F1: Alonso è il nuovo uomo della pioggia, in pole sul circuito di Hockenheim

Si disputerà esattamente fra 3 ore e una ventina di minuti la prossima gara di Formula 1 sul circuito di Hockenheim. L’headline di quest’oggi è tenuta dall’uomo della pioggia, l’asturiano Fernando Alonso, al suo secondo pole bagnato.  Per l’hombre de la lluvia come lo hanno chiamato i suoi tifosi, per l’abilità a posizionarsi ai primi posti anche sotto la pioggia battente, ‘la pole è la strategia perfetta’. Il pilota della Ferrari è al suo secondo miglior tempo sul bagnato dopo Silverstone. L’umore è alto sul circuito tedesco di Formula1, tanto da scherzare e accennare allo spread, che dicono essere ‘calato.

‘Guidare una Formula 1 sotto la pioggia non è come viaggiare a 300 chilometri l’ora a occhi chiusi: il pilota non vede le curve, ma sa dove sono e dove portano, non ha bisogno di una mappa anche se riesce a scorgere appena un metro di asfalto davanti al muso della sua monoposto. Ci sono rivoli d’acqua ovunque e solo due tracce, una per le ruote di destra e una per le ruote di sinistra. Se si trova su quelle due tracce è più o meno a posto, se si sposta appena finisce in un grosso guaio: la macchina scivola sull’asfalto, fa aquaplaning e il pilota diventa un passeggero’. E’ Sebastian Vettel a descrivere cosa può accadere sul bagnato.

Il campione del mondo, campione anche nella guida sotto la pioggia, con una gara, la prima, vinta nel 2008 a Monza con la Toro Rosso sotto un acquazzone torrenziale e un collezionista di pole position, con 33 qualifiche.  Solo Schumacher e Senna ne hanno di più. Eppure, per la seconda volta consecutiva è Fernando Alonso che conquista il miglior posizionamento.

Hockenheimring ha piovuto forte. La terza sessione di qualifica si è disputata con le gomme ‘extreme’, con il battistrada più ‘grind’. Alonso ha rifilato 4 decimi a Vettel e 8 a Webber, penalizzato di cinque posizioni per aver sostituito il cambio, gli unici entro un secondo di distacco. Il segreto? ‘Una strategia perfetta. Sono stati momenti cruciali – dice l’asturiano di casa Ferrari. In quelle condizioni è facile finire nella sabbia, sull’erba o contro un muro. Ho cercato di completare il giro senza problemi e poi, prima di sapere il mio piazzamento, ero felice perché sapevo di aver dato il massimo’.

La competizione più difficile con il pilota in seconda del Cavallino rampante, Felipe Massa, 13° nella seconda manche. Alonso se lo è trovato davanti durante il giro veloce, mentre la pioggia cresceva di intensità. ‘Felipe era in difficoltà alla curva 6 e alla 8. Siamo stati vicinissimi, ma per fortuna è andata bene’.

Alonso giura di non essersi divertito. Appena sceso dalla macchina aveva il volto tirato e poca voglia di esultare: ‘Non sai mai in che condizioni guidi. Stai fermo 5 minuti ai box, torni in pista ed è cambiato tutto, la tenuta di strada è diversa, ci sono pozzanghere ovunque. Il segreto? Memorizzare i punti in cui l’acqua si è accumulata e quelli in cui si può spingere. Poi ci provi, ma ogni curva è una sorpresa». Un’ora dopo, abbracciata la sua nuova fiamma Dasha Kapustina, ha ritrovato il buonumore e lo spirito della battuta: ‘Uno spagnolo in pole in Germania con un’auto italiana? Non mi intendo di politica, ma sicuramente è una circostanza curiosa?. La Ferrari gli fa eco: ‘A Hockenheim è calato lo spread, Fernando cammina sulle acque’.

Il dg Stefano Domenicali del team Ferrari abbraccia il suo pilota: ‘Straordinario’. Poi spiega le incognite della gara di oggi. ‘Non sappiamo come si comporteranno le gomme sulla lunga distanza. Stiamo attenti, la concorrenza è fortissima’. I rivali più temuti sono i due della Red Bull, Vettel soprattutto. Chiunque preferirebbe un Gran premio asciutto, come da meteo, ‘andiamo forte in tutte le condizioni’. I suoi risultati, al di là del talento, riflettono anche il miglioramento della Ferrari, che da oggetto misterioso sta tornando un modello di riferimento con le sue innovazioni tecniche.

Per la gara si aspettano fino a  centomila spettatori. Manca quello d’eccezione. Bernie Ecclestone, coinvolto in un caso di corruzione con un banchiere tedesco, l’ottantunenne patron della F1 rischia un’incriminazione in Germania. E quindi l’arresto. Secondo una fonte a lui vicina, è in un Paese vicino.

http://www.formula1.com/

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