Radiohead Toronto: crolla il palco, un morto e numerosi feriti. Concerto annullato. La band in Italia il 30 giugno

Una persona è morta e un’altra è rimasta gravemente ferita a seguito del crollo del palco sul quale dovevano esibirsi i Radiohead a Toronto, in Canada. Il palco è crollato durante l’allestimento. Il concerto, in programma in serata al Downsview Park, è stato cancellato. Le cause del crollo non sono ancora note. Il crollo arriva a meno di due settimane dalla sbarco dei Radiohead in Italia, dove il loro tour farà tappa a Roma il prossimo 30 giugno.

L’incidente è avvenuto un’ora prima dell’apertura dei cancelli, sabato sera nella città canadese, dove già in molti attendevano di poter entrare e vedere esibirsi la band del cantante Thom Yorke. Il crollo ha fatto almeno un morto e tre feriti, di cui uno grave trasportato in ospedale e due curati sul posto.

Gli organizzatori hanno annunciato via Twitter la cancellazione del concerto in sold out. La band è attesa in Italia nelle prossime settimane: l’appuntamento, se verrà confermato, è a Roma per il prossimo 30 giugno e a Bologna il 3 luglio. Le cause del crollo non sono ancora state accertate. La polizia ha sgomberato l’intera zona circostante il complesso che avrebbe dovuto ospitare il concerto.

Quello del Downsview Park è solo l’ultimo di una serie di incidenti nel mondo della musica live. Nell’agosto 2011 gli Stati Uniti ricordano la tragedia di Indianapolis, dove a causa del maltempo era crollato, in diretta tv, il palco allestito per un concerto di musica country. Il bilancio è stato di cinque morti e numerosi feriti.

La caduta di una gru e il conseguente crollo del palco del concerto di Madonna a Marsiglia, nel luglio 2009, aveva invece causato due vittime. Le autorità francesi avevano aperto sul caso un’inchiesta per omicidio e ferite involontarie legate a un incidente sul lavoro. Del palco rimasero più di una sessantina di tonnellate di tubi e cavi metallici. Il vento forte rallentò anche i lavori dei tecnici. Il concerto della regina del Pop venne annullato. La lunga serie nera degli incidenti però si protrae da anni. Nel 2007, nella giornata che vedeva come headliner i Pearl Jam, il parco San Giuliano di Mestre e l’Heineken Jammin Festival vengono colpiti da una tromba d’aria che provoca danni e feriti e l’annullamento di quell’edizione della manifestazione.

Tre anni dopo, sempre all’Heineken, un’ora prima dell’arrivo sul palco dei Green Day, concerto poi annullato, si abbatte sul parco San Giuliano un nubifragio che fa cadere in un’ora 300 millimetri d’acqua. Di minore entità il violento acquazzone che interrompe il concerto degli Who all’Arena di Verona, a giugno 2007. Nel 2000 ancora una strage: nove i morti di un incidente avvenuto a luglio al festival rock di Roskilde, in Danimarca. Un australiano, tre danesi, tre svedesi, un olandese e un tedesco sono morti soffocati sotto il palco dei Pearl Jam. Ultimi solo in ordine temporale: il crollo dell’impalcatura per il concerto di Jovanotti in programma il 12 dicembre scorso al Palasport di Trieste, con un morto e sette feriti, e l’analogo incidente, a Reggio Calabria, primo di un concerto di Laura Pausini, con un morto e due feriti.

http://radiohead.com/

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