Anonymous: ‘la musica deve cambiare’. Il collettivo di hacker mette in piedi una piattaforma pirata

Cambia il modo di ascoltare musica. Ad aiutarci è un gruppo di hacker di Anonymous che con Anontune ha aperto la caccia grossa sul web, dove è permesso pescare i propri brani preferiti creando e condividendo playlist. Basta selezionare il nome della song che si vuole ascoltare e rimanere anonimi all’industria discografica. Il messaggio del gruppo è: la musica deve cambiare.

Inserisci il brano dell’artista nel browser che inizia a cercare finché non trova. Uno due, tre oppure un numero infinito di pezzi del musicista preferito fino a farne una playlist da condividere. Chi resta anonimo non rischia di essere scoperto dalle etichette che vogliono battere cassa.

 La storia di Anontune 2 (esiste una seconda versione del progetto) comincia all’incirca 6 anni fa, dopo l’incontro di alcuni Anon su un sito di hacker, che iniziarono a pensare a un progetto per scalzare l’attuale modello di business discografico. Le idee però hanno preso corpo solo lo scorso dicembre, quando è stato postato un link al sito. In un giorno si è formato il team e il 23 febbraio sono cominciati i lavori.

Lo streaming music service di Anonymous per ora conta un migliaio di utenti e l’idea che muove il progetto è raccontata in un video dal titolo esplicativo ‘la musica deve cambiare’.

‘YouTube è un buon music player, ma non puoi sentire una canzone se qualcun altro non l’ha caricata – hanno spiegato gli Anon. Cosa succederebbe se si potesse combinare musica da più siti come per esempio da Myspace, Yahoo, YouTube e altri?’. I brani possono essere caricati da qualsiasi sito come The Hype Machine. Tutto è in una fase ancora progettuale e per ora il primo obiettivo rimane  quello di migliorare il modo in cui ascoltiamo musica online.

La guerra di Anonymous contro l’industria discografica è iniziata da un bel po’. Quando lo scorso gennaio è stato chiuso Megaupload, il gruppo ha attaccato i siti Riaa, la Recording Industry Association of America, la stessa che assegna dischi d’oro e di platino in base al numero di copie vendute, e del Dipartimento di Giustizia Americano. In Italia è la Fimi – Federazione Industria Musicale Italiana – ad assegnarlo, qualche giorno fa al rapper di origini siciliane Marracash per l’album ‘King del rap’.

Secondo un avvocato della  Electronic Frontier Foundation, Corynne McSherry, il progetto Anontune sembra essere legale.

La piattaforma è ancora primitiva, ma ecco come funziona. Bisogna creare un account e poi si può stilare una playlist digitando i titoli delle canzoni che si vogliono ascoltare. Si può anche collegare l’iPod e importare nel proprio profilo i brani caricati. Il motore di ricerca di Anontune comincerà allora a cercare i titoli sul Web. Al momento, la maggior parte delle canzoni si trovano su  YouTube e SoundCloud ai quali si aggiungeranno BandcampYahoo Music e Myspace Music.

La piattaforma funziona, ma in minima parte. ‘Abbiamo molti progetti, come lo sviluppo di software per aiutare gli utenti a raggiungere il massimo dell’esperienza musicale – ha detto un cofondatore di Anontune – È già tutto lì e questa è la parte più interessante del progetto’.

Anontune non è tuttavia l’unica novità relativa al mondo di Anonymous. È nato anche Anonpaste, un sito per pubblicare i propri comunicati alternativo all’ormai noto Pastebin – la cui dirigenza a quanto pare non digeriva benissimo il fatto di essere uno strumento di Anonymous.

E sempre al gruppo sembrano essere riconducibili le azioni degli hacktivisti che hanno generato i disservizi in Cina di qualche giorno fa. Una conseguenza diretta della campagna che vuole liberare la Rete nel paese asiatico, abbattendo ciò che è noto come il Grande Firewall Cinese.

Non ci resta che aspettare e ascoltare.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

%d bloggers like this: