‘Il Messico senza Pri’: il movimento YoSoy132 contro il neo eletto presidente Peña Nieto

 ‘Il Messico senza Pri’ contro l’elezione a Presidente di Enrique Peña Nieto. All’indomani dell’elezioni del nuovo presidente del Messico, circa 25.000 manifestanti proveniente dalle Università dello stato dell’America centrale si sono mobilitati nel nome di un unico movimento #YoSoy132, nato lo scorso maggio contro il candidato del Partito rivoluzionario istituzionale, per denunciare brogli elettorali.

Enrique Peña Nieto è considerato un volto nuovo, ma di un partito vecchio già noto al Messico. Il Pri, il partito rivoluzionario istituzionale, torna a governare dopo 12 anni.

‘Il Messico ha votato e Pena non ha vinto!’, hanno gridato nell’elegante quartiere di Polanco, nella zona occidentale della città. La manifestazione era partita da Paseo de la Reforma, la principale arteria della città, luogo abituale delle dimostrazioni di piazza, ma inaspettatamente i giovani hanno deciso di sfilare a Polanco, ‘per quello che rappresenta: è qui che l’oligarchia impone le decisioni al Paese‘.

Il portavoce del movimento studentesco, Miguel Platas, ha annunciato nuove mobilitazioni e assemblee per continuare a sottolineare che le elezioni del 1 luglio hanno offerto l’opportunità di una ‘frode orchestrata dai media e portata avanti il giorno delle elezioni con l’acquisto di voti e la manipolazione dei risultati’.

Enrique Peña Nieto

Avvocato, 45 anni, tesserato del Pri da quando aveva 18 anni, Enrique Peña Nieto è stato governatore dello Stato del Messico dal 2005 al 2011. Il 19 settembre 2011 ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali messicane del 2012, aspirando a succedere a Felipe Calderón, registrando la sua candidatura il 27 novembre 2011.

Durante la campagna elettorale è stato oggetto delle proteste del movimento giovanile Yo Soy 132, che lo ha aspramente criticato per i suoi atteggiamenti autoritari, continuando la protesta tutt’oggi. Eletto il 2 luglio 2012, con circa il 40% dei voti, entrerà in carica il 1° dicembre 2012.

Il Pri, formazione che ha governato il Messico dal 1929 al 2000, ha scommesso tutto su di lui, che da anni curava l’immagine pubblica in vista di quest’appuntamento. La sua promessa elettorale, risolvere i problemi del Messico.

La promessa del nuovo eletto è di ‘Un Messico sano e in pace. Un Messico dove ci sia più equità sociale e con una crescita economica che porti nuovi posti di lavoro e più opportunità per tutti. È questo che voglio per voi’.

Ma per molti messicani, il Pri è associato ad anni dipotere autoritario e corrotto. Per il movimento di studenti YoSoy132 (jesuis132) in particolare Peña Nieto è un puro prodotto mediatico, costruito e imposto dalla televisione Televisa.  E gli studenti non sono i soli a dipingere un Paese allo sfascio. José Reveles, giornalista: ‘Il Messico vive una tragedia umana. Viviamo un’escalation di violenza, morti, sequestri, estorsioni. Parliamo di più di 70 mila morti in un anno’.

Enrique Peña Nieto, vedovo, si è risposato nel 2010 con Angelica Rivera, attrice di telenovelas incontrata in campagna elettorale durante la registrazione di alcuni spot elettorali.

Il rapporto tra Peña Nieto e Televisa è stato il principale motivo di contestazione del movimento YoSoy132 contro il ritorno al potere del Pri.

YoSoy132, il movimento studentesco contro l’informazione manipolata

Queste manifestazioni, messe in atto dal recente movimento studentesco YoSoy132, stanno diventando una presenza costante nei telegiornali della sera messicani. In un Paese con ben pochi precedenti di pubblica espressione di malcontento nei confronti dei colossi mediatici, migliaia di giovani che protestano contro lo strapotere dei media e la manipolazione dell’informazione hanno attirato l’attenzione di molti.

Tutto è iniziato l’11 maggio, quando il candidato alla presidenza Enrique Peña Nieto ha incontrato gli studenti e i docenti dell’Università Iberoamericana a Città del Messico. Durante la visita, Peña Nieto ha subito per ore gli insulti umilianti di quello che sembrava un corteo studentesco spontaneo. Secondo i video, le foto, e i resoconti dell’evento, le urla sono iniziate dopo che uno spavaldo ragazzo coi capelli gonfi si è alzato tenendo in mano un cartello su cui c’era scritto solo ‘TE ODIO’.

Dopodiché, le urla e i cori si sono fatti più forti. Peña Nieto cercava una via di fuga, ma all’esterno c’erano altri contestatori ad attenderlo. Il candidato, look da divo e moglie attrice di soap opera, è stato inseguito tra corridoi e cortili dell’università dagli studenti che urlavano ‘assassino’ e ‘codardo’ riferendosi alla cattiva gestione dell’incidente con i campesinos, verificatosi a San Salvador Atenco nel 2006, quando era Presidente.

Le manifestazioni #YoSoy132 sono partite da Città del Messico. Decine di migliaia di persone hanno percorso le vie del centro e si sono raccolte sotto la Colonna dell’indipendenza per dimostrare la loro contrarietà al PRI. Il partito è stato alla guida del Paese per la maggior parte del Ventesimo secolo e fino al 2000, usando strategie che possono essere riassunte in “potere-a-tutti-i-costi”. Il suo nome è associato alla compravendita del voto, frodi, collusioni con i trafficanti di droga, censure, intimidazioni, elezioni truccate e, spesso, a violente repressioni dei dissidenti—dall’omicidio di esponenti di spicco del partito come Luis Donaldo Colosio nel 1994 ai massacri degli studenti nel 1968 e nel 1971. Peña Nieto sostiene che con lui il partito sia cambiato, e che la campagna elettorale non dovrebbe pagare il prezzo degli ‘errori’ del passato.

Le manifestazioni YoSoy132 si sono tenute anche a Monterrey, Guadalajara, Tijuana, Durango, Zacatecas, Tlaxcala, Aguascalientes, Veracruz e molte altre città messicane. Altre manifestazioni a sostegno del movimento sono state organizzate dalle comunità messicane a Chicago, Barcellona, Madrid, San Francisco e di fronte alla Casa Bianca. Gli studenti di più di 35 università e college sparsi per il Messico si sono uniti al movimento, ed è in atto la formazione di una coalizione orizzontale di atenei (privati e pubblici) la cui forza ha un precedente soltanto nelle proteste della fine degli anni Sessanta.

In Messico, il duopolio televisivo è gestito da TeleVisa e TeleAzteca.

 http://yosoy132.mx/
http://www.yosoy132.org/
https://www.facebook.com/yosoy132
https://twitter.com/#!/YoSoy132 

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