Tony Scott: muore suicida il regista di ‘Top Gun’

 Il celebre regista e produttore cinematografico Tony Scott, fratello di Ridley, si è suicidato lanciandosi dal Vincent Thomas Bridge di San Pedro, in California. Una lettera che annunciava la sua intenzione di farla finita è stata ritrovata nel suo ufficio. Tra i film più noti del regista britannico, che aveva 68 anni, ci sono ‘Top Gun‘, che lanciò un giovanissimo Tom Cruise, ‘Allarme Rosso’, ‘Deja Vù’, ‘Spy Game‘ e ‘Giorni di tuono’.

Nato a Stockton-on-Tees, nell’Inghilterra nord-occidentale, il 21 giugno del 1944, uno dei primi registi a fare il salto dalla direzione degli spot pubblicitari al cinema, Tony Scott iniziò la sua carriera con ‘Miriam si sveglia a mezzanotte’, avventura vampiresca interpretata da Catherine Deneuve, Susan Sarandon e David Bowie: la pellicola fu un flop, ma nel 1986 trovò il successo con uno dei classici della cinematografia anni Ottanta, quel Top Gun che incoronò Tom Cruise a star internazionale e idolo delle teenager di allora.

In un’intervista recente Scott raccontò di aver sentito parlare del copione che raccontava la storia dei prestigiosi piloti dell’aeronautica nel 1984, durante un viaggio in canoa sulle acque del fiume Colorado insieme ai produttori Don Simpson e Jerry Bruckheimer, con cui avrebbe collaborato a lungo in futuro. ‘Mi diedero la regia di Top Gun nonostante il flop di The Hunger e la mia assoluta ignoranza in fatto di piloti aerei e scuole di aeronautica’.

In realtà Bruckheimer aveva un altro regista in mente e Scott stava pensando alla realizzazione di ‘Man on Fire‘, il fuoco della vendetta, film che poi diresse vent’anni dopo. Improvvisamente però il produttore decise di chiedere a Scott di dirigere Top Gun e questi, senza pensarci due volte, accettò. Grazie al successo del film la collaborazione con Bruckheimer continuò anche con il sequel di ‘Un poliziotto a Beverly Hills’, protagonista Eddie Murphy, e il film divenne il suo più grosso successo commerciale, con incassi da capogiri.

Poi arrivarono ‘Giorni di tuono’, che lo vedeva ancora una volta dirigere Tom Cruise, e ‘Una vita al massimo’, del 1993, su una sceneggiatura di Quentin Tarantino con Christian Slater, Patricia Arquette, Brad Pitt e Christopher Walken. Osannato dalla critica, fu invece un flop al botteghino. Nel 1995 inizia una lunga collaborazione con Denzel Washington. Il primo film che girano insieme è ‘Allarme rosso’, poi arriva ‘Man on Fire’, ‘Déjà Vu’ – corsa contro il tempo, nel 2006 e ‘Unstoppable – fuori controllo’, nel 2010. Gli anni 2000 sono anche quelli di ‘Spy game’, con Robert Redford e Brad Pitt e ‘Nemico Pubblico’ con Will Smith, Gene Hackman e Jon Voight.

Importante anche la sua carriera di produttore, per il cinema e per la tv. Insieme al fratello Ridley è stato produttore esecutivo dei telefilm Numb3rs e The Good Wife, dell’adattamento cinematografico di A-Team e dei bestseller di Ken Follett ‘I pilastri della terra’ e ‘Mondo senza fine’. I suoi film, le cui spettacolari scene d’azione ne erano la firma, hanno avuto più successo al botteghino che non fra gli addetti ai lavori.

Tony Scott non è stato mai candidato agli Oscar. Il regista lascia la terza moglie, Donna Wilson Scott, e i due figli gemelli Frank e Max.

Su Twitter Tony ScottTop GunRidley

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