Obama e il Dream Act: il presidente americano concede i permessi di lavoro ai figli degli immigrati

Il presidente Barack Obama dice che il suo piano per fermare deportazione giovani immigrati clandestini che sono venuti negli Stati Uniti da bambini renderà il sistema ‘più equo, più efficiente e più giusto’.

Venerdì scorso, giornata in cui è stata presentata l’iniziativa, il presidente ha spiegato che ‘non ha senso espellere giovani talenti’, che sono essenzialmente americani. Il decreto presidenziale arriva in assenza di una decisione da parte del Congresso ‘per risolvere il nostro sistema danneggiato’.

L’annuncio del presidente Obama arriva nel 30esimo anniversario della decisione della  Supreme Court, la Corte Suprema di concedere ai figli di genitori immigrati illegalmente, il diritto di accedere all’educazione pubblica negli States.

Nell’anno delle elezioni, che si terranno il prossimo 6 Nov., l’iniziativa di Obama alle prese con il Dream act, dovrebbe aiutarlo con gli elettori ispanici, il cui voto risulterà cruciale per la rielezione del 44esimo presidente degli Stati Uniti, il primo di etnia afro (e primo in una serie di altre cose, fra cui l’aver dichiarato di ascoltare la musica rap, è stato il primo a essere contestato in piazza – da una destra conservatrice – per aver convertito parte del sistema sanitario statunitense da privato in pubblico ed è anche il primo presidente americano ad aver parlato di nozze gay, dicendosi affatto contrario. Del resto il presidente, eletto nel 2008 come primo rappresentante del partito democratico ha avuto due figlie dalla first lady Michelle Obama). Con la concessione dei permessi di lavoro ai giovani immigrati, in ben 800.000 che hanno finora vissuto nel terrore della deportazione, saranno preservati da questa per i prossimi due anni.

Un giornalista nel Rose Garden, il giardino delle rose, Neil Munro reporter del giornale online The Daily Caller di stampo ultra conservatore ha chiesto al presidente americano, mentre stava parlando, ‘Perché si favoriscono gli stranieri sui lavoratori americani? E Obama infastidito dall’interruzione, ha comunque risposto dicendo ‘this is the right thing to do’ – che ‘questa è la cosa giusta da fare.’

Il presidente degli Stati Uniti ha anche aggiunto rivolgendosi al cronista – ‘la prossima volta preferisco che lei mi lasci finire il mio discorso prima di parlare’.

http://www.lfpress.com/news/world/2012/06/16/19885366.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama 

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