Curosity fotografa con il ChemCam laser Marte e le sue rocce

Serve ad analizzare la superficie del pianeta rosso e a capire di cosa è fatto. Curosity fotografa per la prima volta con una ChemCam laser, una specie di fotocamera chimica, la superficie di Marte. A tredici giorni dall’atterraggio, si tratta del primo esperimento condotto dalla  NASA su una roccia extraterrestre attraverso un laser.

Questa immagine composita, con inserti ingranditi, rappresenta il primo test laser condotto con la ChemCam, una sorta di fotocamera chimica, a bordo di Curiosity la Mars rover della NASA. Il compito è quello di dotare un’immagine della telecamera di navigazione adottata prima della prova, di inserti scattati con la fotocamera in ChemCam.

L’inserto circolare mette in evidenza la roccia prima della prova laser. La zona è ulteriormente ingrandita ed elaborata per mostrare la differenza tra le immagini scattate prima e dopo che il laser sia usato sulla roccia. La prova si è svolta il 19 agosto 2012. Nell’immagine d’insieme, la roccia delle dimensioni di un pugno è chiamata Coronation ed è la prima pietra su qualsiasi pianeta extraterrestre ad essere indagata tramite laser.

La vista più ampia deriva dalla Camera di navigazione Curosity. Dalla fotocamera di ChemCam, il Remote Micro-Imager, derivano invece le magnifiche immagini da inserire. L’area indicata nel riquadro circolare è di 6 centimetri (2,4 pollici) di diametro. E’ stata presa prima che la roccia venisse colpita con il laser. La zona coperta e ingrandita nel quadrato è di 8 millimetri (circa un terzo di pollice) di diametro. E combina le informazioni dalle immagini scattate prima e dopo la prova, per apportare le modifiche nella roccia visibile.

Curiosity’s Chemistry e Camera instrument (ChemCam) hanno inaugurato l’utilizzo del laser su Coronation a tredici giorni dall’atterraggio. ChemCam ha colpito Coronation con 30 impulsi del suo laser in 10 secondi.

Ogni impulso ha consegnato più di un milione di watt di potenza per circa cinque miliardesimi di secondo. L’energia sprigionata dagli atomi eccitati dal laser nella roccia ionizzata, ha creato una plasma incandescente. ChemCam ha anche catturato la luce con un telescopio e analizzato con tre spettrometri le informazioni rilasciate dal  target. Questo primo utilizzo del laser su Marte, un po’ un tiro al bersaglio, può comunque fornire un valore aggiunto. I ricercatori possono utilizzare le immagini di superficie prima e dopo il laser e se effettivamente c’è stato un cambiamento, scoprirne la vera composizione.

ChemCam è stato sviluppato, costruito e testato dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti del Los Alamos National Laboratory in collaborazione con gli scienziati e gli ingegneri finanziati dall’agenzia spaziale nazionale francese, Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) e l’agenzia di ricerca, Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS). Il NASA Jet Propulsion Laboratory, una divisione del California Institute of Technology, Pasadena, gestisce il Mars Science Laboratory del progetto, tra cui Curiosity, per la NASA Science Mission Directorate, Washington. JPL ha progettato e costruito il rover. Image credit: NASA / JPL-Caltech / LANL / CNES / IRAP

http://www.nasa.gov
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https://cookednews.wordpress.com/2012/08/06/curiosity-on-mars-le-prime-immagini-dal-pianeta-rosso/

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