milano sta ricostruendo la vita di Massimiliano Spelta, commerciante milanese nel ramo degli integratori alimentari, la cui attività risulta però chiusa.

L’omicidio è avvenuto in una via poco lontana da Porta Romana, in un tratto pieno di locali e ristoranti, e numerosi sono i testimoni di quella che viene definita una vera e propria esecuzione. ‘Mai successo nulla del genere, è una zona tranquilla’, dicono i molti abitanti della via scesi in strada dopo aver sentito gli spari.

Immediato l’attacco politico portato dal Pdl al sindaco Giuliano Pisapia. ‘Questa sparatoria è il risultato dell’abbassamento del livello di guardia sulla sicurezza a Milano da parte della giunta del nuovo sindaco’, ha detto Riccardo De Corato, capogruppo del Pdl in Comune, aggiungendo che ‘chiederemo che venga fissata una riunione dei capigruppo sulla sicurezza a Milano per la settimana prossima, oltre a sollevare il problema nella seduta del consiglio di giovedì’.

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