Economia, trivellazioni Sicilia: meglio l’oro blu di quello nero. Greenpeace si rivolge a Santa Rosalia

Lo ha fatto approfittando di una fra le celebrazioni più attese dai siciliani, soprattutto quelli di Palermo. Nel giorno in cui la città festeggia la liberazione dalla peste e ringrazia di questo la Santuzza, Santa RosaliaGreenpeace dirama l’appello contro le trivellazioni in mare per la ricerca dell’oro nero. ‘Meglio quello blu – l’acqua, bene di tutti – che quello nero – dicono gli attivisti del gruppo ambientalista attivo in tutto il mondo. Continua così la sua azione di sensibilizzazione contro le trivelle nei mari della Sicilia Greenpeace. Questa volta con un blitz di apertura durante il Festino di Santa Rosalia, una delle manifestazioni storiche e tradizionali più importanti dell’isola: il movimento in lotta per la difesa del Pianeta ha esposto al passaggio del carro trionfale sul quale la Santuzza saluta ogni anno tutta la cittadinanza, uno striscione con su scritto ‘Santa Rosalia proteggi il mare dalle trivelle’.

L’iniziativa di Greenpeace rientra nel più generale tour ‘U mari nun si spirtusa’, interamente dedicato alla lotta contro le trivellazioni nei mari siciliani alla ricerca di petrolio. Gli attivisti saranno per settimane in viaggio toccando con la loro imbarcazione a vela vari porti della Sicilia, al fine di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del proprio patrimonio ambientale e sul pericolo che le concessioni petrolifere possono rappresentare.

 ‘Da 388 anni, in questo giorno, la città di Palermo celebra la liberazione dalla peste del 1624. Dopo quasi quattro secoli, la peste che oggi minaccia la Sicilia e il suo mare è la febbre dell’oro nero, ovvero le perforazioni petrolifere nel Canale di Sicilia che, come abbiamo dimostrato nel rapporto ‘Meglio l’oro blu dell’oro nero’, potrebbero trasformare la nostra bellissima isola, ricca di biodiversità in un nuovo Golfo del Messico.’ A lanciare l’allarme, più volte riportato dalle prime pagine dei giornali nazionali nel 2010 e nel 2011, anche per le mobilitazioni di associazioni locali e attivisti direttamente interessati dalle trivellazioni è questa volta Greenpeace Italia, che torna a rivolgere, facendolo suo, un appello a tutti i sindaci siciliani.

L’appello alla mobilitazione già accolto da numerosi sindaci dei comuni dell’isola a tre punte  e che  Greenpeace ha intenzione di estendere a tutta l’isola con veleggiate quotidiane nelle acque antistanti la costa siciliana, è che ‘Sono già 17 i comuni ad aver aderito al nostro appello e torniamo a chiedere a tutti gli altri sindaci siciliani di fare altrettanto. Palermo è la prima tappa del tour – dice – se oggi ci rivolgiamo alla Santa più amata dell’isola è perché vogliamo ricordare alle persone che i miracoli, anche nelle situazioni più difficili, sono possibili per chi ci crede veramente. Trapani, Agrigento, San Vito e Sciacca alcuni degli altri comuni interessati.


http://www.greenpeace.org/italy/notrivelletour/
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/08/articolo/3178/
http://www.dirittiglobali.it/index.php?view=article&catid=12:ambiente-territorio-e-beni-comuni&id=12952:loro-nero-di-sicilia&format=pdf&ml=2&mlt=yoo_explorer&tmpl=component

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