Occupy Wall Street un anno dopo: a Zuccotti Park tornano gli Indignati

Occupy Wall Street compie un anno. Gli indignati tornano a Zuccotti Park, il loro quartier generale newyorkese, e si preparano a celebrare un anno di proteste e manifestazioni contro il potere economico. L’anniversario cade il 17 settembre e per l’occasione, cercheranno, a detta degli organizzatori, di circondare il New York Stock Exchange, rallentando l’accesso.

‘Vogliamo offrire alla gente la possibilità di riflettere, uscire e celebrare’ afferma Ravi Ahmad, che lavora nel movimento di Occupy assistendo i manifestanti arrestati.

Già oggi circa 300 persone hanno marciato a Manhattan. I manifestanti sono partiti da Washington Square Park e poi, passando per Broadway, sono arrivati fino a Zuccotti Park, luogo di nascita del gruppo usato per mesi come headquarter. La polizia ha arrestato una decina di persone, soprattutto per disturbo della quiete pubblica, ma non è stata in grado di fornire una stima esatta dei fermati. Il corteo ha inaugurato la prima di tre giornate di eventi organizzati in vista dell’anniversario.

Un anno fa fu organizzata la prima marcia di protesta, terminata con una riunione di massa a Zuccotti Park, poi divenuto per mesi il quartier generale del movimento. Il parco fu sgomberato il 15 novembre. Proprio da New York partì un’onda che arrivò ad abbracciare tutto il mondo, dando vita a movimenti simili in diversi Paesi.

Circa trecento persone hanno invece manifestato a New York alla vigilia del primo anniversario della nascita del movimento Occupy Wall Street. Senza fornire il numero preciso degli arrestati, i poliziotti hanno detto che si è trattato in gran parte di ‘comportamenti mirati al disordine’. Ieri il corteo era partito da Washington Square e attraversando Broadway, era arrivato a Zuccotti Park scandendo slogan e canti. E’ il primo di tre giorni di eventi programmati dal movimento per celebrare l’anniversario.

http://occupywallst.org/

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Basquiat 24 anni dopo: il 12 agosto l’anniversario della morte dell’artista sposato alla street art

(Born: 22 December 1960; Brooklyn, New York City, United States Died: 12 August 1988; Manhattan, New York City, United States)

Il 12 agosto è stato l’anniversario della sua morte. Cooked News riporta come da Wikipaintings, ma in italiano, alcune informazioni su questo straordinario artista.

Nella sua breve vita, Jean-Michel Basquiat è stato un icona pop, figura culturale, artista di graffiti, musicista, e pittore neo-espressionista. La Street art e il neo espressionismo diventano forme d’arte proprio grazie al suo lavoro di artista.

Era un bambino precoce, e all’età di quattro anni poteva leggere e scrivere. Con il tempo, a undici anni, parlava già in inglese, francese e spagnolo in maniera fluente. E quando aveva quindici anni, è scappato di casa, vivendo per meno di una settimana a Washington Square Park, dopo di che è stato arrestato e mandato a casa da suo padre. Ha abbandonato la scuola, dopo di che il padre lo ha cacciato fuori di casa, lasciando il giovane artista a vivere con gli amici, garantendosi un minimo con la vendita di T-shirt e cartoline fatte a mano.

Nel 1970 Basquiat iniziò edifici di verniciatura a Lower Manhattan, con il pseudonimo di SAMO, guadagnandosi notorietà e una certa quantità di fama. E’ apparso in televisione nel 1979 su ‘TV Party‘, e nello stesso anno forma un gruppo rock chiamato ‘Gray’, che si è esibito in tutta New York. Durante questo periodo, è anche apparso nel video musicale ‘Rapture’ di Blondie.

E’ del 1982 la sua prima esibizione durante la quale mette in mostra il suo lavoro: in quel periodo aveva molti amici di alto profilo, tra cui una breve relazione con Madonna, un coinvolgimento breve con il musicista David Bowie, e una lunga collaborazione con l’artista Andy Warhol. Ha lavorato sui suoi dipinti in giacca e cravatta da migliaia di dollari (1.000 quella firmata Armani), in cui appare in pubblico, schizzato di vernice. E ‘apparso anche sulla copertina del New York Times Magazine nel 1986.

Anche se era un artista di successo, Basquiat è diventato dipendente da eroina, e dopo la morte del suo amico Andy Warhol nel 1987, la sua dipendenza si è aggravata. Sempre più isolato, morì di overdose di eroina nel 1988. Postumi molte delle mostre dedicate a lui e alle sue opere, film biografici, libri, raccolte di poesie e film ispirati dal suo lavoro e dalla vita.

Wikipedia article http://en.wikipedia.org/wiki/Jean-Michel_Basquiat
http://cultura.panorama.it/street-art-factory/Arte-Jean-Michel-Basquiat-The-radiand-child

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