Phelps, 19 medaglie: la leggenda del cannibale di Baltimora. Record per il nuotatore statunitense

E’ record olimpionico. Diciannove medaglie e il miglior tempo in batteria. Michael Phelps entra nella leggenda. Grazie all’argento vinto  nella finale dei 200 farfalla all’Acquatics Centre di Londra, il ‘cannibale di Baltimora‘ raggiunge quota 19 medaglie olimpiche in carriera, eguagliando il record assoluto di Larisa Latynina.

Come lui nessuno mai. L’uomo dei record, il re indiscusso del medagliere olimpico, il cannibale di Baltimora. Michael Phelps, leggenda vivente dello sport, ha iniziato a collezionare successi ai Giochi del 2004, ad Atene. Vittorie e podi, podi e vittorie, fino ad arrivare a Londra, dove ha superato di slancio la ginnasta sovietica Larisa Latynina.

Ecco, medaglia per medaglia, un piazzamento dopo l’altro, il cammino del nuotatore statunitense secondo l’elenco pubblicato dal Cio.

Atene 2004: Oro 200 misti Oro 200 farfalla Oro 400 misti Oro 200 farfalla Oro 4X100 misti Oro 4X200 stile libero Argento 200 stile Argento 4X100 stile Pechino 2008: Oro 100 farfalla Oro 400 misti Oro 200 stile Oro 200 farfalla Oro 200 misti Oro 4X100 misti Oro 4X100 stile Oro 4X200 stile Londra 2012: Oro 4X200 misti Argento 200 farfalla Argento 4X100 stile.

Delusione Pellegrini, per la quale ci si aspettava l’oro. Per la campionessa olimpionica soltanto il quinto posto. All’Acquatics Centre di Londra, nel giorno in cui Michael Phelps diventa l’atleta più medagliato di sempre nella storia dei Giochi, si chiude un’era fatta di successi e vittorie, cominciata ad Atene 2004 con l’argento nei 200 stile libero.

Nei 200, non perdeva da cinque anni. Federica Pellegrini molla lo scettro alle più agguerrite rivali, alla 22enne Allison Schmitt, neo campionessa con tanto di record olimpico (1’53″61), alla francese Camille Muffat, che dopo l’oro nei 400 sl si porta a casa l’argento e all’australiana Bronte Barratt, che sul filo di lana beffa Missy Franklin.

Fede nazionale solo al quinto posto, come domenica, un’1″56″73. ‘Non sono arrivata in un grande stato di forma, l’ho capito dai 400 ma ho cercato di voltare pagina. Ci credevo molto nei 200, ero convinta di poter limare un secondo rispetto al tempo di ieri ma in acqua non ho trovato le sensazioni anche per dare quel qualcosa in più di testa, ho cercato di fare una gara di testa, di cuore ma non è bastato. Ogni volta che entro in acqua ricomincio da zero ma nel nuoto non si inventa niente’.

Le sue parole sulla preparazione ricordano quelle di Magnini, piuttosto critico sull’approccio alle Olimpiadi. Fede è d’accordo, previene anche le critiche di chi l’ha definita una mangia-allenatori. ‘Credevo che lavorare con Claudio mi avrebbe giovato e non ho rimpianti per le scelte tecniche che ho fatto – chiarisce – il problema non è Rossetto. Ho fatto tutto il possibile per arrivare qui e giocarmela e continuerò a lavorare con lui’.

La quasi 24enne di Mirano è serena, in pace con se stessa. Lo si capisce anche quando assicura che ‘è una sconfitta che non fa molto male, questo è lo sport, per tante volte sei la più forte, altre no, si vince e si perde. Io sono la stessa di Shanghai o di Pechino ma lo sport è fatto così’. E si complimenta con gli avversari. ‘L’1’53″6 non l’avrei mai fatto, complimenti alle altre, sono state più forti’. La doppia delusione olimpica (prima i 400 e poi i 200) comunque ‘non cancella quello che ho fatto, sono contenta di come sono e di chi sono a prescindere dai risultati, il mio nome è Federica Pellegrini e lo sarà per tutta la vita.

E’ necessario un anno di stop’. Pellegrini sa che all’Acquatics Centre si è conclusa la sua era, ‘fa male aver chiuso un ciclo della mia vita ma sono contenta di aver provato fino alla fine. Il prossimo anno mi allenero’, farò delle gare alternative corte come i 50 o i 100 dorso per divertirmi, ma poi ricomincerò a lavorare sulle mie gare viste le mie caratteristiche’. Non c’e‘ insomma voglia di mollare, anzi, c’è la voglia di ricaricare le pile per provare a rimettere la testa davanti a tutte. Perché tornare in vasca e battere la Schmitt, la Muffat, la Franklin è possibile.

‘Piano piano, quella è la convinzione. Ci devono essere anche le motivazioni ma non credo sarà un problema, il nuoto è l’amore della mia vita, sono sicura di ricominciare e andrò fino a Rio, sono ancora giovane’. Prima, però, ‘mi faro’ la settimana bianca se avrò voglia, ricomincerò a studiare, imparerò l’inglese senza pensare ai tempi, al nuoto, a vincere, alla fobia di testarmi’.

Una vita normale prima di tornare a combattere per il trono perduto.

Aggiornamento: dopo la vicenda di ieri che dava per dopata la giovanissima sedicenne cinese, Ye Shiwen è risultata negativa hai test. La campionessa di nuoto olimpionico ha superato nel crono anche lo statunitense Phelps. A darne notizia lo stesso Comitato Olimpico Internazionale.

La nuotatrice, medaglia d’oro nei 400 misti femminili, non è risultata positiva a nessuna droga, ha fatto sapere stamane nel tentativo di porre fine alla disputa. A instillare il dubbio tra gli addetti ai lavori (un dubbio subito rilanciato a gran voce dagli americani) il fatto che nell’ultima vasca della frazione a stile libero la ‘cinesina volante’ avesse nuotato addirittura più veloce di campioni del calibro di Ryan Lochte e Michael Phelps. Lunedì sera la 16enne ha nuotato in assoluta surplasse i 200 misti, segnando comunque il primato olimpico e la miglior prestazione dell’anno.

Al momento Cina e Stati Uniti sono pari merito sul medagliere per un totale di 23 medaglie.

Aggiornamento Phelps: giusto il tempo di qualche caffè e il ‘cannibale’ statunitense Michael Phelps ha divorato ancora un paio di medaglie. Salvo che non le abbia conservato in una borsa frigo, il campione mondiale di nuoto olimpionico sale a quota 21 medaglie con l’ultima gara di ieri. I 400m misti stile farfalla. Mitico Phelps.

http://www.olympic.org/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/31/london2012-nuoto-100-stile-fuori-magnini-e-dotto-ancora-in-gara-per-i-50-la-furia-del-capitano/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/31/olimpiadi-london2012-oro-pellegrini-ora-o-mai-piu-skeet-judo-nuoto-maschile-e-tennis-le-gare-di-oggi/

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