#Moody, Moody’s e l’Italia bocciata dal rating

E’ il giorno del giudizio universale? No, quello del downgrade. E delle agenzie di rating. Ad abbattersi ancora una volta sull’Italia è la scure delle agenzie di valutazione del debito pubblico, che facendo rating declassano i titoli di Stato da A3 a Baa2. Vari sono i motivi che hanno portato alla decisione di Moody’s, primi tra tutti i ‘segnali di erosione’ sul fronte degli investimenti esteri e il rischio di contagio da Spagna e Grecia.

Si aggiungono il ‘deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine’ e un ‘clima politico che, con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera è fonte di un aumento dei rischi’. Se viene riconosciuto al governo Monti di aver messo in campo riforme dal grande potenziale, il contesto europeo e la contrazione del 2% dell’economia italiana mantengono in negativo l’outlook del Paese.

Secondo Phastidio la sfera di cristallo aiuta ma non serve sempre per arrivare a conclusioni come queste: le rilevazioni di Moody’s semmai ‘confermano, qualora ce ne fosse stato bisogno, la natura sistemica della crisi dell’Eurozone, peraltro in via di aggravamento’.

‘Le agenzie di rating si muovono ormai in forte ritardo rispetto al dato di mercato: basta guardare i livelli dei credit default swap sovrani sui paesi del Gruppo e confrontarli con quelli di altri paesi (e con i livelli di rating) per capire cosa sta accadendo e quello che accadrà’.

I contratti di credit default swap sono stati considerati fino a poco tempo fa una sorta di polizza assicurativa sul credito, ma la crisi dell’Eurozone e i dubbi sulla loro effettiva capacità di copertura li ha trasformati in uno strumento speculativo.

I benchmark si muovono quando uno Stato è in odore di declassamento, sbarazzandosi dei suoi titoli e facendogli perdere una larga parte della base di investitori, soprattutto stranieri: l’operazione lo mette in difficoltà nel finanziare il proprio debito e affrontare le aste dei titoli pubblici, fino al limite estremo di trasformarlo in Stato insolvente. Ancora downgrade quindi.

A questo punto sono  i finanziatori esteri l’obiettivo odierno di Mario Monti, atteso alla Allen Conference di Sun Valley: qui cercherà di convincere il mondo finanziario statunitense a investire in Italia.

http://www.moodys.com/
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/100-parole/Economia/C/Credit-default-swap-Cds.shtml https://cookednews.wordpress.com/2012/07/11/berlusconi-come-back-il-dopo-monti-nel-2013/ https://twitter.com/#!/search/%23Moody 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

%d bloggers like this: