Venezia Mostra del Cinema -3: in gara per il Leone d’Oro Marco Bellocchio con la ‘Bella addormentata’

A tre giorni dalla conclusione della Mostra del Cinema di Venezia, oggi scendono nell’arena del concorso principale, il secondo film italiano in gara per il Leone d’Oro, ‘Bella addormentata’ di Marco Bellocchio, e ‘Spring Breakers’ di Harmony Korine, annunciato come uno dei titoli ‘caldi’ di questa edizione e gia’ applaudito ieri sera nella proiezione in anteprima per la stampa.

Nel film del regista italiano, premiato lo scorso anno a Venezia con il Leone d’Oro alla Carriera, l’azione si svolge, in vari luoghi d’Italia, negli ultimi sei giorni di Eluana Englaro, la cui vicenda resta sullo sfondo. Personaggi di diverse fedi ed ideologie si collegano emotivamente al dibattito sul fine vita nato intorno alla vicenda della ragazza da anni in stato vegetativo. Nel cast Toni Servillo (che con due film in concorso è già entrato nel toto-Leoni come favorito per la Coppa Volpi maschile), Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa, Pier Giorgio Bellocchio e Brando Placido.

Protagoniste del film di Korine le teen idols divenute famose nel ‘Disney Club’, Selena Gomez, Vanessa Hudgens e Ashley Benson, nelle vesti di un gruppo di ragazze costantemente ubriache, drogate e coinvolte in festini a luci rosse da un pusher interpretato da James Franco.

Fuori concorso viene invece presentato ‘O Gebo e a Sombra’ del maestro portoghese ultracentenario Manoel De Oliveira, tratto dall’omonima opera di Raul Brandao e interpretato da Claudia Cardinale, Michael Lonsdale e Jeanne Moreau.

Intanto riparte la carriera di Kim Ki-duk, dopo due lavori molto piccoli e personali come Arirang e Amen, con un film che riprende il discorso lasciato in sospeso dopo Dream e il grave incidente sul set che lo ha spinto alla parentesi contemplativa. Pietà è stato accolto dagli applausi dei giornalisti di Venezia 69, e lo stesso Kim sembra molto fiero del suo lavoro.

Nel mio film intendo mostrare il vero volto del denaro, che in sé non è condannabile. Ciò che è condannabile è l’uso perverso che se ne fa”, spiega. Pietà è la storia di un uomo (Lee Jung-jin) che lavora nel quartiere povero di Seoul, dove riscuote con la violenza i crediti per conto degli strozzini. Un giorno, alla sua porta si presenta una donna (Cho Min-soo) che dice di essere sua madre. Pian piano recupera con lei un rapporto, ma proprio quando decide di abbandonare la violenza, la donna viene rapita.’

https://cookednews.wordpress.com/2012/09/03/venezia-69-mostra-internazionale-del-cinema-al-debutto-cipri-di-cipri-e-maresco-con-e-stato-il-figlio/

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